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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
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Parie Terza -- Italia Centrale
alto ha, nel primo altare a destra, un bel quadro con tre Santi, di Jacopo Ligozzi e, nell'altare a sinistra Sa» Francesco estatico del Checchi, livornese. Nel coro una tavola antica di buona maniera. Non lungi è l'Oratorio di San Filippo Neri con quadro del titolare, di Lazzaro Baldi, pistojese.
Dirimpetto alla parrocchia è la chiesa delle Salesiane, con quadro all'aitar maggiore della Madonna e Santi, di Domenico Lombardi detto l'Omino, lucchese (1682-1752). Il gran quadro laterale nella parete destra, con la Vergine bambina che sale i gradini del tempio, è opera giovanile di Luigi Crespi, bolognese.
Il castello, già ridotto a villa, fu dimora estiva del dantista abate Giuliani: fu poi posseduto e restaurato all'antica dal conte Angelo De-Gubernatis, rinomatissimo nella letteratura internazionale; ora appartiene al dottor Fortina.
A nord-est di Cozzile, sulla crina di quei monti, sorgeva l'antica rocca di Verruca, un tempo inespugnabile, ma della quale non esiste ora più traccia.
I prodotti del territorio sono: olio, vino, bozzoli e castagne.
Cenni storici. È ignota l'origine di Cozzile e donde traesse il nome. Dopo la pace conchiusa, nel 1339, tra Fiorentini e Lucchesi, questi ultimi cederono quasi in feudo ai primi la terra di Massa e Cozzile col rimanente di vai di Nievole, e d'allora in poi essa ebbe comune la sorte coi Fiorentini, tanto sotto la Repubblica quanto sotto i Medici.
Coli, elett. Pescia — Dioc. Fescia — Fs, T. e Str. ferr. a Buggiano.
Ponte Buggianese (6545 ab.). — Nuovo Comune in bassa pianura (18 m.), formato con la frazione omonima distante 5 chilometri da Buggiano, in forza d'un regio decreto del 6 maggio 1883. Sulla strada provinciale livornese e sulla comunale rotabile che va a Ponte Buggianese trovasi la chiesa di Santa Maria in Selva, così detta perchè nel medioevo vi era una selva circondata dalle acque del padule di Fucecchio. L'interno è tutto dipinto a fresco da Nicolò Ramutti, fiorentino; il quadro nel coro, rappresentante Sant'Agostino trionfante dell'eresia e trasportalo in cielo dagli angeli, è opera lodata d'Innocenzo Ansaldi. Havvi anche un dipinto del cav. Francesco Curradi, fiorentino.
Quel che si è detto sopra di Buggiano si applica eziandio a questo nuovo Comune di Ponte Buggianese; ma vuoisi aggiungere un cenno sulla superba villa di Bellavista, la quale sorge a pochi inetri dalla suddetta chiesa di Santa Maria in Selva dal lato opposto. Questa possessione grandiosa fu venduta pel prezzo di 1,058,400 lire da Cosimo III de' Medici a Francesco Ferroni, che aveva con la mercatura guadagnato immense ricchezze in Olanda. Il nuovo proprietario, creato da Cosimo conte e marchese di Bellavista, fece costruire una nuova villa sontuosissima con cappella annessa, sn disegno di Antonio Ferri, architetto fiorentino, e convertì l'antica in fattoria. Questa magnifica residenza è ora notevolmente deteriorata, come decadde la fortuna dei Ferroni nel nostro secolo anche per non bene calcolati lavori di bonifica al vicino padule di Fucecchio.
La villa di Bellavista, ornata in addietro di viali e giardini, di parco, di fonti e di statue, fra gli aranci e i boschetti, aveva fama, dopo quella di Caserta, della più deliziosa d'Italia. Dinanzi alla facciata del palazzo, dai lati del grande viale, sorgono sei grandi statue di travertino, raffiguranti alcuni Mesi dell'anno. Sono rivestiti di pietra il portico maestoso, i quattro padiglioni che ne fiancheggiano gli angoli, le porte, le finestre e il cornicione. L'interno della sala maggiore fu dipinto a fresco da Piero Dandini, il quale dipinse eziandio le stanze ricche di stuccature e dorature e ornate, un tempo di arazzerie preziose. Fra i quadri uno era fra tutti cospicuo, rappresentante il Giuoco della Tavola Beale con un soldato e parecchie figure, di scuola fiamminga, dipinto rinomato che, con altri pregevoli, serbasi in casa Anzilotti a Santa Lucia, discosta circa 2 chilometri da Pescia. A destra della villa grandiosa, la cappella maestosa drizza l'elegante sua cupola fasciata esternamente in addietro di lastre di piombo. L'interno