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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   l'arie Terza — Italia Centrale
   nella località oggi detta il Passo di Macerala. Di questi avanzi monumentali scrisse l'erudito canonico .Milziade Santoni, regio ispettore degli scavi e monumenti di Camerino. Dalla sua monografia, Il Teatro dell'antica Iltcina (Casieri no 1877) to-gliaiiioquautosegue: «Nellapianuraove uu giorno sorgeva la colonia di Iticina si presentano al meravigliato passeggiero le colossali muraglie, gii avanzi di acquedotti, di terme, di templi e di ponti di quella grande e ricca città. Colà si scoprono sovente pavimenti a musaico, finissimi, marmi, capitelli e colonne, statue pregevoli,
   ni
   Fig. fttj. — Macerala (Dintorni): Avanzi del Teatro del 1 a ittica liei via Itici na (da fotografìa Calassi).
   iscrizioni e monete, idilli ; ma sopratulto giganteggia il teatro, imponente niuniiiiiciito clic Ila resistito per tanti secoli all'ira devastatrice del tempii, alla barbara iinucnraiiza degli nummi. I il nel 1820, che trovandosi a rapo del Genio civile india provincia ili Macerata l'ingegnere Giovanili Filippini, antuìiiatodcila vetusta opera, rilevò la pianta del Teatri! ili Ilici ti i e la pubblicò insieme ad alcune lettere dirette al cavaliere. Ttinnìiaw lìattiliocea di Carnetimi. Il Filippini descrive accuratamente la (•ostruzione dei muri, l'impasto di ealce clic li unisce e la Imo tana; però nmi mancano varie inesattezze in quei suoi rilievi.
   « Il Teatro fu interamente scavato l'anno 1825, a cura dclfing. \ iucenzo Prosperi. Il Teatro, a giudicare dagli avanzi esistenti, sembra essere stalo ricostruito nell'età che corre da Trajano a Pertinace.
   « Oggi al Teatro richiese manca tutto il giro degli archi clic l'orinava il portico esteriore e solo ne restano tracce delle fondamenta. Tanto il portico esterno quanto la gradinala che cingeva il colonnato erano di pietra dura, o cornea. Gli ardii superstiti appartengono alla parete del fondo del portico, nella quale aprivansi gli accessi dei vomi-torii, delle scale e dei fornici, e sono costruiti in laterizio e calcestruzzo. B diametro massimo del Teatro è di metri 71.82, quello della cavea di metri SD.tiO e il pavimento di questa era di musaico, di cui ora veggonsi api ena le tracce; ina che fu trovato quasi intuito nel 1825 e veniva circoscritto da una larga fascia di pietre tagliate a cuneo, convergenti al centro, varie delle quali possono ancora vedersi al posto. Lungo la linea die divide la cavea ilall'or-chestra corre un condotto o chiavica, che raccoglieva le acque piovane e le scaricava nel vicino fiume.
   « (Igni decorazione, tanto all'interno, quanto all'esterno de] Teatro, era di pietra cornea e il inal ino inni appare clic dalla parte della scena, ove solivi pure basi e colonne ili pietra; ma più lina e più bianca dell'altra.
   « Sette vouiitoiii, o passaggi, condnccvaiio indi' interno del Teatro; tre dei quali vanno direttamente alla cavea, quello centrale cioè e i due all'estremità dell'emiciclo; quattro mettono all'ambulacro che gira sotto la prima produzione, cogli sbordi dei vomitoli: laterali alfa scena. So granili scalinate, cnniliicevano alla prima preda» zione, e da questa alla seconda le scale erano praticate nei cunei delle gradinate ».
   UOMINI ILLUSTRI
   Tra ì santi annoverarsi: San Gàudio, primo vescovo; San Liberato dei conti Unni-forti, morto nel 1307; il beato Pietro, minorità, terzo vescovo. — Tra ì cardinali e vescovi ricorderemo: ì l'allotta ; Gabriele Filippina i Compagnoni, tra i quali Pompeo giuuiore, detto dal .Muratori < il prelato più dotto d'Italia, il decoro e l'esempio dei pastori d'anime >: i Marefoschi e tanti altri. — Tra i religiosi: Gio. Batt. Antonellr, frate Orazio Civalli; frate Pietro da Macerata; frate C'assiano lYligatti, cappuccino, missionario nel Tibet, nella cui lingua scrisse opere assai stimate ; Matteo llicci, gesuita, celebre astronomo e matematico, che pel primo predicò il \ angelo nella Cina, e che por la scienza fu dai Cinesi riguardato quale secondi Confucio; Giuseppe Asclepi, matematico ed astronomo; Angelo Galluzzi, gesuita. — Nelle scienze: Pier Nicola Mozzi,