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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Parte Terza — Italia Centrale
sottilissimo striscio di color nericcio, lunga palmi 9 e larga 3; ed infine, nel 1885, un bel pavimento a musaico, vandalicamente distrutto per ricavar materiali da costruzione.
le la chiesa ili San Martino (costruita nel medioevo), né la collinetta di Sant'Andrea appartenevano alla città propriamente detta, non rinvenendosi vestigia di ruderi od altri frammenti tranne Yepigrafe di Adriano sulla restaurazione del tempio, che vi fu trasportata: ed in Sant'Andrea, che trovasi a sud ed a mezzo chilometro da Marano, pochissimi avanzi di sepolcri cuprensi, che gli antichi solevano fare fuori le mura e
lungo le strade. Deve anche notarsi che la chiesa io di San Martino dista da Marano oltre 6 chilometri
ffàs ' e dal mare circa 2, e conseguentemente non poteva
\ rpg J^^Pì^-ML essere la località ove sorgeva il tempio della dea
j ^^Ssé^.»tY^MB^Hk Cupra, come sappiamo da Plinio e da Silio Italico:
Et queis liItoreae fumant altarìa Cuprae.
Nella menzionata contrada La Civita, ove sorgeva il tempio, furono trovati : 1° una mano di bronzo, che intorno al polso aveva irnolto un serpe, e nella parte supcriore del polso medesimo \ i erano queste sigle : V. S. L. P., cioè : Voto Suscepto Libens Positit ; 2° un elegante braccio femminile in marino che tiene nella inane una patera a linea parallela coll'orizzontc, attribuito alla statua di Giunone; 3 un vaso da sacrificio stretto al collo col suo manico, chiamato praeferi-colunu che ha nella parte anteriore un capo d'Irco simbolico; 4° due torsi di statue, l'ima consolare in pietra ordinaria e l'altra imperiale in marmo greco finissimo e di raro valore (fig. 84), attribuita ad Adriano; 5° un Ercole bellissimo ed una statua di Venere, una testa di Giano, varii pezzi di idoletti, colonne, capitelli, amuleti, fibule, anelloni, medaglie e monete d'oro; 0 parte d'una gamba di cavallo, segno di statua equestre; V un pezzo di pittura antica ben colorita.
Tra il navale dei Fermani e quello dei Truen-tmi vi fu Cupra, e fra questi due navali non appariscono altrove monumenti di estinta città, fuorché nelle espresse vicinanze di Marano. L'opinione universale si rende sempre più certa per le incontrastate lapidi ivi dissotterrate, e tra queste quella che tuttora si vede nella casa dei signori Morganti, situata in quella località:
on.netvii dedicaticene aktoc111a popvlo cvpheìnsi dedit
Flg. SI-, — Cupra Marittima : Turso di statua imperiale creduta di Adriano, rinvenuta ili contrada La Civita.
Una seconda, pure in marmo bianco e con lettere elegantissime:
..........ameni a
popvlo cuphense dedit
E da ultimo un frammento incastonato nella chiesa del Suffragio:
.... sva 013 ... .
.... vini sv . . . .
.... lg cvph.
Distrutta la vetusta Cupra nel IX secolo, dopo essere stata saccheggiata nel 551 da Leutari, fu ivi riedificata come ne fa fede la diversità di costruzione, accertata