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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parie Terza -- Italia Centrale
   colonne in parte di marmo di Stazzeina. L'ultimo restauro fu fatto nel 1819, quando fu rimossa la cupola per togliere di mezzo alla cliiesa i piloni massicci clic la sorreggevano, sostituendovi l'odierna cupola più leggiera. La quale fu data a dipingere, in un con la navata maggiore, al pennello troppo frettoloso del fiorentino Ademollo, che vi fece, fra le altre cose, il Giudizio Universale.
   La facciata del 1474, con iscritto il nome di Lorenzo di Pietrasanta, ha un bel rosone con vaghi ornati come le porte. Pulpito egregiamente scolpito in 1111 sol blocco di marmo (1504) da Stagio Stagi, artista valente del luogo, di cui sono anche molte sculture nel coro: belli i candelabri di marino e la pila dell'acqua santa. Nella tribuna vi sono affreschi di Antonio di Francesco Corsi, detto il Corso, e del Ciainpanti di Lucca(1496). Stalli di Lorenzo di Bartolomeo Bertolucci (1480). Tabernacolo di Lorenzo Stagi (padre del suddetto Stagio Stagi). Il fonte battesimale ha scolture in parte di Donato Iienti (primametà del sec. VI). L'Opera di San Martino possiede un bellissimo capitello che si deve ritenere di Matteo Civita!! 0 di Nicolò suo figlio.
   Nell'Oratorio quasi dirimpetto alla Collegiata è un bellissimo battistero, eseguito con somma perizia e diligenza (1603-1612) da un Pelliccia e da un Bergamini, ambidue scultori ed intagliatori di Carrara. La chiesa di Sant'Agostino, del secolo XIV, è dì struttura gotica con facciata ricca ma non ultimata. Pavimento di antiche lapidi sepolcrali. Nella prima cappella a destra entrando è un buon dipinto di Taddeo Zacchia da Vezzano (1518) ed un bell'altare dello Stagi 0 della sua scuola.
   11 campanile, staccato dal Duomo, eretto dopo il 1515 con una originale scala a chiocciola di Donato Benti, e il palazzo Municipale, del 1346, compiono l'abbellimento della piazza. Piccola chiesa di Sant'Antonio e ex-convento di San Francesco con buona biblioteca davanti la città. Piccolo ma elegante teatro della Accademia degli Acrostatici. Importante Archivio comunale. Ospedale, mercati, fiere.
   Fuori di porta Lucca è la pieve dei Santi Giovanni e Felicita, rifatta nel secolo XI e in seguito restaurata.
   In vicinanza del paese sonvi miniere di piombo argentifero e ili mercurio; cave di marmo, fabbriche di carri, di chiodi, di fiammiferi, di olio d'uliva, marinisti, molimi, segherie ili marmi, librerie, tipografie.
   Alla marina di Pietrasanta restano appena gli avanzi dell'antico famoso forte di Motrone, fatto saltare dagli anglo-siculi di lord Bentinck nel 1813.
   Cenni storici. — Pretermettendo i supposti problematici dei geografi sull'antichità presunta di Pietrasanta diremo che il suo nome occorre primamente nel 1258, nel qua! anno era guelfa e quasi indipendente; ma nel 1312, al passaggio dell'imperatore Enrico VII, fu sottoposta ai Pisani, ai quali fu tolta, nel 1316, da Castruccio. Dopo la costui morte, nel 1328, tornò sotto la signoria dei Pisani; nel 1341 passò sotto quella di Firenze; nel 1344 sotto quella di Lucca; nel 1355 fu ridonata dall'imperatore Carlo IV a Pisa e nel 1369 venne (lì bel nuovo in potere dei Lucchesi, che, nel 1430, la diedero in pegno ai Genovesi. Il 7 novembre 1484 i Fiorentini se ne impadronirono e la sederono, nel 1494, a Carlo Vili. La guarnigione francese la vendè, nel 1496, a Lucca e, nel 1513, finalmente ridivenne, per decisione di Leone X, fiorentina.
   Uomini illustri. — Sono da ricordare fra i più celebri gli artisti: Stagio Stagi, uno dei migliori ornatisti del secolo XVI: 11011 è certo se egli nascesse a Sarzanao a Pietrasanta dove suo padre Lorenzo lavorava al Duomo: certo la sua vita artistica si svolse nella Versilia; prima di essi Perolto dello Strego, suocero del gran capitano Castruccio di Lucca.
   Nel nostro secolo diede i natali a Vincenzo Santini, scultore e storiografo locale ed al vivente, più che illustre poeta, Giosuè Carducci.
   Coli, elett. Pietrasanta — Dioc. Pisa - P, T. e Str. ferr. locali, Scalo marittimo nella i'raz. Forte dei Marmi.