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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Teiza — Italia Centrale
   celebre condottiero Nicola tlanruzi, di cui vedesi anche lo stemma. La facciata marmorea pare fosse stata fatta erigere dall'agostiniano Gio. Battista Visconti, vescovo di Teramo; ma nel secolo scorso fu restaurata e ridotta a miglior forma. Il magnifico soffitto, di legno intagliato e dorato, fu pure fatto eseguire dal suddetto vescovo d Teramo, sostituendolo alle impalcature a cavalli. Notevole .sopratutto in questa basìlica è la cappella decorata di affreschi di Lorenzo e Giacomo da San Severino e rappresentanti Episodi delia vita di San Nicola. In un'altra cappella sonvi due quadri, di scuola veneziana, e che raffigurano, l'uno. l'Incendio dì San Marco a Venezia. l'altro la Peste in Sicilia.
   San Nicola, agostiniano, quantunque detto da Tolentino, nacque a Sant'Angelo in l'ontano ; ma a Tolentino dimorò molto, nel convento degli Agostiniani ed in questa medesima città morì. Nella chiesa a lui dedicata conservasi il corpo del taumaturgo e si mostrano le sue braccia, le quali prodigiosamente sudano sangue sovente. Superbo è il reliquiario che racchiude due tazze di terracotta verniciate ed il bombace col quale fu raccolto il sangue sgorgato, per prodigio, dalle braccia del santo quando, dopo decorsi quarant'anni dalla morte di lui, gli vennero recise, per divozione, da un certo frate. li reliquiario è di forma rotonda, sormontato da una pina che serve come di pomo per aprirlo ed è decorato con minuti ornamenti di trafori. La tazza è sovrastata da una teca munita di cristallo, con l'immagine in rilievo del Crocefisso. Nel piede sonvi le insegue di Lodovico Migliorati, marchese della Marca, nel 1406, il quale fu certamente il committente del reliquiario.
   Nel palazzo Sii veri Gcntilom sono da vedersi varie raccolte di oggetti della suppellettile funebre, estratti da tombe arcaiche delle necropoli umbre esistenti nelle vicinanze di Tolentino. Notansi dei magnifici vasi di bronzo e di terracotta, delle fibule di bronzo e di ambra, delle collane di paste vitree e di ambra, armi di bronzo, ecc. Il palazzo Parìsnni è famoso per la pace che vi fu conclusa, ai 13 febbraio 1797, tra papa l'io VII e il Direttorio della Repubblica Francese.
   Fertilissimo è l'agro di Tolentino di cereali, vino ed olio. Tanto delle derrate, (pianto de) bestiame si fa un attivo e ricco commercio con 1 Umbria ed in molti luoghi si esercita l'industria serica, con grande vantaggio. Vi sono anche grandi quantità di alberi da frutta e se ne mantengono copiosi vivai, onde se ne forniscono anche le Provincie di Abruzzo. Presso la città è la nota-sorgente d'acqua minerale, detta d: h'nfanello, potentissima specialmente nelle malattie cutanee.
   l'omini illustri. — Francesco l ilelfo, celebre umanista del X\ secolo, poeta, laureato professore d'oratoria e inorale a Padova, Venezia, liologna. Siena, Firenze, Roma, ambasciatore di Finaimelc Paleologo, famigliare dei duchi di Milano, segretario dì Nicolò V, sommo grecista, autore di pregiate opere in latino, in greco, in italiano il I'. Costanzo, Minore Osservante, al secolo Benedetto Silvio, versatissimo nelle lettere latine ed anco nella ebraica lingua; Tommaso Corradi, giureconsulto del \1I1 secolo; Domenico Aiisuini, professore d'eloquenza latina e greca; Gualtiero (inaltieri dei conti di Colmurano, cancelliere di Manfredi re di Sicilia: Gio. Matteo Fidtizio, dottore nelle due leggi, riformatore del patrio statuto, vicario apostolico dei vescovati di Spoleto e di Rieti. Nelle armi si segnalarono molti delle famiglie dei Mauruzi, degli Acco-rainboni, dei Reuedduci; Filippo seniore e Pier Gentile fratelli Rernardi, castellani della rocca di Urbisaglia; Giacomo /.occhi, capitano delle milizie di Urbano Vili,
   BiUHOGUAFSS. — F. Giorgi. Vita del taumaturgo Suii Sieolu do Tolentino. Tolentino ISóG. — C. Santini, Sttggio di memorie della città di Tolentino. Macerata J/Sll. — Tolentino ili n,tirai a con aneddoti e documenti, ovvero Apologia del rero e legittimo dominio che su di essa hanno esercitato le famiglie l'arano, Aceoramhoni, ecc. Fermo 1703. — Colucci, Tolentino illastrato, ecc. in Antichità Picene, tomo XX, 1793.
   Coli, elett. San Severino Marche — Dioc. Tolentino — P3, T. e Str. ferr.