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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni    271
   Montelupone (4171 ab.). — Cenni storici. Ben poco ci è dato sapere circa l'origine ili questo castello, del tutto medioevale e non di origine romana, come vollero provare alcuni scrittori, dicendolo risalire al tempo di Potenza colonia dei Romani e di proprietà della famiglia Lapia. Nel 1202 fu compreso nella celebre pace tra Fer-mani ed altre città della Marca. Nel 125S l'espugnò Percivalle d'Oria, vicario di re Manfredi e, nel 1290, fu richiesto d'aiuto dal legato. Clemente Y, nel 1308, lo sottomise a varie pene perchè seguiva il partito dei Ghibellini. Nel 1354 dovette arrendersi alla masnada di Fra Morreale e, nel 1371, intervenne con altri Comuni della Marca, all'istanza per la riduzione della Curia in Macerata e vi sottoscrisse Marino Bene di Sarnano, notaio ed ufficiale di Montelupone. Se ne impadronì Francesco Sforza nel 1435 e lo costrinse a pagare la taglia. Nel 1414 era sotto la legazione del cardinale Capranica e seguì poi sempre le parti della Chiesa e le vicende dello Stato pontificio.
   Montelupone è situato a 272 metri sul mare, su di ameno colle, poco lungi dalla spiaggia dell'Adriatico; ha molti e buoni fabbricati cinti da mura, tra cui la collegiata, di antica origine. 11 territorio, quasi tutto in colle, produce cereali, olio, vino.
   Uomini illustri. — Piergiantiello Bevilacqua, dottore di leggi ; Giovanni Finetti, lettore di logica allo Studio di Padova*, Francesco Perugino, lettore di morale; Nicola degli Angioli, lodato scrittore; Frate Marco da Montelupone, mandato dal re d'Armenia, in compagnia di altri quattro religiosi, a predicare la fede; Padre Giovanni, arcivescovo di Neopatra, ed altri.
   Coli, elett. Recanatì — Dioc, Loreto — F2 e T. locali, Str. ferr. a Potenza Picena.
   Porto Recanati (5078 ab.). — Cenni storici. Questo paese fu dichiarato Comune indipendente con li. decreto 15 gennaio 1893, essendo per lo innanzi una frazione comunale di Recanati. Il Compagnoni lo dice fondalo con facoltà di papa Gregorio IX, essendo rettore della Marca il cardinale Fieschi, poi Innocenzo IV. Il Calcagni narra invece che fu cominciato a edificare nel 1474, essendo stato prima rimosso il fiume Potenza di quasi 2 miglia e deviatolo sino al castello, acciò potessero sicuramente approdare i navigli Nel 1505 il porto fu fortificato e presidiato in occasione della guerra tra Giulio II e i Veneti, e altre opere di difesa furono aggiunte sotto Clemente VII, pel timore d'incursioni dei Turchi.
   Nel 1518 i.1 porto fu incendiato dai corsari che infestavano l'Adriatico. Nella seconda metà dello stesso secolo XVI i Recanatesi poterono compiere la fabbrica del porta e fare schiavi cinquanta corsari turchi, i quali, mandati a Roma, furono impiegati nei remi della marina pontificia.
   La terra fu spesso soggetta alle incursioni dei Barbareschi, allettati dal tesoro del tempio La «retano. Nell'agosto del 1809 una fregata inglese vi sbarcò alcune centinaia di persone, allo scopo di far sollevare i popolani delle Marche; ma le guardie nazionali, quelle, di finanza e la gendarmeria bastarono a farle imbarcare nuovamente.
   L'abitato, composto (li discreti fabbricati, divisi da spaziose e regolari strade, trovasi proprio sul lido del mare, tra le foci dei fiumi Musone e Potenza. Merita d'essere ricordato il castello o rocca, ora residenza comunale, di cui conservatisi le mura e una bella e solida torre merlata.
   Quasi tutti gli abitanti esercitano con profitto la pesca e la navigazione di piccolo cabotaggio. I legni gettano le àncore ili aperta spiaggia, poiché i banchi di sabbia impediscono un migliore approdo. 11 territorio, che stendesì ili piano e in colle, produce grano, granturco, vino, fieno e frutta varie.
   Coli, elett. e Dioc. Decanati — P'-, T., Str. ferr. e Scalo marittimo.
   Potenza Picena (7390 ab.). — Cenni storici. La terra che sino a questi ultimi anni fu detta Monte Santo, ha preso il nome di Potenza Picena dall'essere sorta ivi