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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
Mandamenti e Comuni del Circondario di Lucca
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delle colline subappennine dei dintorni di rescia. Dividesi in Buggiano Alto col castello (179 in.) e in Buggiano Basso o Borgo a Buggiano (41 mi attraversato da est a ovest in tutta la sua lunghezza dalla strada regia provinciale che va da Firenze a Lucca e con comoda stazione ferroviaria sulla linea Pistoja-Pisa. Aveva in addietro tre porte — Fiorentina, Lucchese e Buggianese — le quali furono atterrate per rendere più ampie e belle le strade. Scorrono a poca distanza la Borra, la Nievole e lo Stan di Pesce, detto con altro nome la Cessano.
Strade comode, piazze spaziose, belle ed eleganti abitazioni, scuole maschili e femminili e piccolo Teatro in cui si danno di quando in quando rappresentazioni drammatiche. Fra gli istituti di beneficenza merita special menzione quello destinato alla educazione delle figlie del popolo, fondato, nel 1838, dalla nobildonna Eulalia Sannini-Carozzi. II cav. Vincenzo Stimimi suo erede legò, nel 1855, alla sua terra natale di Buggiano la bella somma di 26,000 scudi toscani a prò dell'Asilo di carità.
Buggiano Alto e il borgo sottostante non hanno manco di capi d'arte. La chiesa tbaziale di Buggiano Alto, eretta nel 1038 ed ora semplice pievania, va ornata di buoni dipinti della scuola del Bronzino, del Vasari e del Curradi. Quello con la Madonna e Santi è di Francesco Brini. Nella chiesa di Santa Scolastica, acquistata non ha gran tempo dai Minori Riformati col convento annesso, ammirasi un quadro con la Santa titolare moribonda, di Anton Domenico Gabbiani, opera condotta con somma maestria e nella quale tutte le figure sono vestite in nero. Il bozzetto di questo quadro passò in Inghilterra con la collezione numerosa del cav. Gaburri. Nell'oratorio di Santa Teresa è un quadro della Santa, di Innocenzo Ansaldi, il quale dipinse anche San Carlo Borromeo nella prossima cappella di questo santo nella villa del Biurlo.
Cenni storici. — L'origine del castello di Buggiano Alto, detto anticamente Castrum Bovianum, si perde nella notte dei tempi. Chi lo vuol d'origine romana e chimedievica; certo è però ch'esso è antichissimo, come attestano i suoi ruderi. Fu distrutto dai Lucchesi, nel 1281, per aver prestato soccorso ai Pesciatini e favoritala loro ribellione. In seguito gli stessi Lucchesi, quasi vergognandosi del loro vandalismo, vollero porvi riparo decretando la ricostruzione delle mura e delle case dei poveri terrazzani.
Nel 1301 Buggiano accolse amorevolmente e fece molti donativi a Carlo di Valois giunto in Italia in favore di Bonifazio VIII. Nel 1320 Borgo a Buggiano fu il teatro di una battaglia sanguinosa fra i Fiorentini guelfi e i Lucchesi ghibellini, capitanati da Arrigo figlio di Castruccio e da Gialdo Stantìo®, che rimasero sconfitti.
Dopo di essere rimasto soggetto alternamente ora ai Lucchesi ed ora ai Fiorentini Borgo a Buggiano fu incorporato da ultimo, con altre terre e castella di Val di Nievole, alla Repubblica di Firenze, mercè la pace del 1342 fra Pisa, Lucca e Firenze.
Uomini illustri. — Diede i natali ad Andrea Cavalcanti, architetto e scultore, noto nell'istoria dell'arte col nome di Buggiano, erede e degno allievo di Filippo Bru-nelleschi. Vi nacquero anche, nel secolo XV, il dotto abate Pietro Ricordati e, nel secolo XVII, Francesco Ricordati, capitano al soldo dei Veneziani.
Culi, elett. ['escia — Dioc. Pescia — P\ T. e Str. ferr.
Massa e Cozzile (3023 ab.). — Giace Massa a 223 metri di altezza, sopra un colle, la cui falda orientale è bagnata dalla Borra; è murata e col castello soprastante di Cozzile (411 tu.), la cui storia si confonde con quella di Massa, forma un sol Comune. A Cozzile si sale da Massa per una strada mulattiera. La parrocchiale dell'Assunta in Massa è a tre navate e contiene una bella tavola con in alto la Vergine e al basso i Ss. Lorenzo e Antonio abate, della scuola di Jacopo Ligozzi, del quale è anche l'altra tavola con la Vergine, il Bambino e i Ss. Michele Arcangelo e Giovarmi Battista. La bella copia della tavola di San Filippo Neri di Carlo Maratta è di Onofrio Bardi di Massa e di Bastiano Vini, veronese, il Deposto di Croce. La parrocchiale di Cozzile in