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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
2-20
Parte Terza — Italia Centrale
Civitanova, sorta quindi dallo rovine di Chiana e del vico Cluentmn, dette origine al castelli di Torliano e di San Maro ne, questo così detto dal santo clic vuoisi convertito da S. Pietro e ordinato sacerdote da S. Clemente I. e che fu l'apostolo del Piceno.
Civitanova venne distinta con titoli di nobiltà e lodata di fedeltà dai legati pontifici. Ottenne ancora privilegi ila Ulderico vescovo di Fermo, governandosi lungo tempo a repubblica, avendo i papi confermati gli antichi privilegi e prerogative. Uno statuto di Civitanova esisteva sino dal 1131, e fu confermato da Eugenio IV e successivamente da Nicolò V, Giulio II e Leone X. Rei 1191 Civitanova fece una convenzione col vescovo di Fermo, per risarcire il girone di quella città e difenderlo e per non collocarsi con Montesanto. Xel I19S il Comune si confederò con Ancona ed Osinio e l'anno di poi con San Severino. Fabriano ed albi luoghi. Voi 1200 insorsero differenze tra Montocosaro e Civitanova per ragioni di contini e Innocenzo III compose la vertenza. Sotto Federico II Civitanova spontaneamente si diede alla giurisdizione del vescovo di Ferino, per difendere l'indipendenza e la libertà di quello stato e, nel 1229 resistè alle richieste ili Federico, porcili Gregorio IX la premiò con speciali privilegi, confermandole l'antico commercio libero al porto e lido di San Marone, mediante Polla del 1235. L'imperatore fece di tutto per ottenere Civitanova: ma la città, non ostante speciali ed artificiosi diplomi e privilegi promessi dai Ghibellini', scosse il giogo imperiale nel 124-S e fece intendere al legato cardinale Capocci di essere pronto a tornare all'obbedienza della (linosa, purché fossero conformati sii antichi privilegi, l.d allora il Capocci si recò a Civitanova, cui eoneedelto onorifico diploma. Però, in forza (fogli avvenimenti, più tardi aderirono a Manfredi od il suo capitano Porcivallo, ragiono por la quale Alessandro i\ nel 12.7.1, inviò ai Chitanovesi ini minaccioso Provo elio li foco tornare all'obbedienza della Chiesa.
Nel 1292 scoppiò guerra tra i Foriuani e Civitanova, riconoscendo quelli che Civitanova godeva comodi) porto sulla spiaggia adriatica, mentre pretendevano i formarli che ninno avesse ragioni sul mare, dal Tronto al Potenza. I Permani, colfegatisi con lìecauati, Montoliipone. Moutecosaro, Moutogranaro eSan Giusto, assaltarono Civita-nova, di cui devastami)» CI territorio od il porto di Sftn Marone, e per otto giorni posero tutto a ferro e fuoco» Ricorsi quei di Civitanova al giudice generalo di lla Marca, Fernn» fu condannata, nel 1293, a pagare 25,(»
Confederatasi Venezia colla ( bicsa, in riguardo al lido adriatico od al porto, ne die notizia a Civitanova, di cui richiese l'amicizia con titilli decorosi.
Nel febbraio del 1325 Vndron di Marco Zeno da Montegraiiaro, raccolta gente, entrò in Civitanova gridando: l'ira la liliriià, vira hi Htpubhlica di Fermo! Miotti Speranzio di Moliteli 11ro, con gli annali dei Varano proso la terra a nome dei suoi signori. Dopo due dì, Nello e(irasso, al solilo ib i Permani, obbligarono il popolo di < ivilanova a consegnare a Grasso le chiari della città. Nello con Poldtiiio, fatto uccidere russo, restarono così padroni del luogo, die fu poi preso dai Malatesta di Pillimi. Ma nel 1372 Civitanova, con tutta la Marca, fu rioooupata, per la Chiesa, (lai legato cardinale \lboilinz.
\rresasi, nel l.ls'i, ai N'arano, divenne di nuovo libera nel lidi e favorì il Migliorati, nipote (PI nuapenxo \ 11 man dieso della Marca, contro Monto Santo (die rimi voleva riconoscerlo. Nel 1112 Gregorio XII per salvare il supremo dominio della Marca, die Civitanova a Malatesta dei Malli teista, rm annuo tributo alla Chiesa e eoi titolo di vicario generalo: sinché, nel 1130, Martino V ricuperò t ivitanova. Kugonio 1\ nel 1131, approvò gli statuti e i privilegi ( sottopose la terra all'immediato governo della Chiosa.
Dichiarato marchese della Marca il conte Fraiiceseo Sforza, anche Civitanova divenne suo dominio e fu da Ini difesa (piando vi posero l'assedio ì pontificii. Nel 1115 tornò all'obbedienza della Chiesa. Pio 11J con l'olla del 1 PU. decretò, contro le pretensioni