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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
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Parie Terza -- Italia Centrale
ili teologia in Pisa e Alessandro Bardelli, pittore di molta vaglia. Nacque anche, sullo scorcio de] secolo XV, il pittore Paolo Zacchia il Vecchio, allievo credesi del Ghirlandaio e seguace della scuola raffaellesca, che lasciò ©fiuti in patria, a l.ucca ed altrove. Xel secolo XVi11 un Vincenzo Barsauti d'Uzzano scrisse la l'ita del Savonarola.
Coli, elett. Pescia — Diuc. Pescia — !*'', T. e Str. ferr. a Pescia.
Vellano (30'J2 ab., compresi quelli delle frazioni Stappa e Pontito (1083), già facenti parte di Villa Basilica, aggregate con K. decreto 20 luglio 1883 ed esclusi gli abitanti della frazione Pietrabuona (950), aggregati al Comune di Poscia con lo stesso decreto).
Sorge a 4S0 metri d'altezza, in alto colle siti contrafforti apenuinici, alla sinistra della Pescia maggiore e a circa 7 chilometri da Pescia, lungo la via di Mammiano e puossi ora considerare, per la sua importanza, qual capoluogo della Valleriana, se pur questo vanto non si addica piuttosto a Villa Basilica, sì per la situazione e si pel commercio attivissimo. Veduto da lontano presentasi in forma ili cono, ha vie comode e pulite, belle e sane abitazioni. Della sua antichità porgono testimonianza le tre porte, la torre del pubblico orologio e altri residui di opere fortificatorie.
La parrocchiale di San Martino d'Avellano o di Vellano è una delle più antiche della vai di Nievole, le cui memorie sono anteriori al secolo X. La chiesa odierna fu ricostruita nel 1774, a tre navate d'ordine ionico, su disegno del comasco Antonio Zannili. Il coro contiene due quadri: uno della Madonna del Rosario con San Domenico e Santa Caterina, di Spinaiuonte Vanni ; l'altro della Madonna Addolorata con San Filippo Neri e San Luigi, del P. Alberico Carlini. Il campanile era anticamente un fortilizio. Nell'antico cimitero veggonsi due antiche scolture in pietra.
La vite e l'ulivo, piante principali dei territori di Pescia e di Uzzano, scompaiono sopra Vellano nei cui monti soprastanti non crescono più che castagni, ceni, quercie, lecci e sopratutto nocciuoli, sì che l'arme del Comune è un nocciuolo fiorito. Praterie naturali. Sono nel Comune alcune ferriere e dìstendini, oltre uii gran numero di cartiere, di frantoi e di altri edilizi idraulici.
Cenni storici. — Rispetto alla storia di Vellano, se ne può desumere qualche indizio da un diploma del 9 agosto 1533 di Giovanni re di Boemia in favore dei nobili Garzoni, pesciatinì, ai quali fu conferito in feudo il castello e distretto di Vellano con conferma successiva del figlio l'imperatore Carlo IV. Vellano col suo territorio fu poi occupato, nel 1334, dai Fiorentini e di nuovo, verso il 1350, dai Pisani; lineile tornato, nel 1352, in potere dei Lucchesi, fu ridonato in feudo ai Garzoni, comecché il paese stesso rimanesse compreso, pochi anni appresso, nel territorio della Iìepubblica fiorentina, a cui fu confermato nella pace di Pescia del 13G4. D'allora in poi rimase sottoposto, con le altre Comunità della Toscana in vai di Nievole, al vicariato di Pescia.
Uomini illustri. — Nacquero ìli Vellano: Fioravanti Sansoni, prode cavaliere e di qualche merito nella pittura, morto nel 1G29; Rodomonte di Pasquino Piero, pittore, allievo dì Pietro da Cortona, e Frate Alberico Carlini, di cui parla il Lanzi neir/s/oWa pittorica, allievo prima di Ottaviano Dandini ili Firenze e quindi del Conca a Roma.
Coli, elett. Pescia — Dioc. Pescia e Lucca — Ps locale, T. e Str. ferr. a Pescia.
Villa Basilica (40158 ab., esclusi quelli delle frazioni ili Stiappa e Pontito (1003 ab.) e di San Quirico, Medicina, Fibialla e Aramo (1515 ab.) aggregate le prime due al Comune di Vellano e le ultime a quello di rescia, con regio decreto 20 luglio 1883 le prime due; del 15 maggio 1884 quelle di Veneri e Collodi e del 10 novembre 1890 quelle di San Quirico, Medicina, Fibialla e Aramo). — Il territorio, vasto e montuoso, comprende i monti più alti della vai di Nievole, fra i quali il monte di Hattifolle, alto metri 1109 dal livello del mare. Giace il paese a 330 metri d'altezza, sul fianco e presso la base australe del monte delle Pizzorne (1023 m.), vicino alla sponda destra della Pescia di Collodi e a 8 chilometri da Pescia.