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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandaménti e Comuni del Circondario di Macerata
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La collegiata, dedicata a Santo Stefano, è assai vasta, ma non contiene imlla di notevole. La cliiesa di San Francesco, proprio al centro del paese, è riccamente decorata di statue di stucco ed altri ornati che risentono però del barocco: possiede un magnifico coro di legno intagliato. Bella e notevole per ampiezza è pure la chiesa di Sant'Agostino, nella quale si ammira 1111 quadro della Vergine, reputato di buon autore. Buoni dipinti si hanno pure nell'antica parrocchiale di San Giacomo e nella chiesa dei Minori Osservanti.
A sette chilometri dall'abitato, presso la spiaggia dell'Adriatico, ergesi una torre, specie di piccola rocca che serviva di quartiere ad un presidio e d'ufficio agli impiegati di finanza. Attorno a questa torre, in questi ultimi anni specialmente, si è venuto formando il piccolo, ma grazioso borgo eletto l'orto di Potenza Picena, in cui recansi molti forestieri durante la stagione balneare. La spiaggia però, pei numerosi banchi di sabbia, 11011 è atta che a ricevere piccole barche peschereccie. Il porto trovasi alle falde di fertili colline sparse di numerose ville, fra cui l'antico Castel San Filippo, grandiosa villa adorna di statue, edilizi, giardini e for nita di una ricca biblioteca, di. proprietà dei conti Buonaccorsi.
Potenza Picena conta le seguenti pubbliche istituzioni: Ospedale civico, fondato verso il 1700 per legato di Ludovico Ma refoschi e Alessandro Buonaccorsi; Orfanotrofio femminile Marefosclii, Ospizio femminile Garibaldi, Ospizio per i vecchi, Asilo infantile Masina, Società operaia, Banca popolare cooperativa, Circolo cittadino di lettura, Scuole elementari urbane e rurali, Scuola d'arte applicata all'industria, Labo-ratorii di lavoro educativo, aperti fra i primi d'Italia; Società filarmonica, ecc.
II territorio di Potenza Picena produce vini assai rinomati, olio di eccellente qualità, cereali, erbaggi. L'industria vi annovera fabbriche di stoviglie e di mattoni ed uno stabilimento di tessuti in seta, rinomatissimo, diretto dalle Suore dell'Addolorata.
Uomini illustri. — Sebastiano Paparella, pubblico lettore di medicina in Perugia, autore di pregiate opere ; Arcangelo Mercenario, lettore di filosofia nello Studio di Padova (1500); Orazio Augeni, professore di logica in Macerata, di medicina in Roma, Torino e Padova; Ottavio Augeni, governatore dell'Istria per la Repubblica Veneta; Simone Augeni, giureconsulto ; Domenico Galli, matematico; Ottavio Amaro e Benedetto Biancolini (1G0U-J710), pittori; Ridolfo Corradi!cci, consigliere e ambasciatore cesareo al papa e presso altri principi; Prospero Marefoschi, creato cardinale da Benedetto XIII ; Alessandro Buonaccorsi, senatore a Parigi per la città di Roma nell'epoca napoleonica; Luigi Canavacci, capitana della colonna mobile del dipartimento del Musone, assalì Api» e s'impadronì del ponte sul Potenza.
Coli, elett. Recanati — Dioc. Fermo — P2, T. e Str . ferr.
Mandamento di SAN GINESIO (comprende 4 Comuni, popol. 14,920 abitanti).
San Ginesio (71G7 ab.).— Cenni storici. Stando agli scrittori diverse sono le opinioni circa le origini di San Ginesio, credendolo alcuni fondato sin dal secolo VI, altri edificato nel IX, altri alla metà del secolo XJI. Il Benigni congetturò che San Ginesio fosse sorta dai resti di un'antichissima città dòtta Castro, il che nega recisamente il Colucci. Dicesi pure che il nome derivi da certo Adriano, istrione e suonatore, il quale, abbracciato il Cristianesimo, sotto l'imperatore Diocleziano, assunse il nome di Ginesio e da lui, dichiarato in seguito di tempo, patrono e tutelare del Comune, derivò il nome al paese, che sarebbe sorto a poco a poco, al tempo dei Goti, e restaurato ed accresciuto di nuove costruzioni dopo le depredazioni e i saccheggi dei Longobardi e segnatamente di Aistulfo e di Desiderio. Tra il colle Avio e quello Ascarano, così detto da una famiglia di stirpe gotica, era nel terzo colle l'ampio fòro che divenne il punto centrale cui facevano capo le cinque principali contrade tuttora esìstenti, delle quali la prima mantenne il nome di Capocastello, derivato coi tre rioni di Brugiano, Alvaneto,
1U1 — Patria, voi. III.