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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincia di Bologna
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1900, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   200
   l'arte* Terza — Italia Centrale
   numerose truppe austriache rientravano in città riconducendo il cardinal-legato e ristabilendo il governo pontificio.
   Altro periodo di fermento e di gloriosa attività patriottica fu per Bologna e la Romagna tutta il susseguente anno, durante 6 mesi in cui, dal febbraio al luglio, ebbe vita la Repubblica Romana. Ma caduta la Repubblica, ritornato il governo pontificio, sostenuto in Roma dall'incipiente cesarismo francese e nelle Legazioni dallAustria, nel luglio di quell'anno stesso gli Austriaci rioccupavano la città e, triste epilogo del dramma, all'8 di agosto — anniversario della loro cacciata dalla Montagnola — lungo il portico della Certosa, presso all'arco del Meloncello, il generale Gornkavvsky faceva fucilare Ugo Bassi ed il capitano conte Livraghi, che, reduci dalla difesa di Roma, erano caduti nelle mani delle scolte austriache fra le valli paludose di Co macchio.
   Per un altro decennio Bologna giacque sotto il governo di Pio IX, che, sebbene assai migliore di quello del suo predecessore Gregorio XVI, oltre essere contrario alle aspirazioni nazionali, non rispondeva più in alcun modo ai bisogni dei tempi ed alle idee moderne.
   Ma nel giugno 1859, col trionfo delle armi franco-italiane in Lombardia, Bologna era nuovamente restituita a libertà od il plebiscito delle provincie emiliane, romagnole e marchigiane la rendeva parte integrante del Regno d'Italia, allora in via di rapida ed entusiastica costituzione.
   UOMINI ILLUSTRI
   Bologna ed il suo territorio, che per molti secoli occuparono tanta parte della storia patria; Bologna specialmente, che dal secolo XI in poi, col glorioso suo Studio, fu faro e culla ad un tempo di civile sapere a tutto il mondo ed ebbe efficacia grandissima nel rinascimento del diritto, delle lettere, delle scienze, delle arti, offre in ogni periodo, in ogni secolo, una numerosa schiera di cittadini illustri, la fama dei quali è rimasta nella storia ed ha sorpassato i conlini delle mura cittadino. Accenneremo ai più celebri ed a seconda del secolo nel quale vìssero ed operarono.
   Prima dell'Ira volgare Bologna è dagli storici ricordata come municipio singolarmente illustre, per aver dato alla Repubblica ed all'Impero molti uomini consolari, magistrati, senatori, cavalieri, condottieri di truppe. Fra quelli clic si elevarono collo studio e coll'ingegno liavvi Cajo Rusticiello, eloquente oratore nel periodo dell'Impero.
   Secolo XI. — 1 predecessori d'Irnerio, glossatori del codice giustiniano o professori e spiegatoli delle leggi, tra i quali si ha notizia di Pepo, glossatore che viveva nella seconda metà del secolo XI.
   Secolo XII. — Irnerio, nato in Bologna nella seconda metà del secolo XI e vissuto fin verso la metà del susseguente. Egli è ritenuto il fondatore dello Studio bolognese, o colui che gli diede norme e discipline più stabili e regolari intorno al 1088. Fu il più celebre, il caposcuola dei glossatori e detto per antonomasia lucerna juris. — Bulgaro e Martino Gosia, celebri giureconsulti e glossatori dello Studio di Bologna, chiamati da Federico Barbarossa alla Dieta di Roncaglia, per statuire sui diritti dell'Impero contro le città d'Italia erette a Comune. — Pietro da Monte Amato e Rovinando de Zeno, pur questi giureconsulti famosi, nati nel territorio bolognese e vissuti lungamente in Bologna nella seconda metà dello stesso secolo.
   Secolo XIII — Azzo Odofredo, morto nel 1265. — Accursio (1260). — Rolandino de' Romanzi (128Ì) e Rolandino de' Passeggieri, celebri giureconsulti e magistrati che ebbero parte grandissima, Rolandino de' Passeggieri specialmente, nelle vicende del Comune durante il tempo fortunoso dello guerre coll'imperatore Federico II e le città vicine. — Guido Guinicelli, uno dei primi e più forbiti poeti nella lingua volgare, il primo che si sia elevato, con carattere proprio, dalle forme e dai concetti dèi