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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Terza — Italia Centrale
   Negli anni 1473, 1478 e 1524 la città fu travagliata da fiera pestilenza, che fece numerose vittime. Nel 1502 al morbo si aggiunse anche la guerra, venendo assaliti i Sanseverinati da Gio. Maria Varano di Camerino; questi però fu respinto. Nel 1517 la città fu minacciata dalle milizie di Francesco Maria Della Rovere, che si contentò di lasciarla in pace, mediante il pagamento di lOuO ducati, 10 barili di polvere e una pezza di velluto.
   Sorsero poscia le lotte intestine, provocate dalle fazioni dei Gentili e dei Caccialupi, Paolo III, che passò nel 1513 per San Severino con forte nerbo di truppe, si adoperò per sedare queste discordie e alla fine si potè comporre la pace con istromento solenne, avanti il governatore della Marca, Odesealchi, stipulato nella chiesa maggiore di San Severino.
   Il Comune mandò, nel 1524, tre oratori a felicitarsi ed a fare atto di ubbidienza e devozione a Giulio de' Medici, eletto papa Clemente VII, e il papa accolse lietamente gli oratori e con Preve del 3 marzo 1524 confermò gli statuti, i privilegi e le immunità, e dette facoltà al Contane di battere moneta sino a 50 ducati, allo scopo di sostentare i poveri nel ricovero di Santa Maria del Glorioso.
   Sisto V, nel 15SG, staccò la Chiesa sanseverinate dalla diocesi di Camerino e la elevò a sede vescovile, e primo vescovo fu Orazio Marziano di Vicenza.
   Nel 1GO1-Clemente Vili tolse la città dalla soggezione del legato della Marca o le diede nn governatore nella persona del cardinale Silvestro Aldobrandini, e filialmente Paolo V, nel Ki07, instituì in San Severino il governo prelatizio, eleggendo a
   tale officio monsignor Giovanni Antonio Massimi, patrizio romano.
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   * *¦
   San Severino è situata 28 chilometri a ponente di Macerata, parte sulla vetta e fianco meridionale ilei monte Nero (314 m.) e parte nella pianura bagnata dal fiume Potenza (23S in.). E cinta di mura, nelle quali apronsì le porte denominate di Santa Maria dei Lumi, San Francesco, Sette Cannelle, L'oggetto, o Farina, San Lorenzo (ora porta Romana) ed Orientale.
   La parte alta della città è ora quasi abbandonata e non vi si veggono che pochi fabbricati, la maggior parto diroccati con vie incomode e scoscese. La parte pianeggiante ha invece comode e belle strade, bei fabbricati, aereati ed asciutti.
   Gli edilizi più notevoli di San Severino, cominciando da quelli sacri, sono:
   Catteilrale di Saul epistilio. — Fu già dedicala a Salila Maria .Maddalena e venne ceduta agli \gnstiiiiani, circa l'anno I2ii0. La facciala fn rinnovala nel 1473 a cura di IlarloI unico Tardali e ilei priore I orcio da ISiniini, eunio legge-si nell'epigrafe incisa nell'architrave della porta maggiore, sulla quale suini pure tracco di affreschi attribuiti a Lorenzo Sanseverinate. L'interno fn rinnovato nel 1770 e poi nel 1827, allorché veline convertita in chiesi cattedrale Nel primo altare, a destra, è un quadro rappresentante la lIrata Vernine ilei Pianto, dipinto dal bigioli. La tavola nel secondo altare, a destra, con la Vergine hinirtanu e in basso i Sfinii Pietro, t,i,nonni Battista, Martino ed Agostino, fn dipinto da Antonio e Giovanni Gentile di maestro Lorenzo. Reca la ti mia degli autori e la data M.IJXXXXYI1I. Nella terza cappella /¦ una tela rappresentante (lem visorio che appare alla Maddalena, da alcuni attribuita al Cagnacci, scolaro di limilo Reni e da altri al Roncalli. All'altare maggiore è una granile lazza, sorretta ila quattro
   angeli, lavoro del biginii. La cappella del Sacramento, fatta erigere, a sue spese, dal nobile Ciò. Rallista Collie, ha una grandiosa lela del cav. Higioli, l'oli la Vergisi i Santi Agóstino, Severino c Pacifico. Notevole è il Croec/isso clic conservasi nella cappella delta Cifro d'inverno, fallo nel I HI8 ed attribuito ali Indovini od a Giovanili di l'iergiaeonio.
   Nella sagrestia ammirasi la stupenda lavola del Piiituriecliio, rappresentante la Madonna della Pace eoi Dim\ Figlia in grembo in allo di benedire il coniniilteiile della lavola, Liberalolìartelli, prolonolario apostolico, canonico di Santa Maria in Tr tslevere. Une angeli fanno corteggio alla Vergine e nel foutlo vedonsi monti e colline e da un lato la cillà ili lìelleinine ila cui escono i ro d'Or»!le con numeroso seguito. Nella parie superiore, entro arco gotico, sono tlipinl quattro Cherubini e VEterno Padre che benedice il mondo. Nella sagrestia stessa conservasi nn gonfalone, dipinto dal perugino liernardiuo di Mariotlo clic vi rappresentò la Maémina del Soccorso, ci non-