Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino', Gustavo Strafforello
Pagina (251/423) Pagina
Pagina (251/423)
La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Macerata
Fig. J5. Macerata (Diuturni) : Parte posteriore della chiesa di S. Maria delle Verynn
(da fotografia Calassi).
Dintorni di Macerata.
(Mesa di S. Maria delle Virgili (%• ,S£j» — Trovasi fu uri fa porta Marina, su ili un poggio (252 m.), a circa un chilometro dalla città e scorgasi da lungi per la bella iti ardita cupola ottangolare. Ogni sabato vi si faceva la processione delle Vergini, costume durato sino ai nostri tempi e donde la denominazione al santuario. La prima pietra fu posta l'anno 1550 dal vescovo tiongio-vanni, di Camerino, vice-legato della Marca e, secondo la tradizione, in seguito all'apparizione della Vergine, ivi avvenuta ai 10 di aprile del 1548, a certa lìernardina De Domino, maceratese, La chiesa fu compiuta nel 1575 e vuoisi disegnata da Galeazzo da Carpi. Maestosoè il tempio, nelle linee generali, grandiose e regolali, e può considerarsi come uno dei più bei monumenti archilettonici
delle provincie marchigiane. Il tempio è di pianta quadrata con croce greca, le cui quattro braccia terminano a seinicircolo, a guisa di absidi. La facciata, men bella e non armonizzante col resto dell'edilizio, sembra disegnata da altro architetto. Nella cappella maggiore la Congregazione dei Bifolchi fece dipingere dal Conti le None di Canaan iti Galilea. La cappella dei marchesi Cic-coliui, eretta nel 1593, contiene un quadro del maceratese lìastiani, e fa tavola dell'/lssi/zite fu dipinta dal Gasperim, pure maceratese, per commissione della famiglia. Mozzi. Giuseppe Sebastiani Mancini dipinse l'altro quadro con la Vernine, San Girolamo e San Nicola da Tolentino. La fuga in Egitto fu eseguita dal cav. d'Arpino. L'Adorazione dei Magi è del Tintoretto.
Presso questo santuario trovasi il Cimitero comunale, contenente varii e notevoli monumenti. E da ricordarsi altresì, che. la nuova chiesa dei Cappuccini fu ricostruita sull'area medesima ove sorgeva l'antica, incendiata, insieme al convento, dai Francesi, l'anno 171)9. Ma ciò che maggiormente attira l'attenzione del forestiero sono gii
Avanzi del Teatro del La litica tirivi» Ilici n a.
— Dell'aulica città di Fucina già dicemmo in principio dei cenni storici. Le rovine che ancora
se ne veggono (fig. 90), attestano irrefutabilmente come l'abitato sorgesse sulla sinistra del fiume Potenza, a circa 4 chilometri da Macerala.