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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
•206 Farle Terza — Italia Centrale
Uomini illustri. — Rubeo di Trasmondo, uomo d'armi e castellano nello S inerii lo, rocca importantissima poi Ferma ni: Michelangelo Rallevi, medico peritissimo, eletto primario a Fermo nel 1587; Giambattista Scaramuccio, nato nel 1650, clie pubblico molte opere pregevolissime; Antonio Gaspari, cancelliere di Ferino.
Coli, elett. e Dioc Fermo — P2 e T. a Fermo, Str. ferr a Pedaso,
Monte San Pietrangeli (2244 ab.). — Cenni storila. L'origine è antichissima e da un'urna cineraria rinvenuta in luogo risulta quasi certo che al tempo degli antichi Romani già fosse un vico o pago che voglia dirsi. Nel 10t-0, dai monaci di San Pietro ili Ferentino vi fu fondato un convento, e la chiesa intitolata a San Pietro dette il nome a questa terra. Xel 1161 il luogo fu da Federico lìarbarossa ceduto ai canonici di Fermo, onde prese anche il nome ili Sun Pietro dei Canonici. 11 villaggio intanto andò via via aumentando di nuove case e di mura, finché divenne un forte castello. Xel 1266 re Manfredi cede il castello alla città di Ferino per 100 once d'oro e verso il 1276, da Laniero degli Agli scacciato da Firenze e rifugiatosi in San Pietro, il paese ebbe l'aggiunta degli Agli. San Pietro resistette agli attacchi dati da Francesco Sforza negli anni 1113 e 1144, e nel 1161 pati nuovi danni per gli assalti dei Feriuani, ilei quali danni fu il paese ricompensato da papa Paolo IL Cadile poi sotto la dominazione fermami, dalla quale nuovamente se ne liberò ai 29 settembre del 1537, muta lido il suo nome in quello di .Monte San Pietro degli Angeli e liberato alla fine dal dominio di Fermo passò sotto la soggezione dello Stato ecclesiastico.
Il paese trovasi a 242 metri di altezza, su ili un colle alle cui falde scorre il torrente l'ito morto, a nord-ovest di Fermo. Ila belli edilizi circondati ila mura. Meritano ricordo la collegiata di San Lorenzo, costruita su disegni di Giuseppe Valadier, sulla line dello scorso secolo. Pregevoli sono le pitture che vi si ammirano, eseguite dal ronim. Luigi Fontana di Monte San Pietrangeli. accademico di San Luca. Rappresentano: 1 Incoronazione della ì'ergiue ed il Martirio di San Lorenzo. Nella chiesa dei Minori Conventuali notasi un granile polittici,, attribuito a Cola d all'Ama Lice. Nella residenza comunale è l'Archivio dove coiiservansi importanti codici e pergamene, a partire però dal 141-3, essendo iu quell'anno stato bruciato l'archivio medesimo da Giacomo di Caivano, il quale, avendo difeso il castello contro lo Sforza, non ritenevasi abbastanza ricompensato.
Il territorio di Monte San Pietrangeli è fertile di uve, ulive, grano, granturco, orzo ed ogni specie di frutta.
l'omini illustri. — Carlo Maria Mandirolo, generale dei Cappuccini, uomo assai colto; Curzio I resani, valente medico; Giacomo Ricciardi ili, vescov o ili Nicopoli; Giuseppe Maria \vetrani, provinciale, cui fu discepolo ( Irniente XIV; Filippo Domenico Mist irli olii, professore di medicina nello Stufilo fermano; Andrea Cardinali, letterato e patriota; Luigi Fontana, distinto pittore.
Colf elett. Monte Giorgio — Llioc. Fermo — P2 locale, T. a Ferino, Str. ferr. a Morrovalle.
Moiitottone (1811 ali.). — Cenni storici. Il vero nome, sino al 1500, pare che sia stato quello ili Monte Altane. Sappiamo da documenti che, nel 1165, Tunisia da Moiitottone, col consenso di sua moglie e dei ligli, donò alla chiesa di Santa Maria in Fermo ogni suo avere. Nel 1191, con Greve ili Celestino III, i monaci lJenedettini furono investiti del dominio temporale e spirituale di Monte Attone e di altri castelli della Marca. Circa l'anno 1221 il castello fu ceduto in feudo a Pietro IV, vescovo di l'ermo, e il suo podestà pure soggetto alla Chiesa fermami, alla quale erano mandate le cause iu appello. Nel 1314 gli uomini di Moiitottone divennero cittadini feriuani. Interdetta Ferino (1327-1363) i vescovi di questa città risiedettero ili Moiitottone. Nel 1397 i Montottonesi si ribellarono aj Feriuani e da Andrea Toinacelli, rettore della Marca, per volere del papa, ottennero amnistia. Nel 1-101 il feudo passò in dominio