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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parie Terza -- Italia Centrale
   Castracani ebhe cura delle strade e dei ponti e durante, il secolo XIV il Comune di Lucca stabilì gli statuti dei Bagni, i quali con poche varianti vigevano ancora nel XVI. Franco Sacchetti li celebra in un sonetto del 1390.
   Questi bagni nel secolo XV già godevano estesa rinomanza: al loro restauro fu eletto (1469) soprintendente Domenico Bertini, il gran mecenate dello scultore Matteo Civitali: egli vi edificò e donò allo Stato la cappella alla Villa dove si vede ancora la sua arma nelle pile dell'acqua santa: e nel 1471 fece incidere le virtù mediche dei bagni in una lapide che si vede nel vestibolo dei Bagni della Villa. Si ha documento che alla fine del secolo XV vi erano disposti parecchi decenti e vasti alberghi.
   La riputazione si mantenne nei secoli successivi; ne parlano parecchi illustri scrittori e viaggiatori stranieri: Giuliano de' Medici duca di Nemours; i futuri papi l'io IV e Pio V, principi e cardinali; il l'alloppio, Martaigne (1581); il duca Alfonso II se ne faceva mandare le acque. dall'Ariosto governatore della vicina Garfagnana; Giacomo II Stiardo, il maresciallo Stalnemberg, Giuseppina Beauharnais, Luigi Bonaparte, Maria Teresa vedova di Carlo Alberto sono ricordati fra i più illustri frequenta tori 0 visitatori. Elisa Baciocchi, Maria Luisa, Carlo Lodovico e Leopoldo II favorirono d'assai colla loro residenza estiva l'edilizia e la frequentazione dei bagni. Il principe Anatolio Demidoff vi rifabbricò lo spedale. In passato il giuoco (1836-1846) e la brillante società vi fiorivano.
   Coli, elett. Borgo a Mozzano — Dioc. Lucca — PB e T. loeali, Str. ferr. a Lucca.
   Pescaglia (7962 ab.). — Sorge a 480 metri d'altezza, sopra, uno sprone estremo, a scirocco dell'Alpe Apuana, fra il torrente Pedogna, che le passa a sud, e la fiumana della Turrite Cava che le scorre a nord, a chilometri 14 da Borgo a Mozzano e 27 da Lucca. Si compone di tre terzieri: Poggio, Villabuona e Piazzanello. Il primo, già cinto di mura, come attestano gli avanzi esistenti tuttora, è separato a destra dal secondo dal Rio di Furicala e a sinistra dal terzo dal Rio del Fondo. Parrocchiale dei Ss. Pietro Paolo. Il paese è suddiviso in molte frazioni e casolari sparsi nel territorio.
   Prodotti locali: cereali a pascoli e legnami. Lungo le catene dei monti che dividono le valli di Camajore e di Pedogna e poco lungi dal capoluogo giacciono marmi statuari premiati all'Esposizione di Londra, cava non mai aperta, la quale darebbe buonissimi risultati. Nel Rio Furicala esiste una miniera di rame stata aperta dal principe di Capua e sospesa, per pazzia di questi, dopo aver dato buonissimi risultati. Sul torrente Turrite sono le ferriere Palinerini e sulla Pedogna quella Praccliia e Davini, già molto attive in addietro.
   Cenni storici. — Di Pescaglia non s'incomincia ad aver notizia che dopo la metà del secolo XIV quando i Pisani, insignoritisi di Lucca e di tutto il suo territorio, la diedero in feudo a Jacopo e Giovanni del fu Castruccio degli Antelininelli. La Repubblica di Lucca dichiarò poi Pescaglia capoluogo di giurisdizione, ossia di vicaria, e sul principio del secolo il governo napoleonico, con decreto del 26 gennaio 1806, lo dichiarò capoluogo d'una nuova Comunità, finché, con altro decreto ducale del 25 settembre 1821, fu soppressa la vicaria e Comunità e ristabilita in seguito dal decreto del 30 giugno 1837 con sezioni tolte alle Comunità di Lucca, Camajore e Borgo a Mozzano.
   Coli, elett. Borgo a Mozzano — Dioc. Lucca — P2 locale, T. a Borgo a Mozzano, Str. ferr. a Ponte a Moriano (fraz. di Lucca).
   Mandamento di BUGGIANO (comprende 3 Comuni, popol. 14,052 ab.). — Territorio quasi nel centro della valle ubertosa della Nievole, in piano e in colle, ferace d'olio, buon vino, buone frutta, foglia di gelso, granaglie e bestiame. Vi è molto in fiore la sericoltura.
   Buggiano (4484 abitanti, esclusa la popolazione della frazione Ponte Bugaianese. con 6545 abitanti, costituita con regio decreto del 6 maggio 1883 in Comune, che noi descrìveremo qui sotto). — Il Comune di Buggiano sorge a levante di Lucca e al piede