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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Provìncia dì Pisa
   131
   Stagni e Laghi. — Gli stagni d'acqua dolce occupano superficie estese nella provincia di Pisa; i principali sono il padule di Coltano (di 1200 ettari), quello degli Ontani nella tenuta del Tombolo (2000 ettari), quello (li Campalto a San Rossore (300 ettari), quello di Agnano presso San Giuliano (800 ettari), di Vada presso Rosignano, di Sant'Andrea presso Vicopisano (2 ettari), e i pailuli di Vecchiano (40 are), con altri meno estesi a Cecina, Campigli» e Piombino.
   Eravi poi il lago di Bientìna, le cui acque furono avviate in Arno quando si volle prosciugarlo. Fu aperto in prima il Canale Imperiale, ma questo scolo riuscì insufii-ciente, si che si dovette scavare in seguito un nuovo canale, il quale, passando sotto l'Arno per una gran botte a due luci, attraversa il piano fra Pisa e I'ontedera, e versa tutte le acque, nel Calabrone. Per questi lavori idraulici il lago di Iìientina, che aveva una superficie di 2SG3 ettari e trovavasi per una metà nel Lucchese e per l'altra nel Pisano, fu prosciugato intieramente e ridato ulla coltivazione che vi prospera stupendamente.
   Miniere e Cave — Fra le cave primeggiano fra tutte quelle di alabastro bianco in vicinanza di Castellina Marittima, i cui rinomati prodotti provvedono il materiale principale ai lavoranti in alabastro di Volterra, di Pisa e di altre città. Ve n'ha anche. altrove ma in minor copia; quelli ili Pomarance e di Volterra sono colorati e crescono talfiata pregio al lavoro nell'arte. Le pietre dure dette calcedonie, lavorate con tanta rinomanza a Firenze, si raccolgono in parte in prossimità di Volterra. Antiche allumiere trovavansi a Caldana, e zolfatare antiche, ora non rimunerative, ai bagni del Volterrano, a Libbiano, a Micciano e a Monteguidi.
   In quel di Campigli» vi è piombo argentifero e zinco. A Montecatini in Val di Cecina, nota ab aulico e coltivata con frutto in varii tempi, esiste una classica miniera di rame ed altre miniere secondarie vi sono in vai di Cecina.
   Sono rinomate e assai produttive le Moie o Saline Volterrane, e distingnonsi in vecchie e nuove. Le prime, dette di San Lorenzo, trovansi presso il confluente del torrente Zainbra nella Cecina e le seconde, dette di San Leopoldo, sulla destra della Cecina, a G chilometri da Volterra.
   I soffioni o Vagoni a Larderello, presso Montecerboli, a Serrazzano e Lustignano nel Comune di Pomarance, a Castelnuovo e Castel del Sasso in quello di Castelnuovo Val di Cecina, producono acido borico, che esportasi per uti valore annuo di circa 4 milioni di lire.
   La provincia abbonda eziandio (li materiali da costruzione; a Filettole si estrae un'ottima qualità di macigno e alcune varietà di alberese, di pietra colombina, di calcare in varii punti di Monte Pisano. Assai ricercata e di facile trasporto, per essere situate le sue cave pittoresche in riva all'Arno, è la ghiaia o breccia di Oliveto. Le cave (li Caldacioli e di San Giuliano dànno varie qualità di calce che manipolansi in cementi speciali. Ne mancano le cave di marmi, fra cui il marmo cereo di San Giuliano, la lumachella, il marmo rosso ammonitico di Vecchiano e del Carnpigliese e per ultimo i porfidi euritici di Campigli» e le cave di inarmi statuarii.
   Ricorderemo infine i combustibili fossili: la lignite in vai di Cecina e in vai di Cornia, la torba nel Bientinese e in altri luoghi.
   Acque minerali. — Fra le sorgenti di acque minerali, di cui tratteremo al loro luogo, sono da ricordare quelle dei Bagni di San Giuliano (solfato-calciche), le acque di Calci (acidulo-gassose), di Verrucola e Serravalle in Castellina Marittima (magnesiache), di Casciana in Lari, del Pino in San Luca (purgativa), della Chiecinella in Palaja (alcalina) ; le acque salso-magnesiache del Debbione, le solfuree di Occhibolleri, le acidulo-ferruginose della Padula in Rosignano, le acque di Oliveto in Vicopisano (litina), le ferruginose e solfuree di Castelnuovo, le purgative della spiaggia di Bìbbona in Cecina, le solforose di Montioni a Suvereto, ecc.