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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
Mandamenti e Comuni del Circondario di Lucca
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tinique provengano tutte dalla medesima formazione di terreno ed abbiano a un dipresso la medesima origine, donde un complesso di principi i minerali quasi identici, tuttavia variano assai per le proporzioni degli stessi principi! e per la diversità di temperatura, per guisa che costituiscono differenze notabili nell'applicazione terapeutica.
Le principali sono le seguenti: Tenne Leo-poldine, Bagno Ilegio, Tettuccio, Utnfresco, Ta-nierigi. Torretta, Media, Acqua dei Tinlorìni, della Fortuna, della Ilegina, Martinelli, della Speranza, della Salute, della Akoi'o Sorgente. Tutte queste acque hanno ima temperatura variante fra i 20 e i 20.5 gradi centigradi.
Generalmente in tutti gli stabilimenti di Montecatini le sorgenti più ricche di cloruro di sodio applicatisi in Lagni e doccio; le uien pregne di principi! minerali riserbansi per la binila, sebbene alcune, a dir vero, servano del pari all'uso interno od esterno. L'uso interno prevale però nel trattamento in uso a Montecatini e di questo vogliam perciò toccare qui due parole.
Le acque che bevonsi a preferenza sono quelle del Tettuccio, ilo] liin fresco e della Fortuna, come quelle che sono assai limpide, di un leggiero sapore salso e tollerabile.
Si possono trasportare e di quella del Tel luccio in ispecie se ne fa grande spedizione, senza che rimettano punto della loro virtù terapeutica, delle loro proprietà fisico-mediche di cui vanno debitrici principalmente ai cloruri alcalini in essa disciolti.
La suddetta acqua del Tettuccio provoca evacuazioni sierose ; la dose notabile dì gas acido carbonico che in essa contiensi facilita anche la sua azione sulla mucosa gastro-intestinale. Essa
è perciò prescritta vantaggiosamente nelle dispepsie e nelle enteralgio con o senza diarrea.
« L'acqua del Tettuccio, dice il Redi, è il solo ed unico, vero, certissimo rimedio contro tutte le dissenterie, a tal segno che in Firenze è bene sfortunato chi muore di dissenteria». Si applica eziandio al trattamento delle malattie dei centri nervosi e delle febbri di accesso ed è raccomandata per le varie forme della scrofola.
L'acqua del liiiifresco — così detta perchè dà refrigerio a quelli che ne fauno uso nei casi in cui sieno attaccati da bruciore le vie orinario, gli intestini ed altri visceri del basso ventre — ha un'azione leggiermente purgante; scioglie le oppi [azioni del ventre, fa cessare meravigliosamente l'orina sanguigna, espelle la rena dalla vescica, e giova nell'iscuria, nella gonorrea non violenta e nella leucorrea, e calma i dolori nefritici e vuoisi vantaggiosa nella cura della clorosi, delle emorroidi, dell'isterismo, ecc. (Cosi il Livi, il Bicchierai, il Malucelli e il Barzelotti). Si usa ili bevanda, pei* bagni, per fomenti e iniezioni.
Le acque della Tur reti a e Media sono indicale nella iperemia, nelle lente congestioni del fegato e degli intestini nelle affezioni emorroidali ; nella labe mesenterica incipiente e nella dermatosi.
Le altre sorgenti sono tutte più o meno purgative e si pigliano tutte per bevanda ; l'acqua Media anche per bagni.
La direzione medica delle Terme di Montecatini fu tenuta da insigni professori, fra cui Fedele Fedeli, attualmente dal Gracco, il quale vi ha introdotti accurati perfezionamenti. Nel 1805 il signor Melari-Valiani, conduttore delle Terme, lui pubblicalo una raccolta dei più recenti scrittori che illustrarono i Bagni di Montecatini dal , punto di vista terapeutico.
Dietro ai Bagni è l'Arena Santarelli-I)ucci, edificata nel 1862 su disegno di Pietro Bernardini di Montecarlo, il quale vi innalzò trentaquattro palchetti inclinati maestrevolmente verso il palco scenico. Le tele sono dello scenografo Gianni e PArena non si apre alla prosa che nell'estiva stagione. Vi è pure un teatro delle Varietà.
Una delle recenti costruzioni meritevole della pubblica ammirazione per la sua architettura è la Chiesa, a pochi passi dalla strada provinciale che va da Lucca a Pistoja, dirimpetto al viale principesco dei Bagni e a pochi metri dalla stazione ferroviaria. Sorge innanzi alFedifizio un superbo porticato d'ordine ionico, sorretto da quattro colonne col loro architrave, fregio e cornice, il tutto in travertino, su disegno (lei conte Cambray-Digny. Al sommo delPedifizio ammirasi un maestoso frontone triangolare con in mezzo l'orologio pubblico. Senza punto ledere la maniera solida e delicata dell'architettura greco-romana, il conte J)igny lia saputo introdurre alcune modificazioni nei capitelli delle colonne e renderli in tal guisa più piacenti allo sguardo. L'interno della chiesa fu dipinto, per quel che si riferisce alla quadratura e agli ornati, dai fratelli Zucconi, svizzeri, e, quanto alle figure, da Antonio Marini da Prato, buon pittore di soggetti religiosi e miglior restauratore di quadri antichi.
A circa 2 chilometri dai Bagni trovasi l'antichissima Pieve a Kievole, di cui non rimangono che pochi ruderi, presso ai quali sorge la nuova chiesa a tre navate, eretta