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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Provincia di Pesaro e Urbino
   di veneri, ecc. Infine, nei terreni quaternarii, sviluppati lungo la spiaggia o nel fondo delle valli, si rinvengono talvolta le spoglie d'antichi quadrupedi, oggi indigeni dei climi tropicali, come, ad esempio, denti di bove primigenio, ossa di elefante, di rinoceronte e di altri pachidermi.
   Produzione agraria. — Circa le condizioni agrarie è facile comprendere, come ili così vasta estensione di suolo debbano queste condizioni grandemente variare. Le grandi montagne della catena apenninica sono infatti, o interamente alpestri 0 ricoperte di selve e produttive solamente di pascoli. Di terreni non molto fertili sono, in generale, costituite le colline; ina esse vengono coltivate con singolare industria. Le vallate ilei fiumi, segnatamente quella del Metauro, sono di lor natura ubertosissiine.
   Nel territorio urbinate coltivansi accuratamente le viti, gli ulivi, ì gelsi e si hanno ottime pasture e nel Montefeltro importanti produzioni sono quelle dei formaggi, del selvaggi urne e dei pollami. Più scarsamente coltivato è il territorio di Cagli; pur nondimeno è atto ai pascoli ed infatti i duchi di Urbino vi tennero la razza dei loro cavalli. Nella parte marittima è assai estesa la coltivazione dei gelsi, onde si alimenta 1 industria dei bachi da seta.
   Minerali. — Tra le produzioni minerali ricorderemo, in pruno luogo, quella dello zolfo, che abbonda specialmente nel Montefeltro, ed in Urbauia trovansi anche terre-argillose rosse, dalle quali ottengonsi vasellame e stoviglie. Altre terre colorate si cavano nei territori! di Pesaro e di Urbino. A Monte Baroccio, nel Pesarese, vi sono delle cave di pietra, che cotta in apposite fornaci e quindi minutamente polverizzata produce sostanza gessosa. Il gesso incontrasi abbondante in quel di Pesaro, d'Urbania ed in varii luoghi del Montefeltro; il travertino e varie qualità di calcari, a Fossom-brone, a Cagli, nei monti Catria, Cucco e nel Montefeltro. In questi stessi monti l'in-viensi ferro, rame e calcare litografico ; anzi nel monte di Lamoli gli ultimi duchi di Urbino attivarono apposite escavazioni ed impiantarono ferriere e fornaci. A Cagli, Pennabi',;: e Macerata Feltria si hanno pure tracce di lignite.
   Industria e commercio. — Le industrie più importanti sono quelle della concia delle pelli che esercitasi particolarmente a Pesaro ed a Cagli e dei cui prodotti, assai stimati, si fa pure commercio coll'estero; le fabbriche ili tessuti di lana e tappeti di Fossonibrone e di Pergola; le fabbriche di bavella, che producono bordati, filoselli, coperte, fettuccie e lavori di maglia a Fossoiiibrone, Fano ed ili altri luoghi. La filatura della seta è estesissima in tutta la provincia. Ricorderemo infine la fabbrica di spilli, in Urbino; quelle della ceralacca, del cremer di tartaro, le vetrerie e le accreditate maioliche e terraglie di Pesaro.
   Viabilità. — Le strade nazionali che attraversano la provincia sono : quella cosi-detta delle Marche e quella detta del Furio. La prima entra nella provincia al ponte del Tavollo, al contine colla provincia di Forlì e, valicati 1 colli delle Gabicce, discende nella vallata del Foglia, che attraversa sotto le mura di Pesaro. Traversa questa città e segue poi quasi sempre la spiaggia adriatica sino a Fano, ove dipartii 111 due rami, uno dei quali dirigesi verso Smigaglia, per continuare poi sino ad Ancona.
   L'altro ramo, lasciata la città di Fano e risalendo la vallata del Metauro, giunge a Fossoiiibrone e dopo G chilometri attraversa il monte Pietralata, a mezzo di una galleria 0 foro, interamente scavato nel vivo masso. Di questa insigne opera- d'arte dei tempi dell'Impero romano discorreremo partita.mente a suo luogo. La strada giunge quindi a Cagli, donde prosegue verso la provincia di Perugia, dopo valicato l'Apennino al passo di Scheggia, interessantissimo per le magnifiche sezioni geologiche che presenta.
   Strade minori sono: la strada Toscana che, lasciata la provincia di Arezzo al passo di Bocca Traballa, tocca successivamente Borgo Pace, Mercatello, Sant'Angelo in Vado, Urbauia, Urbino e di qui a Pesaro; la strada da Fossoiiibrone ad Urbino; la strada detta del Cesano, che distaccasi dalla Flaminia al ponte sul Cesano, presso l'Adriatico