Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno', Gustavo Strafforello
Pagina (95/285) Pagina
Pagina (95/285)
La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
Mandamenti e Comuni del Circondario di Lucca
•85
Albiano e Castelveccliio a mezzodì. Nella pianura soggiacente coltivansi cereali, piante filamentose e fruttifere, fra cui gelsi ed ulivi. Nei monti intorno a Barga i castagneti somministrano un alimento abbondante agli abitanti e nella montagna soprastante abbondano i faggi ed i p;.iscoli con greggi numerosi.
Barga (85G0 ab.). — Nella Garfagnana toscana, a 410 metri d'altezza e a mezza costa di un contrafforte dell'Apennino, detto YAlpe. di Barga, clie scende fin verso la sponda sinistra del Bercino, fra il torrente Consonila a ovest e il torrente Agna a est. 11 paese, vòlto a ovest, è di figura elittica, con mi recinto interrotto di mura castellane e tre porte in mezzo a due burroni. Vie lastricate e non poche assai scoscese, senza grandi piazze, dove si eccettui quella davanti la collegiata detta YArringo.
Barga annovera parecchi palazzi ed altri buoni edifizi e bello chiese, delle quali la Collegiata è la più vasta. La sua architettura è del secolo XII o del principio del XIV, sebbene ampliata ili seguito. È fabbricata con massi di travertino, a tre navate, divisa in due piani con archi a sesto acuto, finestre anguste, lunghe e a feritoia. Il piano inferiore e fors'anche il supcriore era destinato alla popolazione, dacché v'ha il terzo e più alto divisorio pel clero, separato dagli altri due da un parapetto marmoreo, situato sull'ultimo scaglione del detto divisorio. Fra gli oggetti d'arte più notabili sono da citare: un battisterio in inarmo di forma esagona con tazza per battezzare por immersione nell'acqua santa ed un pulpito, anch'esso in bianco marino, ad altirilievi, sorretto da colonne, in pietre più pregevoli, basate sul dorso di leoni e di altri animali, a somiglianza dei migliori pulpiti di Siena, Pisa, Pistoja, ecc. Havvi inoltre murato, per gli olii santi, un antico ciborio di terra invetriata di Giovanni della Robbia ed un quadro all'aitar maggiore del gigantesco San Cristoforo di Tofanelh sostituito al principio del secolo ad una statua colossale in legno del medesimo santo.
Ma, oltreché nella Collegiata, l'amore degli abitanti per le belle arti è attestato dai cimelii in varii palazzi pubblici e privati e confermato dai tanti quadri o ancone di terra verniciata dei Della Robbia, sparsi a dovizia nelle chiese di Barga e segnatamente in quella davanti porta Maucianella dei Francescani, soppressi nel 1809, in cui ammiratisi tre bei bassorilievi e due statue in terracotta. Ma il capolavoro più stupendo ammirasi nella grande ancona dell'aitar maggiore nella chiesa delle Clarisse.
Havvi inoltre in Barga il teatro dell'Accademia detta dei Differenti, la Società letteraria e la Scuola per le fanciulle dello Clarisse.
L'industria è rappresentata da filande di seta, da fabbriche di polveri piriche, di carta, di liquori, di cappelli, ecc.; tessitorie, tipografie, ecc. I pastori nella montagna fabbricano seggiole assai conosciute in Toscana come seggiole di Barga ed altri utensili domestici di legno di castagno e di faggio.
Un alto ponte sulla gola del Maggio congiunge Barga coll'ameno sobborgo il Giardino. Il Comune comprende inoltre quattro castelli rinomati, vale a dire: Albiano, Castelveccliio, Somino-Cologna e Tiglio. Le ville di Seggio, di Loppia, di Pedona e di San Pietro in Campo traggono qualche profitto dai loro mulini, polveriere 0 ferriere, mosse dalle acque dell'Ama, del Tiglio, della Consonna. Ilavvi inoltre una borgata, dettale Fornaci, sulla sponda sinistra del Sercliio.
Prodotti locali : cereali, vino, olio, frutta, castagne, foglia di gelso, ecc. Nel territorio trovasi un'acqua magnesìaca appartenente alla classe dello saline, con temperatura di 3G gradi ed adoperata in bevanda nelle malattie intestinali. Nei monti di Barga eranvi le cave di diaspro sanguigno e altre pietre dure elio si ammirano nella cappella dei Medici a Firenze.
Cenni storici. — Ignota, al pari del suo nome, è l'origine di Barga; solo se ne trova fatta menzione neirìstruinento di fondazione della badia di Palazzuolo, presso Monteverdi, scritto liei 754. Un privilegio dell'imperatore Federico I diretto, nel 1185, al marchese di Palio di Mossacci, suo vicario nella Garfagnana, esentò tutti i popoli