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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Massa e Carrara - Lucca - Pisa - Livorno
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1896, pagine 272
100 Parie Terza -- Italia Centrale
delle cave vicine), torreggia la statua colossale in marmo colle ali di bronzo di San Michele, di un peso enorme e con un meccanismo ingegnoso
Fìg. 32. — Lucca (Chiesa di S. Giusto) : Porta principale.
nelle ali il quale fa si che le sì possono muovere allo spirare del vento. Ad un angolo della facciala è la statua della Madonna, di Matteo Civi-tali, alquanto guasta dalle intemperie. La facciata fu rinnovata per intiero nel 1802; il bel campa-
nile a sei piani era in origine incoronato di merli clic poi furon tolti. Fatta astrazione dai risultati delle suddette interruzioni nella costruzione e dalle deturpazioni posteriori dei baroc-chisti e dei neoclassici, per ridurre la chiesa a forma moderna, l'interno, nel suo organismo primitivo, ha forma di croce latina a tre navate di sette intercolonnii in lunghezza composti di sci colonne e due pilastri che sorreggono sette archi tondi. Qui tutto è latino: i capitelli in parte d'ordine corinzio o composito e tutti svariati ; uro solo, e mutilatissimo, di buona arte romana ; taluno forse dei bassi tempi; i più medicvici e contemporanei alla fabbrica e imitanti, come meglio sap( vasi, le forine e gli ornali dei capitelli romani.
La chiesa di San Michele ha una lunghezza di metri 47.00, una larghezza nella crociera di m. 32.10; la larghezza delle tre navate è di ni. 4 8.70 e quella della nave di mezzo di ni. 9.00.
Nel primo altare è da vedere un quadro di Filippino Lippi, rappresentante San Rocco, San Sebastiano, San Gerolamo e SanCElena. È uno dei suoi primi dipinti sotto l'influsso del padre suo e del Botticclli, notevole per freschezza e grazia delle forme e per parsimonia e buon gusto d'ornato. Nella crociera a sinistra e una Madonna in rilievo, di Raffaello da Montelupo (1500), allievo di Michelangelo.
San fiinslo (fìgg. 31-32). — Sulla piazza omonima, già fondata nel 750 e della cui facciata solo la parte superiore ed il frontone di mezzo e le due fineslre tonde son più recenti (circa il 1150). I soggetti effigiati nella facciata comprendono la Natività e la Sepoltura di (Irislo, S. Agostino che amministra il battesimo, ecc. L'inlerno fu intieramente ammodernato.
San Pietro Somalili (fig. 33). —• In via Nuova, a sinistra, chiesa già fondata nel secolo Vili da Somwald (donde il nome) e ceduta col suo convento da re Astolfo ad un mastro Auriperto e da questo al suo fratello il chierico Ermiperto che ne cede, nel 703, il patronato al vescovo Percdeo. Fu rinnovata nel 1200; secondo l'iscrizione, la facciata è del 1218 e conforme ancora all'antico tipo lucchese. Nel secolo XIV fu ampliato il coro ed innalzata la