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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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l'arie Terza — Italia Centrale
Candelaia (T872 ab.). — Quasi nulla sappiamo di questa piccola terra situata su di alcuni poggi a sud-ovest di Pesaro, in posizione ridentissinia, a 195 metri sul mare. Ila buoni fabbricati cinti da mura. La chiesa parrocchiale, dedicata a Santo Stefano, è di grande antichità. I Minori Conventuali vi hanno un convento, eretto in luogo loro donato dalla beata Michelina pesarese, intorno alla quale scrissero l'Olivieri e il Bonneci.
Il territorio è fertile di cercali, uve, ulive e gelsi.
Coli, elett. e Dioc. Pesaro — P\ T. e Str. ferr. a Pesaro.
Fiorenzuola di Focara (1564 ab.). — Comi storici. La sua origine è involta nelle tenebre ed una porzione del primitivo fabbricato rovinò nelle rupi che sovrastano il mare. Nel 1197 esisteva già la pieve di Sant'Andrea Apostolo e, nel 122S, il castello si sottopose a l'i mi ili per l'abuso di libertà che facevano allora anche i luoghi più piccoli, non cessando però di appartenere ai territorii nei quali erano situati.
Il paese trovasi a nord-ovest di Pesaro, sopra una ripa dirupata prospiciente il mare e alta su di esso 177 metri. Il castello, cinto in parte di mura medioevali, sorge su d'un colle che elevasi quasi a picco sul mare c dalla sua sommità godesi un ampio e magnifico orizzonte. 11 Comune comprende anche le frazioni di IJoncio (163 in,), Castel di Mezzo (201 ni.) e Monte Corbino (59 m.).
Il territorio produce: grano, granturco, vino ed olio.
Coli, elett. e Dioc. Pesaro — P1, T. e Str. ferr. a Pesaro.
Gabicce (834 ab.). — Cenni sturici. È di origine antica, sapendosi che i suoi abitanti, con quei di Castel di Mezzo e di Granarola, edificarono, nel 1271, il castello di Cattolica. Nel 1539 fu dal «luca Guido Ubaldo dato in contea ad Orazio Floridi di Fano! con promessa di fedeltà. L'investitura fu perpetua per sè e figli discendenti maschi, legittimi e naturali, col giuramento di non andare contro la Chiesa. Ritornò il castello al duca e, dopo averlo tenuto alcun tempo il suo figlio Francesco Maria II, seguita la morte dell'unico figlio Federico, lo subiufeudò al conte Ottavio Mamiani Della Rovere; ma essendo questi morto prima del duca, ne prese possesso la Camera Apostolica. La pieve di San Cristoforo pare esistesse già nel secolo \ III e nel 1303 fu unita a quella di Castel di Mezzo, detta di Smt' 1 polli nare»
Gabicce trovasi a 11-1 metri sul mare, presso il fiume Tavollo, al confine nord della provincia ed è un piccolo paese, cinto in parte di mura con borgo, situato in postura amena con vago orizzonte. Resta quasi a picco sull'Adriatico, nel quale il territorio s'inoltra con una specie di promontorio, detto comunemente l'unta delle Gabicce.
Il suolo di questo Comune è fertile di cereali, viti, ulivi e gelsi.
Coli, elett. e Dioc. Pesaro — I'1 a Pesaro, T. e Str. ferr. a Cattolica.
Ginestreto (1673 ab.). — Cerni storici. Un tempo il castello di Ginestreto aveva sotto di sè ed era come capo di quattordici castelli. 11 duca Francesco Maria I avellilo, nel 1512, promesso al conte Baldassarre Castiglione un castello nel Pesarese, gli destinò questo di Ginestreto; ma avendo poi mutata opinione, gli sostituì il castello dì Noviluni. 11 Lazzari lo chiama paese ameno e fertile, avente nelle vicinanze deliziosi casini per \ illeggiatura. \ i era un pregevole ninfeo degli antichi cristiani, che essendo rimasto abbandonato, fu trasportato nel 1775 per ordine del cardinale De Simone vescovo neU'Kpiscopio di Pesaro.
Il paese trovasi su un colle, alto 2SS metri sul mare, a sud-ovest dì Pesaro, ed ha molti fabbricati con mura e borgo, con le parrocchie di San Fabiano della Valle e di San Pietro in Rosis. Prodotti del territorio sono i cereali, le uve, ì gelsi.
Coli, elett. e Dioc. Pesaro — P1, T. e Str. ferr. a Pesaro.
Gradara (2072 ab.). — Cenni slorici. L'illustre erudito Olivieri di Pesaro trovò documenti dell'esistenza di questo castello sin dal llS2e nel 1215 il castello aveva