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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Terza — Italia Centrale
   Fig. 48. — Pisa: Duomo e Torre pendente.
   grandezza. Signora della Sardegna, della Corsie;!, dcH'Elba, aveva continue relazioni con la Sicilia ancora saracena, con Bisanzio, con In Grecia, con tutto l'Oriente ed evala più prospera e fiorente di {ulte le città litoranee del Tirreno.
   Nel 1003, essendosi i Pisani impegnati d'aiutare i Normanni a liberare la Sicilia dai Saraceni, assalirono Palermo con la loro squadra, ruppero la catena clic asserragliava il porto e rimpatriarono con sei delle più grosse navi nemiche catturate ed onuste di mercanzie preziose.
   Vittoriosi, ricchi e religiosi com'erano, del iterarono trasmettere ai posteri un ricordo dei loro trionfi in forma di una nuova cattedrale.
   La vecchia, incominciala probabilmente giìi sin dal 1005, fu perciò rifatta e ampliala; la prima pietra fu posta nel 1064, il giorno dell'Arimi inflazione (capo d'anno secondo lo stile pisano) e l'edilìzio compiuto fu consacralo, nel 1118, da papa Gelasio II. Il nome dell'architetto, secondo il suo epitaffio, è Uusclietlo, ed un'iscrizione sulla porta principale ricorda anche un ìtaimildus (,ual costruttore del Duomo. Ferdinando de' Medici fece riformare, nel 1002, il Duomo, guasto da un orribile incendio il 17 ottobre 1595.
   « Delle meravigliose architetture di Pisa a quei teniDi — osserva il marchese 1*. Selvatico —