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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Macerata
   m
   Fig. 89.
   Macerata: Porta dell'antico palazzo Gonventati (da fotografìa Galassi).
   Ricina, tra le quali ricorderemo una bella statua greca rappreseli tante l'i m pera toro Marco 1 urelio.
   Palazzo Conli. — Già appartenuto ai marchesi Ugolini, è di belle proporzioni, di eleganti linee
   e ne fu autore l'ardii tetto Valadier.
   *
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   Sono anche degni ili ricordo il palazzo Costa, la cui facciata e ricca di decorazione in travertino; quello Marefosclii, in cui alloggiò il pontefice Pio VII; il palazzo dei baroni Carducci, che vuoisi disegnato dal celebre Bramante. Notevole è la porta dell'antico palazzo Conventati (fig. 80) di puro e semplice disegno, ornata di pilastrini con.canti elliere scolpiti e di un giro di bugna a punta di diamante.
   Portico dei Mercanti (fig. 00). — Sorge sulla piazza VittorioEinanuele, tra il palazzo del Comune e quello della Prefettura ; e giustamente è giudicato per uiio dei migliori edilìzi del Rinascimento. ' Ne fu autore Lattanzio Ventura. Gli archi del loggiato, a tutto sesto, poggiano sopra celonne marmoreo, con capitelli dello stile puro del XVI secolo. Sopra il portico e l'ardita vòlta che lo ricopre era ima elegante loggia aperta, sormontata da una terrazza con balaustrata marmorea. Sul cominciare del passato secolo fu barbaramente chiusa, per capriccio di un delegato apostolico, questa loggia superiore, conservandosene le arcate e riduccndn la slessa loggia ad appartamento.
   Fig. 90. — Macerata : Portico dei Mercanti (da fotografia Galassi).
   Giova sperare che il Governo, per mezzo dell'Ufficio per la conservazione dei monumenti delle Marche e dell'Umbria, vorrà riparare a siffatto sconcio, restituendo alla monumentale loggia dei Mercanti il carattere clic aveva prima.
   Torre Maggiore o dell'Orologio (fig. 91). — Trovasi incontro al palazzo della Prefettura e fu fatta erigere dal Comune maceratese per vedetta e per l'orologio e le campane. Il valente architetto Galeazzo da Carpi ne presentò il modello al magistrato della città, il 21 marzo del 1558.
   È di forma quadrata, (li quasi 9 metri di lato, rastremata in alto e terminata a forma ottagono, con decorazione di pilastri che ne sostengono gli archi. La torre misura in altezza m. 54.
   L'anno 1569 il Comune fecevi porre un orologio, che fu cosa maravigliosa a quei tempi, poiché sotto il quadrante che guarda la piazza era una macchina, per mezzo della quale, ad ogni scattare delle ore, uscivano i Ile Magi che andavano a fare l'adorazione del Bambino Gesù. L'orologio fu costruito dai fratelli Giulio e Lorenzo Maria Rinaldi da Reggio Emilia, autori del celebre orologio di San Marco a Venezia.
   Nel 1882, alla base della torre fu posta una lapide commemorativa a Vittorio Emanuele 11, primo Ile d'Italia, cosi concepita:
   MDCGGLXXXU — Il Popolo Maceratese — Testimonio e partecipe — Del maggior trionfo