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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni    nell'arte chirurgica e valentìa nelle anni; Vincenzo Gervasio, avvocato notarile a Roma e poscia parroco in Venezia; monsignor Vincenzo Censi, protonotario apostolico; don Vincenzo Mimi, mansionario della Basilica Lanretana, autore d'erudite controversie di critica storica ecclesiastica.
   Meritano pure speciale ricordo i caduti per l'indipendenza italiana: Valerio Volpi e Boromei Giovanni; Rivosecchi Raffaele, uno dei Mille di Marsala; il cav. Gregorio Possenti, capitano nel reggimento lìoselli, che si distinse nelle battaglie di Cornuda, Mestre, Padova e Roma; ed il valoroso capitano Giovanni Abballini.
   Coli, elett. Fermo — Dioc, Ripatransone — P2, T., Str. feri., e Scalo marittimo.
   Grottammare (3785 ab.). — Cenni sforici. Le prime notizie certe che se ne hanno non risalgono oltre il secolo XI. Le prime fortificazioni del colle su cui siede l'abitato furono forse fatte eseguire dai monaci Benedettini, stanziati in questi luoghi sin dal secolo VIII. L'antico monastero nell'Xl secolo cadde in possesso di privati, per le donazioni che il dissoluto e dilapidatore Aldebrando, abate di Farfa, aveva fatte. Riacquistati poi dai monaci gli antichi diritti, infeudarono il castello di Grotte, ove nel 1193 dominò un Maurizio Attone di Mosciano.
   Questo castello fu veduto di mal occhio dai vescovi di Fermo, onde uno di essi, Adenulfo, combattendo i signori di Montefiore e Aspromonte, cui erasi stretto in lega Grottammare, volse le armi anche contro di esso, assediandolo. Nel 1250 troviamo ricordato un Gualterius de Grocta. Nel 1259 il paese, cum suo portu, fu da Manfredi ceduto a Fermo, distruggendone così l'autonomia politica. Fermo, lieta del nuovo acquisto, fece subitamente por mano alla restaurazione del castello, cadente per gli assedii sostenuti e, nel 1299, provvide altresì al riattamento ed alla ampliazione del piccolo porto naturale antichissimo, che crasi venuto interrando ed ora quasi scomparso.
   Col Regno Italico, cessata l'autonomia dello Stato fermano, il paese divenne giudicatura di pace nel Dipartimento del Tronto ed ebbe poi mi governo, o pretura, con giurisdizione su Marano, Sant'Andrea, Campofilone, Pedaso, San Benedetto, Acquaviva, Monteprandone, finché Leone XII, nel 1827, non distaccò i tre ultimi per formare il governo di San Benedetto.
   Grottammare si distende dall'alto di un colle, a 126 metri sul livello del mare, presso la riva dell'Adriatico, alla sinistra del Tesino; protetta dai venti nordici, gode d'un clima oltremodo temperato e salubre. Nel vecchio abitato è la ex-collegiata ili Santa Lucia, eretta nel 1590, probabilmente su disegni del cav. Fontana, dalla concittadina Camilla Peretti, nella casa ed adiacenze dove nacque col fratello Sisto V. Nella chiesa ancor si conservano: ima medaglia commemorativa, un calice appartenuto al pontefice, un ritratto di lui e un bel ciborio.
   Nella piazza vedesi entro una nicchia, di fianco al Teatro, la statua dedicata allo stesso Sisto V, civi munificentissimo. Il Teatro e la pieve di San Giovanni furono costruiti con disegni dell'architetto Maggi. Nel borgo sonvi la chiesa ed ex-convento di Sant'Agostino, fondati nel 1517, e dove è fama pernottasse il correligionario Lutero prima della sua riforma. Vi si vedono alcuni affreschi, forse di un Pietro Strozzi fiorentino, ed un bassorilievo marmoreo rappresentante un giureconsulto o ambasciatore della famiglia Scoccia.
   Scendendo verso il nuovo abitato alla marina, o Borgo, incontrasi, a sinistra, l'incantevole villa Azzolino, il cui palazzo vuoisi architettato dal celebre Bernini e fu fatto costruire dal cardinale Decio. La Grottammare nuova contiene la residenza comunale, la chiesa, piazza e fontana di San Pio e, presso al mare, i pubblici giardini, lo stabilimento balneare, il grazioso villino Trento, e più lungi la bella villa Laureati, Nell'ex-convento di Santa Maria è il Collegio-convitto Peretti, con scuole elementari, tecniche e ginnasiali.