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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
Mandamenti e Comuni del Circondario di Lucca
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Uzzano (4519 ab.). - \ levante ili Pescia e a 261 metri d'altezza, sul piovente occidentale dei contrafforti apeuniiiici che racchiudono la vallocola della Pescia, con Iiarrocchiale antichissima ilei Ss. Jacopo e Martino, restaurata in varii tempi nella decadenza dell'arte. Alle pareti con cornici dì stucco vedonsi varii quadri di Alessandro Bardelli. fra i quali bellissimo quello a destra di Stm Francesco che riceve le stimmate, tratto dall'originale del Cigoli nella chiesa delle monache di Foligno in Firenze; molti però vogliono questo l'originale e quel di Firenze la copia. Dirimpetto, nel lato sinistro, il San Giuliano dello stesso Bardelli. Nel terzo altare lo Sposalizio della Vert/ine è un dipinto di Alessio Germignani da Pistoja. Oltre queste tele trovansi nella parrocchiale alcune tavole antiche ed un Sant'Antonio abate in terracotta dei Della Robbia.
Nella chiesa della Madonna del Canale sono due quadri laterali in forma di rettangolo, rappresentanti uno Santa Apollonia, l'altro un'altra santa, dipinti dal Bardeìli il Giovane. Al sud-ovest di Uzzano è la chiesa Rettoria della Costa, in un luogo detto Agostu nel medioevo, ov'era un castello forte ma poco popolato, che al tempo dei Comuni formava parte def governo degli Uzzanesi. La casa de] curato e la chiesa in mezzo agli uliveti sono i soli edifizi di questo casale. Nell'unico altare della chiesa è un quadro della Madonna del Rosario di Giacomo Tais, svizzero, il quale, espulso dalla patria nel secolo scorso, pose dimora a Pescia ove lavorò assai.
Alle falde del poggio su cui sorge codesta chiesa, vedesi altra chiesa parrocchiale ilei Torricchio, con all'aitar maggiore la Concezione e Sunti di Fra Felice della Sambuca, pittore siciliano: e lateralmente a questa chiesa l'Oratorio ilei Cappuccini con dipinti del detto Fra Felice e del prete Luca Querci di Pistoja, allievo dei Pignoni.
Finalmente, alla falda meridionale del monte di Uzzano, lungo la via provinciale : he va a Pescia, nel luogo detto Terrarossa è la chiesa parrocchiale ili Santa Lucia in cui è la Santa titolare in messo a due Santi, dipinta nella lunetta ila Jacopo Ligozzi, In capo a 2 chilometri di cammino su detta via provinciale si arriva a Pescia.
I prodotti principali del territorio di Uzzano consistono in olio d'uliva, cereali,frutta; molti e pingui pascoli con bestiame.
Acque minerali. — Presso la villa padronale di Quarrata, in un pozzo profondo metri 21.59 sgorga un'acqua minerale salino-magnesiaca, con temperatura sempre analoga a un dipresso a quella dell'atmosfera e un peso specifico uguale a 1.000. Fu analizzata, sullo scorcio del 1841, dal prof. Calamandrei.; è un'acqua salina clorurata che si può trasportare dalla sorgente a qualsivoglia distanza senza alterarsi.
Cenni storici. — Nulla si sa dell'origine di Uzzano di cui le mura, la chiesa e il vetusto castello che vi sorgeva attestano la grande antichità. Quantunque sia ignoto se un conte od altro signore longobardo vi avesse diinora nel medioevo, certo è che una nobile famiglia lucchese, i cui ascendenti incominciano a comparire nel secolo XI, era signora d'Uzzano e di Montechiari. I terrazzani scossero però tosto il giogo feudale e costituironsi di buon'ora (sin dal 1202) in libero Comune.
Uzzano passò, nel 1339, sotto la signoria di Firenze, che vi inviò un giusdicente civile e un castellano. Fra questi magistrati si serba memoria di Ghiberto di Nero Ghibei'ti e di Corso Bostini fiorentini, che il 17 e 18 settembre 1343 presero possesso della rocca di Uzzano, e di Zanobi di Corso che il 6 luglio 1353 fu inviato castellano o capitano con alquanti soldati a presidio della rocca riedificata dai Fiorentini e che demolita ai dì nostri, divenne un rigoglioso uliveto.
Uomini illustri. — Dei nobili signori di Uzzano un ramo trasferitosi a Firenze diede alla cittadinanza fiorentina l'insigne Nicolò da Uzzano, capo del partito conservatore a Firenze nella prima metà del secolo XV e che quivi fece costruire il magnifico palazzo ora dei Capponi, in via dei Bardi.
Fra i nativi di Uzzano il Torregiani registra un Bardelli, capitano dei Genovesi; un altro Jacopo Bardelli, capitano al servizio di Carlo Emanuele; un Salvoni, professore