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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni
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cui fu dichiarato cittadino. Morì nel 1399. — Cornelio Margarueci, vincitore dei Turchi al castello di Strigonia. — Annibale Margaruccì, combatte anch'egli contro i Turchi e passò poi al servizio della Spagna. Morì nel 1040 nella carica di castellano di Ferrara. — Sebastiano Pellico, si distinse alla presa di Cisterna ed a Montecuccoli. — Girolamo Franchi dei conti della Truschia, guerriero sotto Marco Antonio Colonna, poi segretario del Mazzarino a Parigi e nunzio apostolico nella Svezia.
Bibliografia. — G. P. Cancellotti, Vita di San Severino vescovo settempedano, ecc. Roma 1643. — B. Gentili, Dissertazione sopra le antichità di Settempeda, ovvero San Severino. Pioma 1742. — G. C. Gentili, Ih Ecclesia Septempedana, libri III. Maceralae 1836-37. — Servanzi Collio S., Relazione della chiesa sotterranea di San Lorenzo, nella città di San Severino. Macerata, Mancini, 1838. — F, Turchi, Il Comune di San Severino Marche. Roma 1879. — Domenico Valentini, Il Forastiere in San Severino Marche, ossia Breve descrizione degli oggetti di belle arti ed altre cose notevoli esistenti in detta città, 1858. — Vittorio E. Aleandri, Nuova guida storico-artistica, industriale di San Severino Marche. San Severino 18S9. — Id., Gli Ebrei, le loro Banche d'usura e il Monte di pietà in San Severino Marche (Memorie del sec. XIV al XVII). Id. 1891. — Id., Calendario storico ed annuario di San Severino Marche pel 1S92. Id. 1891. —¦ Id., Bernardino di Mariotto da Perugia, pittore del secolo XVI, e la sua dimora in San Severino Marche dal 1502 al 1521 (nella Nuova Rivista Misena). Id. 1891. — Id., La famiglia del celebro anatomico Bartolomeo Eustachi da San Severino Marche (tavole storico-genealogiche). Bari, presso la Direzione del Giornale Araldico, 1802. — Id., I Capi o'i dell'arte della seta fatti in San Severino nel 14-82 (nella Rivista Misena, 1892). — Id., L'arte delle carta in San Severino prima del 1350 (nel periodico Arte e Storia di Firenze, 1S92). — Id., L'Oreficeria in San Severino Marche nel medioevo (Ivi, 1893), — Id., Prospetto cronologico della vita e delle opere di M. Domenico Lidivini da San Severino, artefice di tarsìa ed intaglio nel secolo XV (nella Nuova Rivista Misena, 1893). — Id., Sulla origine delle famiglie Smeducci di San Severino e Bartolomei di Firenze (nel Giornale Araldico-Genealoyico). Bari 1893. — Il castello di ritino ed i suoi dinasti (sec. XII al XIV). Ivi 1893. — ld., Convegno di princìpi e personaggi illustri in San Severino nel 1037. Ivi 1893. — Id., La torre del castello di San Severino (nel periodico Arte e Storia, 1894). — Id., Il Tiro a segno colla balestra in San Severino nel secolo XV (Ivi, 1894). — Id., La festa popolare del santo patrono di San Severino (memorie e documenti). San Severino 1894. t Id., Dei pittori sanseverinati Cristoforo di Giovanni, Bartolomeo Friginisco e Ludovico Urbani nel secolo XV. Commentario (nel periodico Arte e Storia, 1894). — Id., Elenco dei podestà, governatori e pretori di San Severino Marche dal 1199 ad oggi. San Severino 1894. — Id., Sii M.° Lorenzo di M.° Alessandro, pittore sanseverinate. JN'ote storiche (nella Nuova Rivista Misena, 1894). — Id., La Chiusa di Sani'Antonio presso San Severino. Memorie e documenti (nel periodico Arte e Storia, 1895). — ld,, L'Acqua santa dei Bagni setlempedani (Ivi, JS95). — Id., Pio li e la crociala contro i Turchi, secondo le memorie e ì documenti dell' Archivio Settempedano. — ld., Le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini nella Marca d'Ancona al principio del secolo XIV, ecc.
Coli, elett. e Dioc. San Severino Marche — P3, T. e Str. ferr.
Mandamento di SARNANO (comprende 4 Comuni, popol. 11,780 abitanti).
Sarnano (5040 ab.). — Cenni storici. Sembra che l'origine della terra risalga all'anno 1225, sotto Onorio III Savelli, in seguito alla distruzione di cinque castelli, muniti di rocche e dall'unione di varie distinte famiglie emigrate dalla Francia, clic stabilironsi presso un antico monastero esistente sulla vetta di una collina allora detta Serrano, poscia Sarnano. I nomi dei cinque castelli portavano il nome dei loro signori feudali, cioè Brunfort, Bisio, Casleìvetere, Piobbico,ecc. Tali signori, con titolo di conti, governarono per lungo tempo la terra ed alcuni s'imparentarono coi Varano di Camerino. Ebbero essi dominio su Montefortino, Montolino, Amandola, Gualdo, Penna San Giovanili ed altri luoghi. Sarnano si die poscia alla Chiesa e la sua magistratura s'intitolò il dittatore e priori della Terra di Sarnano. Nel XIV secolo il cardi-naleAlbornoz la dichiarò mediocre città,nelle sue costituzioni note col nome di Egidiane. Nel 1419 Gaspare da Sarnano, celebre dottore di medicina, fu tra gli ambasciatori spediti a papa Martino V dalla città di Macerata, perchè si diminuissero gli aggravii, alla Marca. Nel 1135 Francesco Sforza costrinse Sarnano a pagargli le taglie e, nel 1442, pare che in questo territorio succedesse un grave fatto d'armi tra lo Sforza e il