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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Terza — Italia Centrale
   segretario del Concilio e dei vescovi Regolari, innalzato al grado cardinalizio da papa Clemente XIII; Giacomo, dell'Ordine dei Minori, celebre lavoratore di musaici, lavorò al Laterano, a Santa Maria Maggiore e in Orvieto; Gio. Maria Giovio, lodato da Aldo Manuzio quale autore di scritti storici e di erudizione; Camillo Lilii, letterato e giureconsulto, ricercatore indefesso delle antichità e memorie patrie, autore della Storia di Camerino ed istoriografo regio di Luigi XIV, morì nel 1605: Antonio Massarotti, maestro di musica in San Marco di Venezia, dedicò al cardinale Bragadini (1GG1) un libro di mottetti con istromenti; Ansovino Medici, laureato a .Parigi nelle scienze liberali, lettore di diritto a Bologna, a Padova, a Pisa, dottissimo nella eloquenza latina; Gio. Evangelista Ballotta, amico del cardinal Montalto, poscia Sisto V, arcivescovo cosentino, arciprete della Basilica Vaticana; Mariano Perbenedetti, uomo dotto, creato cardinale da Sisto V, accetto anche ai pontefici Gregorio XIV, Innocenzo IX, Clemente VIII e Paolo V che lo colmarono di onori e di cariche; Pieragostino Pierago-stini, capitano di Rodolfo Varano, prese parte alla Crociata bandita contro il Turco da Clemente VI (1314); Domenico Ridolfini, condottiero di gran nome, inventore di alcuni fuochi a guisa di bombe e granate, ingegnere militare di Stefano re di Polonia nella guerra contro il re di Moscovia (1580); Tommaso Seneca, maestro di umane lettere, insegnò in Ancona nel 11-20, ove fu amico di Ciriaco Anconitano: accolto con sommi onori alla Corte di Cosimo de' Medici e di Sigismondo Malatesta, godè l'amicizia del Filelfo, che lo voleva seco a Milano.
   BIBLIOGRAFIA. — C. Lilii, Istoria della città di Camerino, 165-2. — M. Santoni, Della secca e delle monete di Camerino. Firenze 1S75. — 0. Turchius, De ceclcsiae Camerinensis pontificibus libri IV. R orni e 1762. — A Zaccaria, Congressi letterarii sulla controrcrsia tra li signori di Camerino e di Macerata, Ancona 17b0. — Dei Camerti umbri. Dissertazione apologetica. Camerino 1780.
   — March. Patrizio Savinì, Istoria della città di Camerino. 2 edizione, Camerino 1S95. — Aristide Conti, Camerino e » suoi dintorni descritti ed illustrati, Camerino 1S72. — lì. Felicianpeli, Catarina Cibo I arano. Camerino 188.1 — M. Santoni, Domenico llidolfino, notizie di sita ri/a. Firenze 1S77.
   — La libera Università di Camerino e i suoi istituti scientifici. Camerino 1S93.
   Coli, elett. e Dioc. Camerino — P2 e T. locali, Str. ferr. a Castel Raimondo.
   Acquacauiua (filo ab.). — Cenni storici. Piccolo paese posto a 780 metri, alle falde orientali del primo contrafforte deH'Apcnnmo, presso le rive del Piastrone che ha origine poco lungi da questo luogo, nel pizzo de' Tre Vescovi. Circa le origini e le vicende quasi nulla sappiamo, se non che fu feudo dei monaci Benedettini che risiedevano in località, detta Rio Sacro, sino al 1319, anno in cui i soggetti riacquistarono libertà per danaro, come usavasi fare da molti paesi che volevano godere i benefìzi delle municipali franchigie. Quindi passò sotto il dominio dei Varano di Camerino, come ne attestano i vani ruderi tuttora esistenti.
   11 territorio, buona parte in monte, produce pascoli, grano, granturco, patate; e. non mancano, nella parte bassa, viti ed alberi fruttiferi. Prodotti sono la legna da ardere e da lavoro, carbone, fieno, ghiande, biade, latticini e lane.
   Coli, elett. e Dioc. Camerino — Ps a Piastra, T. a Muccia, Str. ferr. a Castel Raimondo.
   Bologuola (107 ab.). — Cenni storici. Fu già un forte castello, fabbricato nel XIII o XIV secolo, da alcuni Bolognesi esuli dalla patria, i quali si scelsero, come sicuro asilo, questo luogo deserto e posto fra aspre gole dei monti. Venne in seguito in potere di Camerino, del cui ducato fece poi parte.
   11 paese è posto a 1070 metri sul mare, in una piccola valle racchiusa tra alti monti e contiene diversi buoni fabbricati. Nella chiesa di San Michele Arcangelo ammirasi un dipinto, assai pregiato, di Carlo Crivelli e due belle figure del Sacchi. Una volta era rivi buone manifatture di drappi di lana, ma si conserva la fabbricazione degli scarlatt.ini, tenuti in grande pregio.