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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
72 l'arie Terza — Italia Centrale
La beneficenza conta in San Severino: l'Ospedale civico, che data dal 1577 e fu eretto presso la porta del Mercato. Ne fu dapprima affidata la direzione al sodalizio della Misericordia, che poi, ceduti i suoi beni al Nosocomio, si restrinse in forma di Congregazione. Annesso è il Brefotrofio per le spurie, istituito dalla beneficenza del canonico don Francesco Lauri ; — l'Orfanotrofio femminile, sorto per la munificenza dei cittadini Gio. Batt. Collio e conte Annibale Parteguelfa ed inaugurato il 25 aprile 1841; è diretto dalle Suore dì carità e riceve in media quindici fanciulle; — il Ricovero maschile, istituito da Giovanni Parteguelfa e da Carlo Gregoretti nel 1867: a cagione del ristretto patrimonio non può mantenere più di dodici fanciulli; — l'Asilo infantile, inaugurato nel 1875, provvisto coi beni delle soppresse Yirginie e col sussidio del Comune. È amministrato dalla Congregazione di carità e ricoverava circa quaranta bambini d'ambi i sessi.
Il territorio di San Severino, generalmente montuoso, produce olio, grano, frutta e erbaggi. In molte parti del suolo, anche in vicinanza della città e specialmente alle Grotte di Sant'Lustaeliio, sonvi immense cave di pietra delle migliori qualità, cioè: alabastrina, gessina, calcarea di diverse qualità, forte, bianca, carnagione, variegata, pavonazza, ecc. Abbonda la querce, ricercatissima per costruzioni navali e creduta identica a quella di Fossombrone e di qualche paese dell'Africa. Il numeroso bestiame dà, in abbondanza, carni fresche e salate, lane, pelli ed una buonissima qualità dì formaggio.
Uomini Mastri. — Bartolomeo Fustaclii, celebratissimo medico, principe dell'anatomia. Fu archiatro pontificio, profossore di anatomia alla Sapienza di Roma e protomedico del duca d'Urbino. Lasciò impareggiabili lavori scientifici, tra i quali le tavole anatomiche. Morì nel 1571. — Giov. Batt. Cacciabili, dottore di leggi, avvocato concistoriale, lettore di giure allo Studio di Siena. Morì a Roma nel 1498. — Lodovico Lazzarelli, fu buon poeta latino e come tale incoronato da Federico III imperatore, nel 1M9. — Francesco Panfìli, altro poeta latino, filosofo e storico insigne, autore del noto poema De lendibm l'iceni. Pompilio Vicoli, giureconsulto e poeta, creato cavaliere e conte palatino da papa Leone X. Angelo Massarelli, dottore di leggi civili e canoniche. Fu vescovo di Telesi ili Corsica e segretario del Concilio ili Trento. Morì in Roma nel laCft Marco Marcello Nuzi, versato nelle discipline polìtiche, segretario di Stato del re di Francia, sul principio del XVII secolo. Valerio Cancellotti, cavaliere di Santo Stefano, autore di una storia della sua città. — Virgilio Puccitelli, segretario di Vladislao IV re di Polonia: pubblicò varili drammi, tra i quali II ratto
Nelle, belle arti si segnalarono: Lorenzo e Giacomo Salimbene, fondatori della scuola di pittura, in patria, nel XV secolo. Lorenzo di maestro Alessandro, detto Sm rinate. Domenico lndivini, lavoratore dì tarsia, nel X\ 1 secolo. —Francesco Adriani, maestro compositore di musica, cantore nella Cappella Lateiam use in Roma, nel XVI secolo. — Filippo Bigioli, rinomato pittore, lavorò lodevolmente in patria e fuori. — Ireneo Aleandri, ingegnere, architetto, allievo dello Stoni e del Cantporesi, autore del grande ponte dell \riccia presso Albano, dello Sferisterio di Macerata e d'altre lodate costruzioni. Mori iu Macerata nel 1SS3.
Nelle anni sì distinsero: Bartolomeo Smeducci, tiranno di San Severino, detto Bartolomeo della Vittoria, per la sua perizia e fortuna nelle armi. Ribellatosi alla Chiesa, lu capitano della lega detta della Libertà, promossa dalla Repubblica fiorentina, di