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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
Mandamenti e Comuni del Circondario di Lucca
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Il marchese di Malignano dà Poscia si avviò allora a Pistoja e il 15 giugno 1554 entrò in Pescia lo Strozzi, a cui furono dai magistrati consegnate le chiavi della città. I Francesi invasero il palazzo Comunale e ruppero i forzieri credendo trovarvi tesori, ma non vi trovarono che carte: si che Piero avrebbe ordinato o permesso il saccheggio se un pesciatiuo, certo Paudolfo Martelli, non si fosse interposto.
Sottomessa Siena, Pescia, che aveva promesso di seguire le sorti di Firenze, rese grazie a Dio per le vittorie dei Medici; e di tal modo la sna storia, ch'ebbe principio con la libertà dei Comuni, ebbe line, come quella di tante altre città italiane, col principato mediceo.
Uomini illustri. — Nel secolo XI: Alludo di Omodeo che fu l'angelo della carità e della pace e santificò l'affetto con la religione : in tempi di barbarie costruì strade e ponti, ospizi e ospedali. Le sue ossa sono venerate in un altare della Cattedrale.
Nel secolo XIV ebbero fama : un Lippo Garzoni, governatore di Lucca per Castracelo degli Antelininelli un Giovanni di Garzone Garzoni, fiero ghibellino al servizio dell'imperatore Carlo IV; e Giovanni Obizi, che mori combattendo, nel 1397, in favore dei Lucchesi contro Jacopo di Appiano, signore di Pisa. Scrisse di lui, con gran lode, Placido Puccinelli nelle Memorie di Pescia.
Nel secolo XV illustraronsi: Eugenio Salutati, vescovo di Fiesole ed uno dei Padri del Concilio di Basilea: Giovanni Turini, professore di medicina all'Università di Padova; Francesco Bonvicino, che da lontane regioni portò in patria una varietà del gelso bianco e i due Sebastiano e Raffaele Orlandi, che fondarono in Pescia la prima tipografia.
Nel secolo XVI risorsero in Poscia, come in altre città d'Italia, le lettere e le arti ed ebbero nome nelle prime un Pietro Onesti e Pompeo e Simone fratelli della Barba. Nella pittura segnalaronsi: Mariano Graziadei, più noto sotto il nome di Mariano da Pescia, allievo del Ghirlandajo, e Benedetto Pagni, allievo di Giulio Romano, oltre molti altri minori. Furono dello stesso secolo quel Fra Domenico Buonvicini che condivise col Savonarola le aspirazioni alla libertà e le fiamme del rogo, e quel Gaspare Ducci, che divenne consigliere dell'imperatore Carlo V, conte palatino e signore di Croybech in Fiandra.
Nel secolo XVII illustraronsi nelle belle arti : il pittore Benedetto Orsi, allievo del Volterrano, e Pier Maria da Pescia, peritissimo nell'arte d'intagliar gemme. Il conte Guerra Galefii venne in fama, in questo medesimo secolo, per virtù militari e fortuna in guerra. Nò vuoisi dimenticare fra i dotti l'abate Placido Puccinelli, autore stimato della Cronaca della Badia Fiorentina, di una Storia di Pescia e del conte Hugo, il Grande, duca di Toscana.
Nel secolo XVIII ebbero fama nelle scienze: il giureconsulto cav. Bartolomeo Raf-faelli; Domenico Giannini, professore dell'Università di Segovia in Ispagna, autore di un Corso di matematiche. Primeggiarono nelle belle arti: lo scultore Cornacchini e i pittori Valerio Baldassarri, Domenico Giorni e Gaetano Santarelli, molto immaturamente.
Nel secolo nostro vennero in faina: il senatore Leopoldo Galeotti; Alberto Marchi, fondatore dell'Asilo infantile e poeta genialissiino; il già citato F'rancesco Forti, auditore e sommo giureconsulto, nato da una sorella del celebre storico Sismondi che dimorò molto tempo in una villa vicino a Pescia, la quale divide anche con Monsunnnano la gloria di essere la patria del principe dei poeti contemporanei, Giuseppe Giusti (1).
Gol], elett. Pescia — Dioc. Pescia e Lucca — P3, T. e Str. ferr.
Altopascio (4710 ab.). — Siede a 19 metri di altezza, a nord-ovest delle colline delle Cerbaje, sull'antica via Francesca e non lungi dal prosciugato padule di Bientina
(1) Vedi per più ampie notizie: OtcsEPPE Ansai-di, Cenni biografici dei personaggi illustri della città di Pescia e suoi dintorni, ecc. Pescia 1872.
95 — I.» Ptilria, sol. Ili, parte 2\