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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
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Farle Terza — Italia Centrale
liti miglio. Il traffico è molto attivo e consiste principalmente nello smercio dei prodotti agrari: del territorio circonvicino e nell'importazione di legname proveniente da Fiume e da Trieste, di olio dalle Provincie meridionali, di ferro, generi coloniali, salumi, ecc.
Tra gli edilizi ricorderemo la rocca medioevale, ora proprietà del Comune, e gli archi che un tempo congiungevano Castel San Giorgio col mare e ne formavano un porto per gli approdi. Nella chiesa degli Angeli conservasi un quadro rappresentante San Giacomo della Marca, di buon autore di scuola veneta.
Il territorio di Porto San Giorgio è fertile di cereali e uva. Rilevante è l'industria della pesca. Industrie minori sono quelle dei cordami e della lavorazione della canapa, dei laterizi e dei cavalli provenienti dalla Dalmazia e dall'Ungheria; quella per l'estrazione dell'olio dalle sanze; la fabbricazione di saponi e di paste alimentari e una segheria a vapore.
Uomini illustri. — Pio Pamfili, autore di lodate opere di pittura e d'architettura, socio dell'Accademia Clementina; Francesco Trevisani, distinto pittore; Tommaso Salvatori, elegante poeta, traduttore dellMrte poetica di Orazio.
Coli, elett. e Dioc. Ferino — P2, T., Str. ferr. e Scalo marittimo.
Rapagnano (1,464 ab.). — Cenni storici. Nulla sappiamo delle origini e delle vicende di questa terra, il cui nome vogliono alcuni far derivare da Ripa di Giano.
11 paese trovasi sulle colline die stanno alla sinistra del Tenna, a 316 metri di altezza. Conipoiiesì di comodi fabbricati, cinti di mura e con un borgo esterno. La chiesa maggiore ha il grado di collegiata. 11 territorio produce cereali, uve, olio, gelsi e frutta squisite. Vi si fa allevamento di bachi da seta. L'industria annovera una tintoria ed una fabbrica di saponi.
Uomini illustri. — Nacque ni questa terra il pontefice Giovanni N VII, detto A' 177/, della famiglia Siccone, papa per pochi mesi, l'anno 1U03.
Coli, elett. Monte Giorgio — Dioc. Ferino — IjS a Fermo, T. a Monte Giorgio, Str. ferr. a Porto S. Giorgio.
Torre San Patrizio (10Ù2 ab.). — Cenni storici. Non mancano, nel]'antichità, memorie di una Trums Fatritiu clic, verso il 1200, trovasi anche ricordata col nome di Cast rum Turris Sondi l'atritii. Nel 1301 il rettore della Marca, Pietro Caetani, conte di Caserta e nipote di Bonifacio VIII, inflisse al podestà o vicario del Consiglio e Comune di Torre San Patrizio lina multa di mille marchi d'argento, come ribelle della Chiesa. Essendo il castello fedele a Francesco Sforza, nel 1113 fu attaccato dal generale Paolo Del Sangue, che trovavasi nella Marca a difesa della Chiesa. Malgrado l'eroica difesa fu preso, saccheggiato ed incendiato. Ristabilitasi la fortuna delle armi sforzesche, il conte Francesco ordini) ai Fenuaiii eh pagare, entro otto giorni, una tassa speciale per la ricostruzione di Torre San Patrizio, il che fu immantinente eseguito. 11 paese segui poi la sorte degli Stati della Chiesa.
Sta il paese a 225 metri di altezza, poco lungi dal torrente Ete morto, confluente del Chienti. 11 territorio è coltivato a grano, granturco, viti, ulivi, a prati artificiali di lupinella, Pochissimi sono gli erbai temporanei di trifoglio, avena, fave, erba medica. Coltivazioni speciali sono quelle del lino, della canapa, della saggina e delle ortaglie. Tra le industrie agricole sono: la bachicoltura, l'apicoltura e il caseificio,
Coli, elett. Monte Giorgio — Dioc. Fermo — P9 e T. a Fermo, Str. ferr. a l'orto S. Giorgio.
Mandamento di MONTE GIORGIO (comprende 7 Comuni, popol. 17,'Jl'.l abitanti).
Monte Giorgio (61 Si ah.). — Cenni storici. Ralla più antica tradizione si ha che Tigno fosse il nome di città situata in Monte Giorgio, prima che Falò ri o Fidarlo sorgesse sontuosa città poco discosto da Monteverde, frazione di Monte Giorgio, su quel di Falerone. Gli istoriografi e geografi che trattarono delle cose Picene, spiali Sigonio,