Modena
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del quale non conosceva gli intendimenti. Primo atto di 01 lizzo infatti fu d'ordinare l'erezione del castello — ove ora sorge il palazzo Reale — che doveva servire di sua residenza nella città, ma più ancora per tenere in freno questa nel caso di rivolta. Egli fa mostra di volere che il castello sia eretto a sue spese e compra ih nome proprio le case da demolirsi per creare l'area necessaria al nuovo edilizio; ma poco più di un mese dopo, le case stesse — senza che ne appaia chiara la ragione — sono ricomprate dal Comune, perchè questi, si dice dai cronisti, volle fare omaggio al nuovo duca della sua dimora. Sulla spontaneità di cotesta risoluzione è permesso sollevare dubbio. In pari tempo, onde crearsi degli aderenti nelle famiglie più potenti di Modena, dà in moglie al suo secondogenito Aldobrandino, Alda figlia di Tobia Rango ri e e nipote di quel Lanfranco ch'era stato uno dei fautori più caldi della sommissione di Modena all'Estense. II giudìzio degli storici sopra questo Obizzo d'Este è piuttosto incerto e contraddittorio. Se guardiamo agli storici e scrittori modenesi, quelli specialmente che ebbero ragioni di gratitudine verso gli Estensi, è assai benigno. Se all'incontro diamo ascolto agli altri è tutt'altio che lusinghiero. Obizzo è per lo più dipinto per uomo crudele e rapace, senza scrupoli verso l'avere ed il diritto altrui. Dante, che era suo contemporaneo e che per la sua vita pellegrinante nelle varie città d'Italia e la lunga sua dimora in Ravenna ed in Bologna fu in grado di saper bene ciò che avvenne e si pensava in Ferrara intorno ad Obizzo II d'Este, lo inette Inferno fra i violenti contro il prossimo (c. xu) e raccoglie anche la tradizione ch'egli morisse soffocato da un suo figliastro, l'iu precisamente l'anonimo commentatore spiega che Obizzo fu ucciso da Azzo suo primogenito — cui voleva spogliare del dominio in favore del terzogenito suo prediletto — mediante soffocazione con 1111 cuscino sulla bocca, e che il poeta chiamasse il parricida figliastro : « perocché il figliuolo non può deliberato uccidere il padre >. Questa orribile morte di Obizzo II d'Este avvenne il 13 febbraio 1293 e gli storici modenesi, in genere favorevoli agli Estensi, ne registrano appena la data senza commenti nò particolari.
Ago VII Rassicuratasi in quel tal modochepiù sopra s'è detto la successione paterna, si trovò contro Aldobrandino ed i suoi fautori, tra cui Lanfranco Rangone, la cui nipote Alda era, come fu detto, moglie ad Aldobrandino. Lanfranco tentò di sollevare Modena contro il parricida ed Azzo, per sedare i disordini quivi suscitati, dopo aver vinto i partitanti di Aldobrandino e costretto questi a rifugiarsi in Bologna, venne a stabilirsi alcun tempo in Modena con buon nerbo di armati, in caccia di quei partitanti dei Rangoni che non erano perai!co fuggiti e sospettando il vescovo Possidonio Boschetti di favorire Lanfranco Rangone, lo fa imprigionare e condurre a Ferrara, ove lo trattiene due anni
L'essersi Modena assoggettata agli Estensi non impedisce ai Bolognesi di fare periodiche scorrerie sul territorio modenese e se ne registrano delle gravissime nel 1295 incili i Bolognesi s'impadronirono di Nonantola e di altri paesi della bassa e, nel 129G, in cui si impossessarono, espugnandolo, del castello di Savignano. Questa nuova guerra terminò malamente pei Modenesi. Rimessa la cosa al papa Bonifacio \ III e al Comune di Firenze per la decisione della pace, quelli deliberarono che Modena dovesse cedere a Bologna le terre di Bazzano e di Savignano, che prima erano sempre state in soggezione di Modena. Questo lodo, al quale i Modenesi dovettero assoggettarsi, suscito nella città un grande malumore contro Azzo VIII, il quale, anziché sconsigliarlo od impedirlo, lo aveva favorito, onde, per altri suoi fini amicarsi i Bolognesi ed il papa. Così i Modenesi cominciarono a sentire il peso e gli effetti della signoria inconsultamente addossatasi ed a fermentare nel loro animo il desiderio di rivendicare il Coniane a libertà.
Nel 1300 avvennero in Modena, con grandi feste, le nozze di Beatrice d'Este, sorella ad Azzo, con Galeazzo \ isConti, L' anno appresso arrivò in Modena Carlo di Va bis,