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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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l'arie Terza — Italia Centrale
Piccinino. I Sarnanesi riportarono splendida vittoria sui Permani presso il fiume Tenna e se ne celebrò la memoria con mocessione sino al secolo presente.
Trovasi Sarnano in 'uogc elevate (539 m. sul mare), sulla riva destra del torrente Tennacola, confluente del Penna, dista chilometri 39 da Macerata in direzione sud. 11 paese ha diversi fabbricati cinti di mura, con borgo. Bella è la chiesa principale detta Santa Maria Assunta ed anche Santa Maria di Piazza. È costruita in istile gotico ed all'esterno ha la porta ornata d'importanti bassorilievi. Nell'interno conservasi un magnifico e grande affresco, rappresentante la Vergine in trono coi Ss. Hocco, Sebastiano, Martino, Giovanni Battista e col ritratto, da un lato, del monaco Bosio: porta la firma di Lorenzo Sanseverinate che l'esegui nel 1483. Nel sotterraneo di questa stessa chiesa è un affresco con la Vergine della Misericordia, con stuolo di devoti, opera di Pietro Alamanni. La chiesa dell'Annunziata ha le pareti ricoperte di pitture imitanti arazzi. Notevole è pure la chiesa di San Michele, ricca di ornati e spettante agli Agostiniani.
Il Monte di pietà e quello frumentario furono eretti sin dall'anno 1512 e l'Ospedale, grande e comodo, devesi al benemerito monsignor Benedetto Perfetti. Fu eretto nel luogo ov'era la chiesa di San Sebastiano, con generose contribuzioni. Il territorio, quasi tutto montuoso, è fertile di vino, olio e cereali.
Uomini illustri. — Cornelio Salimbene, dottore in legge; Gio. Francesco Salimbene, uditore della Rota di Perugia; il 1. Aurelio, agostiniano, rinomatissimo teologo; Bernardino Grizi, capitano di valore e cavaliere di Santo Stefano; il P. Nicolò da Sarnano, diesili primi del XV secolo fu inquisitore di tutta la Marca e la Romagna! monsignor Benedetto Perfetti, dotto giureconsulto, commissario generale della Camera Apostolica e membro della Congregazione, di revisione. — Sovra tutti illustrò la patria il cardinale Costanzo Torri, detto comunemente il cardinale Borcafuoco o il cardinali' dì Sarnano. Morì nel 1595 ed il suo corpo, trasportato in Sarnano, fu deposto in uu nobile monumento, elevatogli dal fratello Sante, nella chiesa di San Francesco.
Coli, elett. Macerata — Dioc. Camerino — P3 e T. locali, Str. ferr a Tolentino.
Gualdo (201-2 ab.). — Cenni storici. Quando e da chi il paese fosse fondato è cosa che non può stabilirsi. Nel 1180 fu venduto da Garenzo a Bono e Trasmondo, conti di Sant'Angelo in Pontano e da questi ai figli dì Bonifacio, ai quali Pietro,giudice di Bertoldo, legato dell'imperatore, ne confermò il possesso nel 1185.1 Bonilazi, nobili signori di Mon-saiumartiiio, sostennero delle liti, pel possesso di Gualdo, coi detti conti di Sant'Angelo. Nel 1298, nelle divisioni eseguite da Kainahlo, Gualtiero ed Ottaviano Brunforte, figli ed eredi di Kainahlo seniore, venne al primo di essi assegnato il castello di Gualdo. Avendo il detto Kainahlo militato sotto Carlo I e Manfredi, con molto valore, meritò, nel 120:1, rinvestitura dell'abbazia di Farfa, di Castel Sant'Angelo e poscia d'altri feudi. Nel 1319 Ferino fece acquisto del castello di Gualdo, ricevendo sotto la sua giurisdizione quegli abitanti e riconoscendoli come cittadini ferinani ed obbligandosi di trattarli sempre come tali, corrispondendo al Brunforte, per tale compera, 10,000 libbre ravennati di usuale moneta. Rodolfo Varano tolse Gualdo ai Permani ed il Concilio di Costanza ne confermò ai Varano la signoria nel Miti, luipudroiiitos. Francesco Sforza di Fermo, furono restituiti a quel Comune Sant'Angelo, Penna San Giovanni e Gualdo, e questo castello inviò Antonio di Paolo a giurare fedeltà ed obbedienza ai priori di Fermo. Rimase quindi soggetto a questa città, seguendone le vicende; ma, nel 1827, venne riunito alla provincia di Macerata.
Gualdo sorge su di elevata collina (052 111. sul mare), ove purissima è l'aria, salubre il clima. Sulla vetta torreggia una rocca merlata, avente ai lati due muraghoui dì forma quadrata, che presentano le vestigia del l'antica piazza del castello con altra torre, di minor mole, che la fiancheggia dal lato opposto. Sulla periferia delle mura