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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   2-20
   Parte Terza — Italia Centrale
   Pit'. SS. — Macerala : Palazzo Comunale (    aversi: diiiiuraio, per qualche tempo, San .Nicola ila Tolenlinu.
   Prossima alla Cattedrale è pure la cappella della Miserieordi.:, .lei Marefoselii, clic ricorda la sleale dei cittadini maceratesi, per opera dei I rauccM, nel , sircniiie aveuniio ue< -ime ili dire nei cenni slorin Fli creila nel l i 17 .1 spese pubbliche, per voto fallo pel' la cessazione della pesi i lenza. \i si aiiiinira ini ipiadro con Smi Nc-busliano e San linceo, ila alcuni atlribuilo al Perugino, ila alici a Carlo Crivelli, L'opera fu eseguila nel 1-iSO, per ordiiie del Consiglio di Credenza. La cappella fu restaurala sullo la direzione del Vauvilelli, a cura del conte Guarniero M.ircfosclii, l'anno I Uà.
   San liiinaiiiti. — Sorge in fondo al corso Vittorio 1 natiurle e i,i«jhiguesi per la sua bella linciala ni travertino, ili eorreUeedeleganti linee, l'emina a l'orina piramidale. I iulei imi è decoralo da pilastri d'oidi ne dorici) e l'edili/io è sor-
   wnulato da una belli cupola Le pillare dell'sb-s'ule e della cupola limino esegnile dal l'anelli di Alienila. Nella cupola sono rappreseli lai i alcuni l'rtifrli e Ibllvri della Ola e sa. .Nella pei ina cap-prlk, a sinistra, è una tela del maceratese lìoiii-forli, unica opera che la eitlà conservi di ipn-slo ai lista. Notevoli sono anche : il Truitsim della Yfiijiìnm del Lanfranco, e la Crwcfissione, ili Cola dell Annitrire.
   San l'aitili. - - l'orina un lato della piazza principale Vii torio F.inauuele ed appartenne ai Padri l'amabili. Fg fondala ila \cuauzo lìcranii, proso il suo palazzo, con i disegni e opera di liosalo Uosa li. Le pillare sono del l'anelli e del lìoni-filiti.
   Salila Ilaria della l'are (%. ì>7). — Trovasi presso la porla del IInumo e fn creila e inaugurala Panini KÌ2!, ,ii i! di marzo, a ricordo della cessazione delle Pierre rivili nella Marca. Fu restaurata pili volte nei tempi posteriori.
   Tra gli edifi/.i chili di Macerata notansi:
   l'ai a ho fornitila la (fig. 88). — Eretti) sino dalla line del XIII secolo, fn modificali! in varie epoche, perchè danneggialo dalle ingiurie del tempii. \ i si conservano varie si a lue, urne, sarcofaghi ed iscrizioni, la maggior parie rinvenute tra ì ruderi il eli'amica fIvi via ì{mhm.
   l'Maz/.u della It. iVel'rllnra. Fu già la residenza dei delegali pontifici. Fu quasi inlera-iiienle ricostruiti e conserva ben poche tracce dell'aulica costruzione.
   l'alaz/.o lioliffcórsi. Fu eoslruiio su disegni del Ceni ini di lìmua. Ila una bella curie, decorala di slalue scolpite dal padovano lìonazza. La ggiì-lcria e notevole per la ricchezza e varietà della decorazione marmorea e fu dipinta dal Cardani
   e dal lìaiiihaldl, \ i si aiiiiiiirano dei grandi quadri del Ciiampiiulo, del Solimene, del Fraiicesclliui, ibi cav. Crespi.
   Palazzo Ila 7/.a a ti, ora (licciiliiii. — Fu archi-tei latri da Pellegrino Tihaldi ili IMogiia, che vi dipinse anche un fregio nella sala principale .Nel punico del palazzo noiaiisi dei buoni all'reschi.
   Palazzo lliiriani — Fu: anch'esso disegnalo dal liologucsc Tibaldi, ed eredilalodal cav. Compagnoni, fu da questi ridotto a nuova forma nel 1705. Sul cominciare di quesiti secolo passò in proprietà del conle Telesforo Carradori, e ijuiill: di nuovo restauralo e vi fu fondala una galleria contenerne diverse antiche iscrizioni, busii e altre scullure marmoree riiivciiulc negli scavi ili Hclvia