Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (304/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (304/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   88
   l'arie Terza — Italia Centrale
   II. - Circondario di CAMERINO
   •—----
   Il circondario di Camerino occupa il versante orientale di quella porzione dello Apennino centrale che separa l'Umbria dal Piceno, in regione montuosa, ma frequente di vallate attraverso lo quali apronsi la via i fiumi e i torrenti che discendono dalle alture. Esso ha una superficie di 1075 chilometri quadrati ed una popolazione presente, calcolata al 31 dicembre 1896, di 47,319 abitanti (44.02 per chilometro quadrato).
   Il circondario comprende amministrativamente 20 Comuni, raggruppati — secondo la legge 30 marzo 1890 — in 2 mandamenti, dipendenti dal Tribunale civile e penale ili Camerino, nell'ordine seguente:
   MA.NDA.ME.NTI
   CAUEUl.VO
   VISSO
   c o si i N i
   Camerino, Acquacanina, Bolognola, Castel Raimondo, Fiastra, Fiordimonte, Monte Cavallo, Muccia, Pieve Rovigliana, Pieve Torina, Pioraco, Sefro, Serrapetrona, Serravalle di Chienti.
   Visso.
   MANDAMENTI E COMUNI DHL CIRCONDARIO DI CAMERINO
   APPARTENENTI AL DISTRETTO MILITARE DI MACERATA
   Mandamento di CAMERINO (comprende 11 Comuni, con una popolazione eli 35,701 abitanti, censita al 31 dicembre ISSI).
   Camerino (11,410 ab.). — fai ni storici. Camerino, antichissima città degli Umbri, nasconde le sue origini fra le oscurità dei tempi esostorici. Sembra che Poma l'avesse alleata fin dal V secolo; che Scipione traesse di là seicento giovani che lo seguirono nell'Africa; e che Mario combattendo i Cimbri e i Teutoni, proclamasse i Camerti cittadini romani nella battaglia di Vercelli, in omaggio del loro valore: Estate ciré* et pugnale, Camcrtes, come \ alerio Massimo e Plutarco ci lasciarono scritto. Augusto, nella divisione che fece dell'I (alia in nudici regioni, comprendo Camerino nella sesta, dell'Umbria. La città fu municipio che durò florido anche sotto il romano impero.
   Alarico, re dei Goti, inutilmente assediò Camerino nel 409; più tardi e solo dopo rigorosa resistenza se ne impadronì, nel 592, Agilulfo re dei Longobardi clic fecesi proclamare duca di Camerino. Ma sotto il pontificato di Stefano 111 potè Camerino ricuperare la sua libertà e valorosamente pugnarono i cittadini, sotto il proprio vescovo Solone, contro l'esercito del longobardo Astolfo nel 75-5, che per le usurpazioni che commetteva nei domimi della Chiesa fu costretto a restituire l'Esarcato, il ducato di Urbino ed altre città. Camerino fu poi definitivamente dato alla Chiesa romana sotto Leone 111 e da Carlo Magno ebbesi il titolo di marchesato, per cui la provincia si disse Marca Supcriore o Marchesato di Camerino ed anche Stato di Camerino.