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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario di Lucca •129
   La parrocchiale dell'Assunta ha la facciata a tre ordini di portici, sorretti da colonne con capitelli ornati di bassorilievi dei primi tempi dell'arte, il tuttu in pietre tagliate e commesse con sommo magistero. L'aggiunto di Basilica dato a Villa credesi da alcuni derivi dal suddetto porticato della sua chiesa, conforme costumavasi in Roma nelle chiese primitive dette basiliche: ma si può dubitare che voglia dire soltanto reale, con parola greca, per essersi in quella valle, che si dice ancora Ariana, rifugiati e avervi durato ariani anche politicamente devoti alla sovranità dell'Impero bizantino. L'interno, comechè ammodernato e deturpato in parte al decadere delle arti in Italia, è tuttavia maestoso e degno di ammirazione, segnatamente le tre navate sorrette da quattordici colonne di pietra, tutte d'un sol pezzo o monolitiche, con capitelli d'intaglio variante. Sette altari, dei quali quattro di finissimo marino carrarese intarsiato (li breccia di Spagna e ornati di buoni dipinti. Quello della Madonna del Rosario è di Antonio Franchi di Villa Basilica e l'altro della Madonna del Carmelo che consola le anime purganti vuoisi per alcuni della scuola dei Carnicci, mentre altri l'attribuisce a Giovanni Marracci, lucchese, della scuola di Pietro da Cortona. La tribuna fu dipinta a fresco da Pietro Scorzini, lucchese, e nell'altare di San Bernardo il quadro col Santo titolare che delta le sue celesti dottrine ad un monaco è opera stupenda dì Giovanni Coli, ancli'egli lucchese.
   Anche nelle case di questa terra antica si conservano dipinti del suddetto Coli, di Antonio Franchi e di altri pittori villesi.
   Nei dintorni di Villa Basilica è meritevole di una visita la chiesetta di Capornano, in luogo di amenissima prospettiva e con altari leggiadramente scolpiti in legno da maestro Matteo di San Quirico. Ammirasi in codesta chiesa il quadro di San Pietro in atto di ricevere dal Redentore le somme chiavi mentre il Paganesimo precipita al basso. È (li Antonio Franchi e il Lanzi lo annovera, nella sua Storia della pittura, fra i capolavori. I quadri de\VAnnunziata e della Sacra Famiglia sono di mano della figlia del Franchi, pittrice anch'essa. Un altro luogo notabile nei dintorni è Duomo, a circa un chilometro dal paese e poco lungi dalle amene alture delle Pizzorne. Lo sguardo rapito abbraccia di lassù tutta la virile e scorge le cento castella che fecero dire a Carlo V essere la vai di Nievole una città continuata.
   Proseguendo per la montagna incontrasi a nord-ovest il castello di Pariana, a circa 3 chilometri da Villa Basilica, con parrocchiale antichissima, come attestano alcune tracce ancora visibili ; e a nord-est di Pariana, in vetta ad un colle,sorge Colognola(5G2 m.), paese quasi inaccessibile pei dirupi e precipizi che lo circondano. Nella parrocchiale di San Michele, costruita prima della metà del secolo VIII, la tavola stupenda della Circoncisione di Gesù, attribuita a G. B. Poggi, genovese, fu trovata invece di un tal Tiberio Franchi, con la data del 1632.
   A nord-ovest di Colognola, sul dorso meridionale del monte di Battifolle, presso il piovente delle Pizzorne, giace Boveglio (708 m.), ultimo dei castelli della vallicella della Poscia minore, a confine di vai di Lima. Sorge sur un colle, in piccolo altipiano fra le praterie e i vigneti. Le case che fronteggiano la vetta tengono le veci di mura di cinta; ha due porte, una piazza regolare, una bella chiesa con campanile più bello ancora, costruito di bozze in pietra, e bellissima torre dell'Orologio, propugnacolo un tempo contro l'ambizione fiorentina. Una fonte, di antico modello e con acque cristalline, sorge in mezzo al castello, ov'è una statua di fino marmo, d'un tal Ferrari da Boveglio con altre scolture guaste dalle ingiurie del tempo. Nel secolo XVII questo piccolo castello ebbe un uomo illustre nella persona del Padre Marco da Boveglio, detto anche da Lucca, riformato, il quale diede con altri eruditi una traduzione correttissima della Bibbia in arabo pei Cattolici dell'Oriente.
   I prodotti principali di Villa Basìlica sono le castagne, il granturco, il vino e il grano in quantità minore; mentre le sommità dei poggi offiono pingui e fresche