Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno', Gustavo Strafforello
Pagina (121/285) Pagina
Pagina (121/285)
La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
Mandamenti e Comuni del Circondario di Lucca
•121
Dintorni di Pescia.
Viene chiamato Svizzera pesciatina il tratto di paese affienissimo risalendo lungo il fimi® e per l'erta del monte al Piano di Spezia.
La frazione Collodi, che vuoisi di antica origine romana corrispondente al Forum Glodìi, presso la via Claudia, sorge in colle (214 111.) sulla sponda sinistra della Pescia minore ed, oltre l'antico castello sul pendìo del colle a scaglioni, ha lui borgo detto Collodi basso. A pie del castello ergesi maestoso ed elegante il palazzo Garzoni contornato di boschi, giardini, parco e disegnato dal marchese Ottaviano Diodati, autore, ilice il Mazzarosa: « di quel inirabil giardino architettonico della villa Garzoni a Collodi >. Ed infatti è, soggiunge rinsaldi. un magnifico e lieto vedere in questo luogo boschi ombrosi, parchi ornati di grotteschi e di statue, giardini di fiori vaghissimi e rari, fontane e giuochi d'acqua limpidissima. Fra la frescura e il rezzo sorgono di mezzo alle aiuole una quantità quasi infinita di statue, rappresentanti Nettuni, Veneri,Sfingi e Satiri oltre un gran numero di deità allegoriche, fra cui la Fama in atto di spiccare il volo dalla vetta del colle mentre dalla sua tromba sgorga rumoì'eggiando un rivo d'acqua. Quest'ainenissimo luogo ci rammenta l'isola incantatad'AIcinaneirCMtmtfo Furioso dell'Ariosto.
Presso Veneri ( Castrimi Venerìs), altra frazione di Pescia con parrocchiale, in cui ammirasi una bellissima tavola a tempera della Madonna col Bambino, del 1300, segata da un trittico mirabile al principio del secolo, è da vedere la villa di Portici, creduta erroneamente di Castruccio degli Antelminelli.
Un'altra villa nei dintorni di Pescia, la villetta di Valchiusa, merita di essere qui ricordata come quella in cui il prelodato Francesco Forti ospitò lungo tempo il Sismondi, autore della Storia delle Repubbliche italiane e, nel 18G7, il dottor Desideri, erede del Forti, e il generale Garibaldi.
A tre chilometri a sud della città vi ha il Cimitero comunale, ampliato di recente e ornato di eleganti loggiati in pietra, cou disegno dell'architetto Giacomo Eoster di Firenze. In esso è la marmorea cappella gentilizia che raccoglie la salma del senatore Galeotti, opera dell'architetto Giulio Bernardini di Pescia.
Nella vetusta chiesa parrocchiale del Monte a Pescia si ammira una splendida statua al naturale di San Bartolomeo Apostolo, di Lnca della Robbia; in questa chiesa è sepolto Giovanni Patini, l'immortale autore della Saffo, che in Pescia visse per lungo tempo e vi morì nel 18G7. _
Cenni storici. Variano le opinioni degli eruditi intorno alle origini di Pescia, i più tengono che la stazione di Martis nella Tavola Peutingeriana corrisponda al luogo ov'è ora la città sulla cui origine così vengono discorrendo.
Nel 194 av. C., avendo i Liguri Apuani conseguito una splendida vittoria sul console romano Q. Marzio, innalzarono un tempio al dio della guerra, Marte, sulle colline della Marsali», a circa un chilometro dalla Pescia odierna, e incominciarono a costruirvi alcune abitazioni che diedero origine a poco a poco alla stazione del Martis, quasi Fanum o JJelubrum Martis. Ciò è però, come sarà sempre, un supposto assai dubbio e, secondo alcuni, è incertissimo che il Fanum Martis della Tavola Peutingeriana corrisponda al luogo ove sorge ora Pescia.
I Liguri abitanti del Martis, sottomessi da ultimo dai Romani, furono aggregati alla grande Repubblica ed è assai probabile che, sotto il dominio romano e durante la successione degli imperatori, formassero parte del governo di Lucca, ch'era un municipio ragguardevole.
Se è ignota la storia del Fanum Martis durante l'Impero Romano non meno incerta è quella del lungo periodo delle invasioni. Sotto il dominio dei Longobardi