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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Parie Terza ¦ Italia Centrale — Provincia di Pesaro e Urbino
e passa per Monte. Porzia San Lorenzo in Campo, Pergola per proseguire sino a Cagli; la strada tra Fossoinbrone e Mondavio; le strade tra Sant'Agata Feltria e la Repubblica di San Marino.
Le strade ferrate che percorrono la provincia di Pesaro-Urbino sono: il tronco della grande linea adriatica Bologna-Brindisi, compreso tra il torrente Tavollo ed il fiume Cesano a mezzodì e che, ad eccezione del tratto Cattohca-Pesaro, costeggia sempre il mare; il tronco Bellisio-Urbino, della nuova linea, non ancora ultimata, P'abriano-Sant'Arcangelo di Romagna.
Cenni storici — tralasciando di addentrarci nelle ricerche relative ai primi abitatori dell'età cosidetta preistorica del tratto di paese che al presente forma e compone la provincia di Pesaro e Urbino, troviamo innanzi ad ogni altro popolo gli Umbri, da Plinio e da Dionigi detti Utnhonim gens nntiquissima.
Stando sempre alla narrazione di Dionigi d'Alicamasso devesi inferire, che i I'elasgì i quali avevano attaccati e vinti gli Umbri, togliessero ad abitare il territorio Metaurense e che poi, divenuti potenti anche per mare, avessero fondati degli stabilimenti sulle spiagge dell'Adriatico. 1- probabilmente, mentre i Pelasti occupavano cosi le marine, gli Umbri continuarono a stanziare nelle montagne. Gli antichi Umbri furono combattuti dagli Ktruschi, i quali tolsero loro moltissime terre e città, acquistando sui vinti ima certa politica premi irenz a: non sì però che gli altri perdessero le antiche sedi dal Metauro all'Usino.
Quanto non fecero gli Kt ruschi a danno degli Umbri operò fon miglior ventura la fiera e terribile tribù dei Galli Senoni, che dall'Ufente dilagarono fino ali I si e poco lungi alla riviera del Cesano fondarono Sena, come già dicemmo nei cenni storici preliminari della provincia d> \ncona. (>li Umbri ritìraronsi dinanzi ai feroci conquistatali e ripararono nelle montagne lasciando i luoghi bassi e prossimi al mare in preda dei vincitori, ed è probabile che i territorii in cui oggi sono Fossoinbrone, Cagli Urbino, Urbania, Sant'Angolo in Vado e qualche parte del basso Montefeltro. non siano mai stati occupati stabilmente dai conquistatori, al cui dominio restava tutto lo spazio da Ariminiim sino al fiume Ksì e probabilmente anche quella parte d- Montefeltro ove scorrono il Savio il Mantechi» e i) Conca.
La signoria e l'occupazione dei Galli 11011 fu durevole, clic i Romani, già sorti a grandezza e potenza, cominciarono ben presto ad operare su più largo teatro, procedendo alla sogL'1'ZÌone, alla conquista dell'intera Italia. Nel iò'J di Roma la storia ricorda hi battaglia e la vittoria di Sentimi, e poco appresso le incursioni nel territorio dei Galli Senoni e lo stabilimento della colonia a Sena La strepitosa battaglia al lago \ adimoue pose line alla dominazione gallica nella provincia di cui ora trattiamo.
Assoggettati Umbri, Finiscili e Senoni, Roma dominava sin verso Arimmo, dove cominciava la Gallia Cisalpina ancora tenuta dai Balli. Fano, Pesaro e luoghi circonvicini erano quindi come posti di frontiera. Con le vittorie di Marcello e di Flaminio in acquistata dai Romani anche la Gallia Cisalpina e poscia, durante il governo romano, la storia di questa provincia si confonde con quella della stessa città di Roma.
Antiche e nobili città in questo territorio furono: J'isaitrum (Pesaro), Fanum Forniii'te (Fano). 1'itinum Mergois (Acqiialagna). Tif«vmtm Mehiuvt ( Sant'Angolo in Vailo), l'iliitnui l'isnurrusf (Macerata Feltria ), l'irrnum Mrjimicusc (Urbino), Furum Scmjironii (Fossoinbrone).