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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Camerino 303
   LA CITTÀ
   Sorge la città su di un colle, a 6(31 metri sul livello del mare, derivazione degli alti gioghi dell'Apeimiiio, tra i tinnii Potenza e Olienti, in mezzo d'ampia regione di colline circondata da montagne. I principali edilizi sacri di Camerino sono:
   Cattedrale. —Vastissimo tempio sorto sin dal tempo di San Venanzio, sul tempio ili Giove, secondo alcuni scrittori, e ricostruito su disegni ili Andrea Vici e Clemente Folcili, nei primi anni di questo secolo. È a Ire navale, con spazioso coro e presbiterio. La cappella della SS. Annunziata ha la vòlta dipinta dal Rinaldi, che vi rappresentò i Fatti della Vergine; dalle pareti laterali pendono due belle copie del miracolo della risurrezione di Lazzaro e delta moltiplicazione dei pesci, dagli originali di Raffaello. Il quadro dell'altare, rappresentante l'Annunciazione, vuoisi opera di Giacinto Brandi. Sull'altare della Santa Croce vedesi la Deposizione, lavoro del Barocci, ed in quello di San Giuseppe il Sogno del santo patriarca, reputata opera di Simone Contarini da Pesaro.
   Nella sagrestia canonicale conservatisi sei tele ili Emilio Savonanzi, rappresentanti Ester, Giuditta, la Natività, lo Sposali zio, ['Adorazione dei Magi e la Sacra Famiglia; una Sacra Famiglia del Maratta e tre tavole esprimenti la Croceps-sione, San Giovanni Battista e l'Arcangelo San Michele, che dal Ricci vennero attribuite a Carlo Crivelli. Le cantorie, ai lati dell'aitar maggiore, furono intagliate dal rinomato Bigioli di Sanse-verino. L'organo fu costruito dal Moretlirii di Perugia. Nobilissima cappella di questa chiesa cattedrale esser doveva quella eretta dai Varano intorno al 1300, dedicata a Sant'Ansovino e caduta, col resto del vecchio Duomo, nel 1799.
   Dalla sagrestia si può scendere nel sotterraneo, già sepolcreto della parrocchia prima che si aprisse il cimitero di Coldibove. Vi si conservano molti antichi marmi del vecchio Duomo, tra i quali primeggia il cenotafio di Sant'Ansovino, decorato di zone di animali simbolici. Intorno all'arca sonvi otto statue che rammentano le Beatitudini e nei quadri sonvi rappresentati alcuni miracoli del santo. L'arca ha superiormente un cornicione con sopra una tribuna e quattro angeli sostenenti una tenda marmorea (fìg. 98). In questa cripta venne pure trasferito, dalla vecchia cappella dei Varano, un colossale simulacro della Madonna della Misericordia, scolpito in legno nel secolo XV. Sonvi ancora frammenti architettonici decorativi, appartenenti a due magnifici amboni, demoliti tra gli anni 1622-23.
   San Venanzio. — La primitiva chiesa ruinò nel 1259 e su disegno d'ignoto architetto fu rifabbricato, sino dal 1480, uri nuovo tempio, col concorso di Giulio Cesare Varano e della duchessa Giovanna. Ruinata anche la seconda chiesa, nel 1799, venne riedificata su disegni
   del cav. Luigi Polctti ; ma con poco buona architettura, altro non essendo clic golia imitazione del San Paolo ili l'orna. Nella facciata annuii ansi
   Ftg. 98. — Camerino : Mausoleo di S. Ansovino nella Cattedrale (da fotografia).
   la porta (%. 99) e il finestrone del secolo XV, e cose antiche, mutilate, mal tenute sono nella cripta.
   Tra le pitture che adornano il tempio ricorderemo la tela con Sant'Ubaldo in atto di liberare un ossesso, Gesù, la Vergine e San Carlo, attribuita da alcuni ai Caracci, da altri al Dome-nichino o al Guerrino. Bello pure il quadro rappresentante i Santi Por/trio, Venanzio, Vittoria e in alto la Vergine col Bambino, eseguito forse dal