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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
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Parie Terza -- Italia Centrale
Ma occorrevano restauri incessanti i quali né potevano essere falli da un Comune relativamente povero qtial era Montecatini uè aspettarsi dai Fiorentini i quali dal 1537 erano caduti in balia dei Medici clic volevano convertire il piano in un lago per la pesca seppellendo di tal modo quei Bagni miseenti nei miasmi palustri.
Alle ingiurie del tempo erano sopraggiunte intanto quelle degli uomini, imperocché quando le truppe di Piero Strozzi e quelle del duca Cosimo occuparono Montecatini, que' luoghi rimasero sconvolti da cima a fondo, il Comune allora, ridotto a dure slrelle, prese la risoluzione di fare un dono dei bagni ai Medici.
11 dono toccò a Francesco I il quale, con allo di donazione del 1G dicembre 1583, fu dal comune di Montecatini dichiarato, in un co' suoi successori, padrone Jissoluto di quelle Terme. Ma i Medici poco fecero per esse e lasciarono perdurare la malaria proveniente dal mescolarsi delle acque salse con le dolci delle campagne.
Con la caduta dei Medici i Bagni di Montecatini trovarono un valido proiettore nel virtuoso Pietro Leopoldo 1, il quale, coadiuvato da valenti idraulici, diede mano anzitutto a raccogliere le acque dilaganti del Salsero e fece abbattere le pescaie del Ponte a Cappiano che lenevano alte e morte le acque del padule; prosciugò quindi e bonificò molti terreni acquitrinosi, provvedendo per lai modo al risanamento dell'aria.
Né di ciò pago volle eziandio si coslruisserò parecchi pubblici stabilimenti quali il Bugno Begio, più anticamente Bagno dei Cavalli, il Bagno ealdo dei Merli, dello in ossequio al suo nome Terme Leopoldi ne e lo stabilimento del Tettuccio.
Abbellite per simil guisa leTerme, Leopoldo I le diede in dono, nel 1784, ai Monaci Cassi nesi della Badia di Firenze, i quali vi fecero edificare parecchie comode ed eleganti abitazioni e le tennero care per tu Ito il tempo che le possederono vale a dire sino al sopraggiungere della dominazione francese in Toscana.
Stabi limcn li Nalncarii. — Gli edifizi principali dei Bagni di Montecatini sono la maggior parte d'ordine ionico su disegno di Nicolò Gaspero Pao-letti, fiorentino, a' tempi di Pielro Leopoldo I, il quale vi spese la somma cospicua di lire 509,300, pari a lire italiane478,207.44.
Palazzina Regia, situata a sinistra del gran viale di platani e altri alberi. É in mattoni arrotati e ornata di travertino. Questo piccolo ma elegante edifi/.io serve di residenza alla Direzione delle Terme e di alloggio ai forestieri.
A due terzi del suddetto grande viale, sempre a sinistra, sorgono le
Terme, già Bagno dei Merli, come abbiamo detto, edificate sontuosamente nel 1775 su disegno del suddetto Paoletli. I bagni sono situali in una fabbrica grandiosa fiancheggiata da por-
tici, con arcale sostenute da pilastri d'ordine toscano ; in mezzo il maestoso foggialo sorretto da due colonne e da due pilastri ai fianchi, d'ordine dorico, con sopra ornalo e frontone triangolare, il lutto in travertino. Nell'interno schiudcsi un vestibolo spazioso con ai lati i saloni per comodo dei bagnanti e le liuozze pei bagni.
In cima al gran viale sorge il rinomalo slabi-limenlo del
Tettuccio, incomincialo nel 1779 e condotto a termine nel 1781, al tempo del granduca Pietro Leopoldo, su disegno del precitato architetto Pan-letti. E fabbricato in mattoni arrotati, con portone, cornicione ed ornali di travertino in ordine ionico. In questo stabilimento grandioso, fornito di sale e di ambulatorii, abbellito da cespugli e da fiori, convengono ogni mattina i bagnanti a bere le aeqnc salutari.
A destra del Telluccio corre la strada ombrata dai pioppi che conduce al
Rini hesc.o. Quesl'edifizio, innalzato con maestria sul disegno dell'ingegnere Manclti, va ornalo di un magnifico portico di travertino sorretto da due colonne, con a fianco due pilastri d'ordine dorico ; ha al sommo un frontone triangolare come quello delle R. Terme, ma tulio apparisce qui più elegante e maestoso.
Vicino a questo stabilimento sorge l'altro di proprietà privala detlo la
Torretta, un aggregalo di fabbriche che rappresentano fantasticamente un castello signorile del medio-evo. Vi si pon piede per un ponle levatoio con saracinesca eie torri merlate, ibaluardi, i casseri ridestano la memoria de' tempi feudali. Dà un lato il parco, da un altro i giardini divisi in aiuole fiorite; quindi una fitla e fresca selva con cappella gotica nel più riposto recesso.
Tornando dalla Torretta, giunti al superbo viale delle Terme, fra queslo e il Tettuccio, a sinistra noi troviamo il
Bagno Regio. Le acque di questo bagno erano note sin dal tempo del precitato medico Ugolino da Montecatini, vale a dire sin dal 1370. Nel 1773, su disegno sempre del Paoletti, le due vasche preesistenti furono riunile in una sola e cinle da muro con in giro alcuni bagnetti. Non molli anni dopo, nel 1788, i monaci della Badia Fiorentina vi fecero costruire un ospedale pei bagnanti poveri.
Proseguendo dal medesimo lato pel grande viale incontransi molti e belli edifizi di proprietà privata ed altri di proprietà regia fra cui la Locanda Maggiore, la Chiesa vecchia, il Palazzotto, la Fabbrica nuova e la palazzina Magnani, che, formando quasi un sol fabbricalo, racchiudono colle loro ali laterali un ampio piazzale fra cancellate di ferro.
Le Acque di ìlonlecaliui e le loro urlìi salutari. — Grande è il numero delle sorgenti che , sgorgano nel territorio di Montecatini e quau-