Stai consultando: 'La Patria. Geografia dell'Italia Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino', Gustavo Strafforello

   

Pagina (225/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (225/423)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   Mandamenti e Comuni    221
   Il territorio è fertile di cereali, vino, olio, legumi, foraggi e gelsi. Di piante forestali sonvi le querci e le acacie. L'industria c rappresentata da fabbriche di vasellame rozzo, di laterizi e di calce.
   Uomini illustriIn Massignano ebbero i natali: Giuseppe Maria Gentili, consigliere di Stato presso Giuseppe II e ambasciatore presso la Corte di Roma; Alessandro Maria Tassoni, dotto giureconsulto, uditore di Ilota; Giambattista Tassoni, valente medico del XVI secolo.
   Coli, elett. S. Bened. del Tronto — Dioc. Fermo — P2 locale, T. e Str. ferr. a Cupra Mariti.
   Mandamento di SANTA VITTORIA IN MATENANO (comprende 8 Comuni, con una popolazione di 12,800 abitanti).
   Santa Vittoria in Matemano (2754 ab.). — Cenni storici. I primi aiutatori di questa terra furono i monaci di Farfa clic quivi ripararono noi secolo IX, seguiti da molte famiglie della Sabina infestata dai Saraceni. Nell'anno 890 vi eressero un piccolo castello, con oratorio, ampliato e fortificato poi nel 920, ove fu trasportato il corpo di Santa Vittoria, dalla quale prese nome il castello. I monaci furono privati dei loro beni da papa Gregorio XIII clic li assoggettò alla signoria dei vescovi di Fermo.
   Il paese è a 34 chilometri da Fermo e trovasi sulla destra del Tenna a 625 metri sul livello del mare; ha buoni e numerosi edilizi cinti da mura, con due borghi. Bella è la piazza e degna di osservazione la chiesa collegiata, dedicata a Santa Vittoria, in cui conservatisi: una croce stazionale, d'argento dorato, cesellata, di stile gotico, decorata di smalti (1275-1280); un quadro del Gliezzi, rappresentante il Battista; un quadro con la Vergine, opera del Ricci ; altra tela con le Stimmate di San Francesco, del Bastiani. 11 coro, di corretto stile e tutto intagliato, è opera del secolo XVIIL
   Il territorio è fertile di cereali, vino, olio, legumi e patate di ottima qualità, che danno il maggior prodotto. L'industria conta una fonderia in rame, uno stabilimento per la fabbricazione di pasta di buona qualità. Sonvi anche mollili a grano c ad olio.
   Uomini illustri. — Ferrante da Santa Vittoria, uno dei più insigni medici del XVII secolo; Ugolino di Nuccio e Ugolino Macilenti, altri valenti medici; Filippo Lamponi, letterato e poeta, dotto giurista; Maestro Marino, celebre fonditore di campane ; Domenico Brunetti, maestro meccanico, del XVI secolo.
   Coti, elett. Monte Giorgio — Dioc. Fermo — P2 e T locali, Str. ferr. a Porto S. Giorgio.
   Montefalconc Appennino (21S2 ab.). — Cenni storici. Sappiamo solamente che fu feudo dell'abazia di Farfa e che nel 1214 era già costituito in Comune autonomo, con un podestà, consiglio, giudici, massari e notai. Nel 1381 vi cercò rifugio Rinaldo da Monteverde che fu preso dai Fermani dopo quaranta giorni e decapitato poi nella piazza di San Martino in Fermo.
   Il paese trovasi sulla sinistra dell'Aso, a 758 metri di altitudine; ha discreti fabbricati. Veggonsi ancora gli avanzi della rocca medioevale in cui si rinchiuse Rinaldo da Monteverde. Nel convento degli ex-Riformati è un buon quadro di Vittorio Crivelli. A circa 300 metri dall'abitato è il cosidetto Foro, specie di galleria fatta per opera di Antonio Felici, consultore di Stato sotto il governo pontificio, per il passaggio di una strada sotto il monte Falcone (905 m.). È l'opera più antica di tal genere, dopo il celebre traforo del Furio.
   11 territorio produce: cereali, olio squisito, gelsi e vino. Il tiglio, che nasce spontaneo, oltre al servire per uso medico, adoperasi anche per lavori di intaglio. Tra le piante forestali prosperano la quercia, il castagno, l'acero, il carpino, il cerro. il faggio. Lavoransi nel contado fusi, cucchiai di legno, rara cri a e canestri.
   Uomini illustri. — Anselmo da Montgfaìeone, celebre teologo e scrittore, da Pio III, nel 1495, elevato all'onore del culto, Giosuè da Montefalcone, matematico insigne; Antonio Felici, riputato medico, autore di un'opera in esametri e pentametri,