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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
100 Parie Terza -- Italia Centrale
in cui Alessandro Bardelli da Pescia (1583-1633), allievo del Cigoli, di cui tenne sempre la maniera, dipinse il quadro di titin Michele. 1 ,<¦ altre chiese di Montecarlo: San Giuseppe in Piano, San Biagio in Ceratoja, San Pietro al 'forchetto sono semplici oratorii.
Non molto lungi e a ovest dal paese sorgeva il Cerruglio, rocca formidabile, asilo in addietro di soldatesche straniere e di cui 11011 rimane oggidì che il nome nella istoria; 0 ov'è oggidì Montecarlo era, come più sopra è detto, il Comune di Vivinaja, celeberrimo anche oltrementi pel palazzo signorile del marchese Bonifazio, padre della grande contessa Matilde, Nel 1038 il marchese vi accolse papa Benedetto IX e l'imperatore Corrado in compagnia del figlio e dell'angusta sua moglie. Sorgeva il palazzo ov'è ora il Camposanto ; sic Iransit gloria mundi !
Alle falde del colle, a nord-est di Montecarlo, sulla sponda destra della Pescia minore, è da vedere l'antichissima chiesa di San Piero in Campo, ove era un tempo anche un grosso borgo, distrutto da TIgoccione della F aggiuola, avviato all'assedio di Montecatini. Solo la chiesa, di cui si lia memoria sin dal <185, e che puossi considerare 11110 dei bei monumenti dell'architettura cristiana, scampò all'ira del fiero ghibellino. La bellissima chiesa, tutta in pietre riquadrate e a tre navate poggianti su colonne parimenti in pietra, fu restaurata e ampliata nel VII od al più nell \ III secolo.IJioI\ la diede in gius patronato alla nobile famiglia Capponi di Firenze, la quale entrò 111 possesso di quella fattoria, ora, insieme con la chiesa, della famiglia Garzoni
Sono in Montecarlo scuole femminili, fondate da Anna Pellegrini, vedova Cannigli,urt, e molti 1 >ii legati, fra cui il legato Billò per doti alle fanciulle povere. Il paese è privò d'industrie e commerci, ma è per contro eminentemente agricolo. Campi seminati a granaglie, a canapa, a lino e a prati artificiali, mentre la parte montuosa è coltivata ad ulivi e a vigne, le quali producono il rinomato e squisito Trebbiano di Montecarlo-Cenni storici. — V'ha chi crede che Montecarlo abbia preso origine e nome da Carlo Magno, ma è questa una credenza erronea. I cronisti locali affermano per contro che il principe, figlio del re Giovanni di Boemia, fece costruire, nel 1333, un forte castello presso Montechiaro a cui diede, 0 fu dato dagli adulatori, il nome di Montecarlo. Quivi stanziarono soldati, accorsero osti, vivandieri e donne e di tal modo, col crescere rapido della popolazione, ebbe origine la terra di Montecarlo. E fu a Montecarlo che, il 24 settembre 1391, Jacopo Dal Verme colle milizie di Gian Galeazzo Visconti, sconfitto dai Fiorentini capitanati dall'inglese Ilawkwod in fiera battaglia sui due versanti del monte Albano, si ripari a salvamento proseguendo la ritirata verso Lucca.
Montecarlo si mantenne sotto la Repubblica di Lucca sino al 1437, nel qual anno i Fiorentini inviarono il capitano di ventura conte Francesco Sforza, il quale s'impadronì del castello cacciandone la guarnigione. La Signoria di Firenze ne ebbe poi il dominio formale, in 1111 coll'intiero territorio, nella pace conchiusa nel 1441.
Nel 1551, durante la guerra di Siena, il maresciallo Piero Strozzi, movendo improvvisamente con forze numerose da Siena, giunse a Montecarlo, ov'era castellano con sufficiente guarnigione un traditore, il quale consegnò la rocca e il paese allo Strozzi, per forma che gli Imperiali-Medicei non poterono riceverli se 11011 dopo la resa di Siena.
Dopo di ciò Cosimo I fece dar principio, nel 1556, ad una più imponente fortezza fuori delle mura e forse là dove sorgeva la sud descritta del Cerruglio. Questa fortezza, sebbene abbandonata, è sempre notevole per grandiosità e saldezza, munita di baluardi, di cortine, ecc., e per la quale tutti i Comuni della vai di Xievole dovettero contribuire nelle spese come anco al mantenimento della sua guarnigione, finché Leopoldo I, per togliere gli aggravii e vista l'inutilità del presidio, la soppresse nel 1775.
l'omini illustri. — Sono da ricordare: 1111 Petri, professore di medicina; Segliieri, vescovo di Soana e Pitigliano in Maremma ; Bartolomeo Bianucci, fisico, di cui leggesi la biografia nelle Vito? [Intontiti doctrina excellentiitm di monsignor Angelo Fabroni.
Coli, elett. Pescia — Dioc. Pescia — P-, T. e Str. l'err.