Bologna
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strati fossero chiamati — il nome di podestà. Ci siamo diffusi su questa costituzione del Comune di Bologna, perchè è delle più perfette, complete e democratiche che si conoscano, modello ad una quantità d'altre e, secondo il Sismondi, migliore anche di quella che reggeva il Comune di Milano.
Paralleli all'espansione della vita comunale due grandi fatti si compiono per Bologna e mettono la città incontrastabilmente al disopra di tutte le altre della regione emiliana: la fondazione dello Studio e l'emancipazione della Chiesa bolognese dalla romana. Contemporaneamente la città provvede al proprio rinnovamento edilizio, coll'allarga-mento clella cinta murata, colla derivazione delle acque del Beno, goll'erezione delle numerose sue torri, fra le quali, oltre la Garisenda e quella degli Asinelli, parecchie altre son giunte lino a noi ; col rinnovamento di molte chiese, e della cattedrale in ispecie; ed infine coll'erezione del palazzo del Comune e del palazzo del Podestà, oggidì ancora due dei più cospicui monumenti che del periodo comunale rimangano in Italia.
Queste cure interne non tolgono a Bologna di lanciarsi capofitta nelle guerre colle città vicine e lontane, causate dalle medesime inevitabili cause che già avevano messe in armi le città della Lombardia, del Veneto, della Toscana rette a Comune. Bologna, nella storia ilei Comuni italiani, rappresenta uno dei capisaldi della politica guelfa, ed inflessibilmente ed eroicamente guelfa si mostrò, dapprima contro Federico Barbarossa partecipando alla Lega Lombarda e mandando i suoi militi ad Alessandria ed a Legnano, i suoi consoli a Venezia ed a Costanza; e contro Federico li con una guerra ostinata che fu fra le cause determinanti della rovina del partito imperiale in Lombardia e nell'Emilia durante tutta la seconda metà del secolo XIII. II Connine di Bologna fu eminentemente battagliero: dal 1131 al 1325 lo troviamo in guerra dodici volte con Modena; altrettante con Imola, dal 1121 al 1307; tredici volte con Forlì, dal 1149 al 1350; otto volte con Faenza, dal 1131 al 1281; dieci volte con Ravenna, dal 1125 al 1250; sette volte con Parma, dal 1228 al 1207; quattro volte con Forlimpopoli, dal 1198 al 1307; quattro volte con Bertinoro, dal 11G6 al 1E07; con Ri mini, dal 1166 al 1350 quattro volte; altrettante con Cesena, dal 1166 al 1341; cinque volte con Cremona, dal 1228 al 1236; sette volte con Milano, dal 1322 al 1414; quattro volte con Pistoia, dal 1194 al 1214; tre volte con Reggio, dal 1209 al li67; tre volte con Verona, dal 1232 al 1366. Inoltre si trovò, per ragioni d'alleanze, in conflitto con Arezzo (1307), Belluno (1252), Cervia (1254), Fano (1215), Tel tre (1252), Ferrara (1267-96), Firenze (1261), Mantova (1205-1325), Padova (1252), Pesaro (1215), Venezia (1271-87), Vicenza (1252), Milano (1215-1307).
11 periodo di maggior potenza e ili maggior attività guerriera pel Comune di Bologna è la prima metà del secolo XIII. Apertamente e vigorosamente datasi alla parte guelfa, Bologna è come circondata da un cerchio nemico: essendo tutte le città minori ed i signorotti del territorio romagnolo ed emiliano di necessità Ghibellini, sperando nell'Impero l'aiuto e la difesa necessari per non essere assorbiti o dominati dalla potente e prosperosa vicina.
Lunghe sopratutto ed ostinate sono le guerre di Bologna con Modena ed Imola, equidistanti da essa sulla via Emilia e che l'ima ad occidente, l'altra ad oriente, ne osteggiavano l'espansione. Fiaccata la più debole, Imola, ed impostale, nel 1248 al 6 di maggio, un trattato di pace leonino, il cardinale Ubaldini, legato pontificio in Romagna, eccitò i Bolognesi a mantenere la guerra contro i Ghibellini ed a sottomettere tutta la regione al pontefice, sia in virtù delle antiche donazioni — che da Pipino si facevano risalire a Costantino — sia come capo virtuale del partito guelfo italiano. I Bolognesi non si fecero pregare tanto ed in quell'anno medesimo, con una rapida campagna, costrinsero Faenza, Bagnacavallo, Forlimpopoli. Forlì e Cervia ad abbandonare il partito ghibellino e ad abbracciare a forimi il partito guelfo, giurando fedeltà alla Chiesa ed alla Lega di Bologna.