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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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l'arie Terza — Italia Centrale
Uomini illustri. — Nacquero in Caldarola: Lodovico Ciodio; Simone de iMngistris, valente nella pittura e nella scultura ; Durante de' Nobili, pittore, seguace della maniera michelangiolesca.
Coli, elett. e Dioc. Camerino — P2 e T locali, Str. ferr. a Tolentino,
Caraporotondo di Piastrone (839 ab.). — Cenni storici. Credasi sia stato anticamente un forte dei potenti Varano di Camerino: di ciò ne fa fede la sua costruzione clic ha l'impronta delle fortificazioni medioevali, e la rassomiglianza con gli altri forti dei Varano che incontransi lungo le valli del Piastrone e del Chienti.
L'abitato è una piccola terra con mediocri fabbricati, situata a 331 metri di altitudine, sulla riva destra del Piastrone. 11 territorio, che distendesi m colle, produce in abbondanza grano, mais, vino, foraggi e frutta.
Coli, elett. e Dioc. Camerino — P2 e T. a Caldarola, Str. ferr. a Tolentino,
Cessapalombo (1317 ab.). — Villaggio sulla riva sinistra del torrente Piastra, a 417 metri sul mare. 11 suo territorio montuoso produce pascoli e querci. Nella parte in collina è fertile di cereali e di vino.
Coli, elett. e Dioc. Camerino — P2 e T. a Caldarola, Str. ferr. a Tolentino.
Colmurauo (1559 ab.). — Cenni storici. Il castello vanta un'origine assai antica, che deve ripetersi dalle prime invasioni della contrada, fatte da milizie straniere. Prima del secolo X. era padrona del castello la famiglia Gualtieri, patrizia di Tolentino, come apparisce da una lapide dell'anno 911, col titolo Colmnrani Comites. Agli 8 aprile del 1201- Giacomo, Andrea e l'abate di Pallia posero sotto la giurisdizione di Colmurauo tutta la porzione loro spettante del castello, quanto degli uomini loro soggetti. Altra porzione cede a Tolentino, il Hi maggio, Matteo di Colmurauo. Altre parti vendè, nel 1251, Grimaldo di Viviano, Rinaldo, Giacaìone e Gualtcruceio, di guisa che nel XIV secolo apparteneva tutto a Tolentino, onde il podestà soleva essere un nobile toleutinate e dottore in utroque jxrc. esercente la giurisdizione ordinaria nelle cause civili e criminali ed estraevasi ogni anno a sorte dal pubblico Consiglio.
Il paese è a 114 metri sul mare, in bella posizione, sulla sinistra del Piastra, con discreti e varii fabbricati cinti di mura e un tempo protetti anche da torrioni a guisa di fortilizio. La chiesa principale è quella ili San Donato, (die è la piovana. L'altra chiesa, sacra alla Vergine Annunziata, è assai antica. 11 territorio è fertile di grano, viti, olive e frutta.
Coli, elett. S. Sever. Marche — Dioc. Tolentino — P1 a Macerata, T. e Str. ferr. ad Urbisaglia.
Urbisaglia (2538 ab.). — Cui ni si orici. Urbs Salvia o Urbs Solviti (Oóp[3x laWix) fu antica e grande città del Piceno, colonia e municipio romano, ricordata da Tolomeo, Strabone, Plinio, Dante e ila altri molti. Fn città forte e bella, ebbe teatri, antiteatro, tempii agli Dei; ebbe decurioni, qiiatnorviri, quimiumiliali, e molti illustri personaggi dilla gente Salvia da cui la città prese nome. Innumerevoli sono i monumenti, clic dopo il lasso di tanti secoli esistono tuttavia a testimoni della sua antica grandezza e magnificenza; tra i più conservati si annoverano le unirà a forma di parallelogramma munito dì torri, le terme, il teatro, l'anfiteatro, colonne, statue e lapidi importanti.
Urbs Salda fu distrutta da Alarico dal 1(19 al 41(1 dell'era cristiana, Io che viene ricordato da Procopio, e dalle mine della romana città sorse questa terra attualo ereditandone anche il nomo. Dall'epoca della sua distruzione non si sa pia nulla di Urbisaglia sino al 1199, in cui Gualtiero, figlio di \bbraociamoiito, poso Urbisaglia sotto Tolentino. Altre dedizioni vi furono poi e snccessiv amento per opera dei rispettivi padroni e signori, e nel 1303 Fidesmida di Pietro la cedette delinitivainente a Tolentino ili vendita. Non piacque agli Urbisagliesi il mal governo di Tolentino, perchè era governo di estorsioni, di aggravii e di sevizie, per cui in progresso di tempo sorsero