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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni    251
   Uomini, illustri. — Giorgio Carrazio, valoroso capitano sotto Siato IV e che, a difesa ili Roma, combattè numerosa banda di armigeri del duca di Calabria; Egidio de Nuta-relli, dottore di giure, che nel 1-1-17 lasciò erede il Connine dei suoi beni; Frate Giovanni, eccellente oratore ; Bernardino Buratto, egregio filosofo ed astrologo e medico; Nicolò Peranzone, chiaro oratore, sotto Leone X, versato nella filosofia, nello matematiche, autore di ima descrizione delle più nobili città della Marca; Anton-francesco Scaramuccia, rinomato filosofo e poeta, il quale educò in Montecassiano don Amedeo di Savoia, figlio di Emanuele Filiberto ; Ferruccio Ferro, detto per antonomasia Acerrimus Dure, morto nel 1533 alla difesa di Panna, ove il serenissimo duca fece porre mia lapide in di lui memoria; Camillo Ferro, che morì nel 1572 sulle mura di Famagosta difendendo quella città alla testa dei fanti Veneziani; Anton Simone Notturno, letterato insigne ed eccellente poeta, amico di Annibal Caro.
   Bir.i.toorafla. — Angelita Scaramuccia, Discorso istorico sopra l'origine e rovina di Tìecìna, e Del-Vedificazione ed avvenimenti di Montecassiano. Tioi-eto 1638. — Colucci, JÌntichità Picene, tomo XXVIII.
   Coli, elelt. Recamtti — Dioc. Loreto — P2 e T. locali. Str. ferr. a Macerata.
   Mandamento di CINGOLI (comprende 3 Comuni, popol. 10,ODI abitanti).
   Cingoli (12,380 ab.). — Cenni storici. Cingidum o Ciwjhun, come anche trovasi scritto in un'antica lapide militare, fu riedificato a spese di certo Tito Labieno, tribuno della plebe, l'anno di Roma, COI, siccome sappiamo da Cesare. Siilo allude semplicemente alla sua posizione montuosa, che rendevala città assai forte per natura, e fu difetti luogo importante durante la seconda Guerra Punica. Strabene erroneamente l'assegna all'Umbria, dai cui confini non era però molto distante. Ciwjulum è inoltre ricordata da Plinio e dal Libro delle Colonie e da varie iscrizioni trovate nel territorio, che ci fanno conoscere aver avuti la città ì duoviri tra i magistrati, gli augni i tra i sacerdoti ed aver appartenuto alla tribù Velina. Un'altra iscrizione insegna, die sotto l'imperatore Adriano fu restaurato il pubblico acquedotto, guasto dal tempo.
   La città, ebbe molto a soffrire nel secolo V, al tempo della guerra gotica, e poi durante l'invasione longobarda e nella pestilenza del VI secolo.
   Nelle fazioni potenti clic divisero e tennero sconvolta l'Ltalia nei secoli XIII e XIV, Cingoli seguì quasi sempre la parto ghibellina; anzi, nel 121S, mal tollerando ì Cin-golani la dominazione dei marchesi d'Este, furono i pruni a prendere le armi per sostenere la libertà della Marca, confederandosi con Ancona. La città si assoggettò quindi ad Osimo, siccome narra il Compagnoni. Altri invece volevano, che solo la chiesa vescovile di Cingoli fosse affidata al vescovo di Osimo, ma che la città continuasse a reggersi con propri! magistrati e statuti. Sotto Gregorio IX, tra i deputati di Camerino e di Cingoli, si formò una lega contro la città di Osimo e di Sanseverino, sebbene collo specioso titolo ad honorem Dei et stulum Ecclesiae romanae, eiusque imperi-i.
   I Cingolati aderirono all'imperatore Federico II e, nonostante le esenzioni ed i privilegi loro accordati dal cardinale Pietro Capocci, legato della Marca, seguirono dipoi il partito di Manfredi, figlio naturale di Federico II, ed obbedirono anche al suo vicario, Percivalle d'Oria. Ne derivò clic il Caetani, rettore della Marca, spedì, nel 1293, un forte esercito contro Cingoli e la sottomise; ina, prima che papa Gregorio IX si trasferisse da Avignone in Roma, i Cingeteli, verso il 1376, tornarono a ribellarsi al dominio pontificio.
   Ben poco di notevole offre in appresso la storia di Cingoli. Nel XV secolo gli Sforzeschi vi si ritirarono col nerbo della loro cavalleria, come in posizione assai forte e vi rimasero in sicuro nella loro avversa fortuna. Cingoli seguì poi le vicende delle
   altre città della Marca, rimanendo sotto il governo pontificio sino al 18G0.
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   La città è situata sulla destra del Musone e a 2S chilometri a nord-ovest di Macerata, sul monte Circe o Cingono, alto 614 metri, sul mare, dal cui nome fu detta Cingoli,