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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Mandamenti e Comuni del Circondario ili Fermo
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   Ma ciò che rende interessante Falerone sono gli avanzi dell'antica Faleria, che rimangono nella pianura sottostante, presso il fiume Tenna. Richiama principalmente lo sguardo il teatro, assai conservato, che innalzasi su di un piantato rettangolare, esposto a mezzodì. Il perimetro è di metri 82.50 e le gradinate o sedimenti sono suddivisi da due precinzioni. Quattro vomitomi danno accesso agli scalari, due alla platea. Negli scavi eseguiti tra questi ruderi, nel principio del corrente secolo, si trovarono statue marmoree e frammenti epigrafici di grande importanza per la storia dell'antica colonia. Sappiamo da alcune iscrizioni che il Teatro fu restaurato sotto Tiberio Claudio e. che al tempo degli Antonini furonvi poste delle statue per ornamento, a spese di Antonia Picentina, moglie di Gneo Secondo, pretore e patrono della colonia, sacerdotessa della diva Faustina. Forse sono, 111 parte, queste le statue trovate negli scavi del 1839, rappresentanti Urania, Cerere, Apollo. Trovaronsi anche alcune figure telanioincbe, un'aquila a tutto rilievo, delle statuette di bronzo e numerose monete.
   Il territorio di Falerone è fertile di cereali, uva, frutta e di ottimi pascoli. L'industria principali è la fabbricazione dei cappelli di paglia, di cui si fa grande smercio all'estero.
   Uomini illustri. — Ruggero di Falerone, che nel secolo XIII tentò d'impadronirsi della signoria di Fermo durante le fazioni dei Guelfi e dei Ghibellini; Giovanni Eufre-ducci, capitano del popolo in Firenze e creato, da Eugenio IV, senatore di Roma nel 1445; Fortunati Paraninfo, medico e filosofo eccellente, archiatra del duca d'Urbino (XVI secolo); Gaetano De Mitricis, avvocato ed archeologo chiaro, che assai si occupò della storia e delle antichità della sua terra natale.
   Ribliografia — Colueci G., Sulle antiche, città Picene Faleria e Tìgnio. Fermo 1777. — DeMinicis Gaetano, Teatro di Falleronc in Annali dell'Istituto di Corrispondenza Archeologica, 1839, pag-g. 5-61 e Monumenti, III, tav. I-II. Gennarelh Achille, Il teatro e i monumenti dell'antica Faleria nel Piceno, ecc. nel Giornale Arcadico, tonto LXXXII. Roma 1840. — Corpus Inscriptionum Latinorum, IX, pagg. 517-425.
   Coli, elett. Monte Giorgio — Dioc. Ferino — P2 e T. locali, Str. ferr. a Porto S. Giorgio.
   Francavilla d'Ete (1291 ab.). — Cenni storici. Nulla sappiamo circa l'origine e la storia di questa terra, che componesi di mediocri fabbricati e sorge a m. 234- d'elevazione sul livello del mare, presso la riva destra del torrente Ete morto, al nord di Monte Giorgio. Vi sono scuole elementari maschili e femminili e, tra gli istituti di beneficenza, un lascito pio Speziali e un Monte fruinentario comunale.
   Il territorio, che stendesi in colline, produce cereali, ulive, uve e pascoli Coli, elett. Monte Giorgio — Dioc. Fermo — P2 locale, T, a Monte Giorgio, Str. ferr. a Pausula.
   Magliauo di Tenna (1091 ab.). — Ceniti storici. La più antica memoria che si abbia di questo feudo risale all'anno 1293 e consiste ili un rogito tra Fermo e Monte Giorgio, con cui Ferino fu reintegrata nel possesso del castrmn Malleani. Segui poi sempre le vicende dello Stato fermano.
   Il paese trovasi sulla sinistra del Tenna, a 287 inetri di elevazione; è murato e racchiude non molti nè grandi, ma pur buoni fabbricati. Le vie sono pavimentate a pietra e mattoni. .11 territorio è fertile di cereali, uve e foraggi. Notevole industria è quella della lavorazione dei crivelli di paglia e dei cesti.
   Uomini illustri. — Carducci G. 13., architetto, archeologo e filantropo, che lasciò ogni suo avere agli operai e per il progresso dell'agricoltura, delle arti e delle scienze. Nella chiesa rurale di S. Filippo vi è un monumento a lui innalzato, opera del Fontana.
   Coli, elett. Monte Giorgio — Dioc. Fermo — P2 a Fermo, T. a Monte Giorgio, Str. ferr. a Porto San Giorgio.
   Massa Fermana (1457 ab.). — Cenni storici. Sorse questo castello nel secolo XII enei 1050 già riconosceva la giurisdizione ecclesiastica dei vescovi di Fermo. Fu luogo