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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   314 l'arie Terza — Italia Centrale
   Idrografia. — I principali fiumi della provincia sono, procedendo da nord a sud: Il Marecchìct, le cui origini trovansi sulle pendici orientali dell'Alpe della Luna, e clte, dopo breve tratto, entra nella provincia pesarese, attraversandola per la dirupata regione del Montefeltro, sin presso la Repubblica di San Marino, per poi entrare nella provincia di Forlì. Si getta nel mare a Itiinini, nella provincia forlivese.
   11 Foglia, il quale nasce anch'esso dalle giogaie dell'Apennino sopra Pian di Meleto e percorre la provincia sino a Pesaro, dopo lungo e tortuoso cammino. Tiene ingrossato dai molti torrenti del Montefeltro e procede oltre conservando piuttosto carattere di torrente che di vero e proprio fiume. Xel territorio di Pesaro allargasi in aperta valle e va a metter capo nell'Adriatico, presso la stessa Pesaro, con foce munita di moli che formano un porto-canale. 11 suo percorso è di circa 50 miglia.
   Il Mètam-o, che nasce dal monte Maggiore nell'Alpe della Luna e bagna successi-\ amente Borgo Pace, Sant'Angelo in Vado, Urbauia,Fcintignano. Prima di Fossombrone s'ingrossa delle acque del Candigliano, del Burano e discende quindi nelle feraci pianure di Fano, gettandosi nel mare quattro chilometri a sud-est di questa città. La lunghezza del suo corso è di circa GÌ miglia.
   Il Cesano segna per gran parte del suo corso il confine meridionale della provincia ed ha la sua origine nella dirupata china orientale del Catria, al disopra della Serra Sant'Abbondio. Gorre quindi attraverso i piani di Pergola, passa poco lungi da Mou-davio e Corinaldo e scarica le sue acque a nord-ovest di binigaglia, dopo circa 37 miglia dì percorso-
   Minori corsi d'acqua sono: il Senatello, il Conca, l'Apsa, il Biscubio, il Candigliano, il Tarugo, il Certano, il Burano ed altri torrenti che gettatisi nei principali fiumi sopra ricordati o direttamente in mare.
   Geologia. — Questa regione, sino ad una distanza assai notevole dal mare, è costituita da terreni sedimentari di origine marina, giacenti in piano quasi orizzontale. Sono questi i terreni cosidetti terziarii superiori e coiiipoiigons-i di vasti depositi di sabbia color giallo e di marna turchina. I piani di questi terreni, nel prolungarsi verso 1' \ pennino, incontrano i sollevati risalti dei terreni terziari! inferiori, nonché i terreni cretacei e giuresi, come vederi nel Montefeltro e nel monte Carpegna; ma talvolta giungono a toccare le masse apcnniuiche propriamente dette, internandosi ancora tra i monti.
   La formazione a penimi a. che s'incontra generalmente risalendo dalla parte marittima alla montagna, è annunciata da poggi di scaglia o scisto argilloso grigio o rosso ocraceo, distesi generalmente alla base dell'Apraniuo calcareo e tanto piìi sviluppati e salienti verso il giogo della catena quanto più si procede verso settentrione. Kd infatti, oltrepassati i monti di Pietralata e il Nerone, la scaglia giunge a formare quasi da sola il giogo delPVpeuniiio ed a costituire, almeno apparentemente, tutto il corpo della catena, \d essa fanno seguito, verso nord, le arenarie del terziario inferiore.
   La vera roccia apenninica è prima un calcare bianco, quasi schietto, indi un calcare leggermente grigio, rilegato da vene spatiche, dipoi un calcare siliceo, ordinariamente semicristalliiiu, talvolta magnesiaco e privo di stratificazioni. Essi appartengono ni l'epoca secondaria.
   Ricchissimi di fossili sono i monti di questa provincia, specialmente ammoniti, trovandosi le rocce secondarie di Pietralata abbondanti di ammolliti di grandi dimensioni e quelle dell \penuino di Cagli ricche degli stessi fossili, con molte varietà.
   Nel terziario inferiore abbondano più che altro le fili iti. Il terziario superiore, specialmente il più antico, è molto ricco di conchiglie, non essendo raro di trovare in alcuni luoghi le rocce di questo terreno costituite, più che per mi terzo della loro massa, dalle spoglie di tali animali, come la sommità del Sasso di Simone, nel Monte-feltro, ch'è costituita di banchi gonfolitici enormemente carichi di ostriche, di pettini,