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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Parte Teiza — Italia Centrale
   Nella sagrestia conservasi un antico Crocefisso di bronzo, appartenuto, a quanto dicesi, a San Filippa N'eri. Conservasi pure una bella croce processionale, ove sono incassati otto nielli di squisito lavoro.
   Nell'annesso convento dimorò il celebre frate Ugo Bassi, barnabita, fucilato in Bologna dagli Austriaci nel 1849.
   Santa Caterina. — Piccolo ma grazioso tempio, restaurato nel 1769. 11 quadro all'aitar maggiore, rappresentante la Deposizione dalla Croce, è lodalissima opera di Filippo Bigioli. Nella cappella a sinistra, incili riposa il corpo di Sant'Illuminato da San Severino, è dipinto il Santo gemi [lesso dinanzi alla Vergine, a S. Benedetto, a S Iterimi do, opera del perugino Pietro Aritinori.
   Saula Chiara. — Fu ridótta allo stato attuale dal prof. Giuseppe Lucateli!, Il quadro all'aitar maggiore, rappresentante l'Annunciazione, òuno dei migliori dipinti del concittadino Lucio To-gnacci. Il coro delle monache ha specchi intagliali ed intarsiati nel 1511 dai fratelli Acciac-caferri, scolari dell'Indovini.
   Santuario di San Pacifico. — Questa chiesa fu anche della di Santa Maria delie Grazie o di Sub-monte e l'annesso convento, abitato dagli eremitani di Sant'Agostino sino dal Xlll secolo, passò alle suore Domenicane e nel IM I fu ceduto ai.Minori Osservanti La facciata della chiesa è nuova e fu eretta a spese del munifico conte Servanzi-Collio nel 18 12, con diseguo dell'architetto Meandri. Dell'amica facciala rimane la porta principale di stile gotico, adorna di otto piccole colonne, di archetti ornati di fogliami e lioi'i ed animali, il tutto in laterizio. L'interno t a tre navate, ammodernate nel 1815.
   1 Iella è la cappella di San Pacifico, eretta nel 1700, con disegni del FA uguali mi di Fermo. L'altare maiuioreo fu eseguilo nel 181.1 dal Itoli i a ri o 111 d'Ancona. Gli ornali in bronzo dorato, nello sportello dell urna, clic racchiude il corpo di San Pacifico, furono eseguiti dal romano Pietro Spagna. L'ascolano Nicola Monti c.-egui, nel 1786, la tela rappresentante San Pacifico glori fidilo dagli Angeli.
   San Lorenzo in Doliolo* F una delle più antiche chiese di San Severino e componesi di tre navi, di un'abside e della cripta.
   Yarii restauri ebbe la chiesa, specie nel IS38, in cui si mise a nuovo anche tutta la cripta, ove amiiùransi pitture dei Salimbeue, però assai deperite .Vi rimangono un San Giorgio a cavallo, Sant'Antonio abate e qualche altro santo. Nella vòlta della navata, a sinistra di chi entra nella cripta, sono da notarsi le vele dipinte a chiaroscuro da Lo-
   renzo Salimbene. che vi rappresentò il Martirio di Sant'Andrea Apostolo.
   Nel terzo altare, a destra di chi entra dalla porta maggiore, è una bella tavola con la Natività di Gesù, attribuita a Lorenzo di maestro Alessandro. Nel secondo altare dell'ala sinistra è degno di osservazione il quadro rappresentante gli Apostoli sorpresi dalla tempesta, che intimoriti ricorrono a Gesù.
   Salile alcune scale trovansi due cappelle erette circa l'anno 1525; in quella a destra venerasi un antico Crocefisso e nell'altra è il corpo di Santa Filomena, sanseveriuate, rappresentata nel quadro sovrapposto all'altare, dipinto dal Pomarancio.
   In antichi reliquarii conscrvansi mitra, stola, manipolo e scarpe credute d'uso del pontefice Celestino '\ In altro rcliquario è notevole, una borsa creduta appartenere allo stesso papa, oggetto raro pei ricami che rimontano al 126-i.
   San Salvatore in Colpcrsito. —Prima dell'ultima soppressione vi si ammirava uu'autica tavola, rappresentante la Vergine col Iìambiiw e i Stilili Stefano, Lorenzo, Francesco e Benedetto. Nell'annesso convento vuoisi che avesse predicato San Francesco d'Assisi, che vi convel li il celebre trovatore marchigiano dello Pacifico He dei versi, coronato poeta da Federico II, poi aggregato all'Ordine Francescano e morto iu concetto di santità. Un'iscrizione, posta nell'ultima parete della chiesa, ricorda tale avvenimento.
   Santa Maria del Mercati) e San Domenico. —Fu edificala ai tempi di S. Domenico, invitato dai Saiise\crinali a fondare un convento nella loro città e consacrata nell'anno 1304. Nel Fili.» il convento fu danneggiato dalle armi di Forte-braccio, che combatteva contro gli Smediicci. Nel 1 (ili-i si rinnovò la chiesa, con disegni del domenicano frale Giuseppe da Palermo.
   Filtrati in chiesa osservasi, a destra, nel primo altare, una tavola di Frauccscuccio Gliisi da Fabriano, clic vi rappresentò la Madannu della Neve. Le tele ai lati dell',iltare, rappresentanti Sant'Lu-staehio e Santa Tu zi ami, sembrano della scuola di Bernardino di Marinilo, perugino. Nell'altare, che segue è una bella tela con San Domenico sostenuto dagli Angeli. 11 quadro all'aliar maggiore è pure di bernardino di Mariotlo da Perugia, e rappresenta la Vergine col Bambino e i Stinti Domenico, Sano, Caterina da Siena, Severino, Giovanni Ballista. La grande tela all'altare a sinistra, presso la cappella j rincipale, rappresenta la Discesa dello Spirilo Santo sopra In Vergine e gli Apostoli Incerti si è sull'autore dell'opera, essendo da alcuni attribuita al Guerrino, da altri al Passignano, al Lanfranco.
   Accenneremo infine alla chiesa di S. Maria del Glorioso, eretta nel 1519 su disegno dell'architetto Hocco da Vicenza, ora annoverata fra gli edifizi monumentali, ed alla chiesa di S. Maria della Pieve, che contiene aneli essa diversi monumenti d'arte.