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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
Pisa
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MANDAMENTI E COMUNI DEL CIRCONDARIO DI PISA
appartenenti al distretto militare di livorno
Mandamento di PISA (comprende 2 Comuni, con mia popolazione di 60,308 abitanti secondo il censimento ufficiale al 31 dicembre ISSI). iWlWIIHIlllllnr Pisa (53,553 abitanti al 31 dicembre 1881; secondo i registri d'anagrafe municipale, 62,351 abitanti alla tino del 1893]. .— Siede a 3 soli metri di altezza dal livello del mare, in mezzo ad una pianura ubertosa, sulle sponde dell'Arno, che l'attraversa semicircolarmente da est a ovest e la divide maestosamente in due parti: la settentrionale e la meridionale, congiunte fra di loro da tre bellissimi ponti.
La pianura in cui giace è cinta a greco dalla catena dei monti pisani, che stendonsi in semicerchio per circa 20 chilometri in distanza dalla città, variante fra 5 e 14 chilometri. Il lato opposto è chiuso dai colli meridionali interposti fra l'Era e la Cecina da Volterra sino al mare.
Pisa occupa al presente una giacitura diversa dall'antica. Prima delle invasioni barbariche era situata sulla sponda destra dell'Amo al suo confluente coll'Ozzeri, canale che. diramavasi dal Serchio e scaricavasi in Arno.
Ai tempi romani Pisa andava ornata di tempii, foro, teatri, terme, statue e altri monumenti siffatti, come testimoniano i cenotafii pisani, gareggianti coi monumenti più insigni di Roma sotto Augusto. Di questi antichi edifizi nulla più sopravvanza, tranne pochi residui di terme, dai quali arguiscesi che il piano dell'antica città doveva essere più basso. Anche nel medioevo la configurazione della città non era identica alla presente. Le mura, incominciate nel 1152, avevano ben diciannove porte, come rilevasi da alcune poche aperte tuttora e dallo vestigia delle scomparse.
La cittadella (lig. 46) occupa il posto dell'antichissimo arsenale e fortezza vecchia dei Pisani; la torre a tiume era detta guelfa, l'altra ghibellina, ora di Sant'Agnese; la terza è demolita. È da notare l'editìzio detto delle Stallette che serve alle regie razze di cavalli, ma che eretto nel 1560 dal lìuontalenti servì da arsenale per le galere dei Cavalieri di Santo Stefano.
FOKTE, PONTI 0 LUNGARNI
Pisa ha la figura quasi quadrangolare ed è divisa dall'Arno in due parti di cui la più grande e popolosa è sulla destra; l'altra, l'antico quartiere di Cinzica, è tutta una modernissima superficie di larghe strade e villini e palazzette all'inglese con eleganti giardini, sulla sinistra.
Le mura, il cui circuito è di circa 7 chilometri, non hanno più che sei porte : porta a Mare che conduce, come suona il suo nome, alla marina; porta Fiorentina, presso l'antica fortezza, che schiudesi verso Firenze; porta alle Piagge; porta a Lucca; porta N uova e porta La Nuova Barriera. Oltre a ciò s'entra a Pisa in barca per l'Arilo.
I tre ponti addimandansi : ponte alla Fortezza, ponte di Mezzo, ponte Solferino a cui vuoisi aggiungere il Ponte in ferro, fra la cittadella e la porta a Mare. Il ponte di Mezzo o ponte Vecchio era quello dove dal 1261 al 1807 si faceva ogni anno il giuoco del ponte, una vera battaglia più che gara per occuparlo, fra le fazioni delle due parti dell'Arno. Era uno spettacolo celebre per tutta Toscana; c'intervenivano i granduchi, i Medici prima, poi i Lorenesi, ed è stato la causa di una infinita fioritura poetica popolare.
I lungarni, che formano una curva assai pittoresca, uniti dai suddetti ponti e nei quali sboccano le vie principali della città, hanno nomi diversi nelle loro quattro divisioni. 11 tratto sulla sponda destra dell'Arno, con la facciata delle case a sud, chiamasi