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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Modena e Reggio nell'Emilia
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1902, pagine 328

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Terza — Italia Centrale
   cadute in abbandono molte di quelle aberrazioni che il fanatismo e gli eccessi provocati dalle novità fanno talvolta trionfare. Contribuirono al saggio governo della Repubblica italiana in parte riparatore dei danni passati Giuseppe Luost della Mirandola. nominato, dal presidente Bonaparte e dal vicepresidente Melzi, consultore di Stato e Carlo Testi, già ministro per le finanze della Cisalpina, nominato membro del Consiglio Legislativo. In questi avvenimenti comincia ad emergere, specie per le sue qualità militari, Achille Fontanella il cui nome doveva rendersi illustre nei fasti delle armi italiane durante il Regno italico. A Modena, venne aperta in un'ala del palazzo ducale la scuola militare di genio e artiglieria, mantenuta dal governo repubblicano sotto la direzione di Antonio Caccianino, milanese, che tenne lodevolmente l'ufficio fino alla caduta dell'impero napoleonico nel 1814.
   Preceduto di qualche mese dalla proclamazione dell'impero in Francia, nella Repubblica italiana si costituì il Regno italico; e dopo l'incoronazione di Napoleone avvenuta in Milano d 22 maggio 1805, avendo egli impreso il suo giro trionfale per le provincie, passa in Modena il 21 giugno, diretto a Bologna e vi ritorna il 25, visitando la Scuola militare ed assistendo a splendide feste e luminarie. Anche i reazionari più ringhiosi debbono convenire, che il periodo della Repubblica italiana e del Regno italico fu per Modena e gli Stati estensi un periodo di grande risollevamento morale e materiale: il periodo dal quale vennero i germi fecondi del risorgimento italiano. I migliori ingegni, che il regime pauroso e ristretto dei duchi costrinsero ad una infeconda apatia, poterono durante questo periodo avere slancio ed attività grandissima: nelle cariche pubbliche, nella milizia, nelle scienze, nelle lettere, nelle arti, nelle leggi, Anche le condizioni economiche del paese, per quanto le continue guerre napoleoniche facessero sempre gravosi i tributi, segnano in questo periodo un notevole rialzo. Importanti lavori dì grande utilità, furono avviati e compiuti in questo periodo: tra cui la bonifica di molte paludi o valli della bassa pianura restituite alla coltura colla sistemazione delle acque e la immissione del Reno nel Po: furono aperte ampie strade, rifatti gli argini dei fiumi, costrutti e restaurati ì ponti, rettificati i tracciati delle strade. La Scuola militare di artiglieria e genio di Modena, singolarmente favorita dal generale Fontanelli ministro della guerra e marina, diede alle battaglie napoleoniche eccellenti ufficiali, dei quali taluno sopravvisse per prendere parte efficace alle guerre del Risorgimento del 1848-49 sui campi lombardi, a Venezia, a Roma, dopo avere combattuto anche in Grecia ed in Ispagna per la libertà dei popoli. I disastri napoleonici di Spagna, di Russia, di Germania, travolsero in un colla fortuna di P.onaparte questi ordinamenti che già cominciavano a dare mirabili frutti: e che continuati avrebbero indubbiamente affrettato il completo risorgimento della patria nostra. Col trattato di Parigi del 30 maggio 1814, Napoleone è costretto ad abdicare al trono di Francia per quello dell'Isola (l'Elba; la Francia è richiamata agii antichi suoi confini: tutto, per quanto è possibile, si vuol far ritornare allo stata quo ante belli II ducato di Modena e Reggio viene assegnato all'arciduca Francesco d'Austria, figlio della duchessa Beatrice figlia del duca Ercole III maritata all'arciduca Ferdinando d'Austria, già governatore di Milano, ed unico erede degli Estensi. In nome del nuovo padrone il 7 febbraio 1814 il generale Nugent occupava con truppe austriache gli Stati Estensi, ed invitava il Comune a mandare i suoi delegati ad ossequiare l'arciduca a Vienna. Questi fece il suo ingresso trionfale in Modena il 15 luglio 1814, accompagnatovi dal reggimento ussari Iìadetzky. Vi fu accolto con indicibile trasporto dalla nobiltà, dal clero e dalle popolazioni rurali. Ventiquattro giovani della nobiltà andarono incontro al duca, nel suburbio, ne staccarono i cavalli dalla carrozza, e la trascinarono così in città!
   D'animo cupido e sospettoso il duca volle avocare ogni cosa a se: e con vani rescritti abrogò, soppresse, distrusse tutto quanto, in fatto di ordinamenti amministrativi, di