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La Patria. Geografia dell'Italia
Provincie di Ancona Ascoli Piceno Macerata Pesaro e Urbino
Gustavo Strafforello
Unione Tipografica Editrice Torino, 1898, pagine 415
Mandamenti e Comuni del Circondario ili Fermo
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L'abitato, che trovasi ili posizione ainenissima, presso la riva destra dell'Aso, a 201 metri di elevazione e a soli 3 chilometri dal mare, è cinto di mura ed ha discreti fabbricati, con strade non ampie nè diritte, ma pulite e lastricate con selci e mattoni. Il territorio produce cereali, uve, olive ed abbonda di buoni pascoli.
Uomini illustri. — Rodolfo Lelio, procuratore in Roma, e Sor Filippo da Cam patrioti e, procuratore in Fermo: ambedue vissuti nel secolo XVI.
Coli, elett. e Dioc. Fermo — P3, T. e Str. ferr. a Pedaso.
Grottazzolina (1620 ab.). — Cenni storici. Al pari ili Belmonte, vuoisi che anche questa terra abbia avuto origine nel secolo X dell'era nostra per opera dei monaci di Farfa, quivi raccoltisi per isfuggire alle incursioni dei Saraceni. Il centro da essi fondato fu allora detto Montebello e passato poi in potere dei canonici di Ferino, questi lo chiamarono Grotta (Crypta Canonicarum). Per volere di papa Innocenzo III il feudo passò ai marchesi d'Fste e ila Azzo Azzolino, che ne fu l'assoluto signore, fu denominato Grottazzolina. Nel 1107 il paese fu quasi interamente distrutto per opera di venturieri condotti dal vescovo di Montefeltro, in nome di Gregorio XII. Appartenne quindi a Ferino, meno che nel periodo corso dal 1537 al 1547, quando cioè Ferino fu priva del suo Stato. Tornò poi sotto questa città.
Il paese trovasi sulla destra del liutne Tenna a 227 metri d'altezza sul mare; ha buoni editi/i e discrete strade selciate. L'Archivio comunale possiede alcuni documenti importanti per la storia locale. Il territorio produce grano, granturco, vino, olio e foraggi. Una filanda ivi esistente è la maggiore industria per gli abitanti.
Uomini illustri. — Nicola Costantini, professore di umanità e di eloquenza a Roma.
Coli, elett. e Dioc. Pernio P3 locale, T. a Fermo, Str. ferr. a Porto San Giorgio.
Lapedona (1374 ab.). — Cenni storici. Molto fu fantasticato dagli scrittori circa l'origine di Lapedona, che si volle persino far derivare dai tempi vetustissimi dei Piceni, ed altri scrittori pensarono che fosse stata originata da una famiglia detta Lapidia o dei Lapidei.
Per quanto concerne la storia niodioevale della terra, sappiamo che Lapedona sottostava alla giurisdizione del vescovo di Palma, indi sotto il comando degli abati di Fonte Avellana. Un conte Ugolino ne fu assoluto signore verso il 1000, e nel XIII secolo passò sotto la giurisdizione dei magistrati ferinaui, unitamente ai vicini paesi e castelli.
Lapedona trovasi nella regione fra l'Aso e l'Fte vivo, a 264 metri di altezza ed a 5 chilometri dal mare: componesi di molti edilizi bene distribuiti ed ha strade interne selciate con pietra arenacea forte, a mezza squadratura. Nella chiesa di San Lorenzo v'ha, all'altare maggiore, un buon quadro del Tedeschi ed un rinomato organo costrutto dal celebre fabbricatore organista Gaetano Callido, veneto. Nella residenza comunale contiensi l'Archivio, ricco (li documenti che risalgono sino al 1400.
La beneficenza conta un Ospedale, istituito sin dal 1545 dal cittadino ser Giustino Ricci. Sonvi inoltre il legato Gaspare per dotazioni a povere zitelle, l'Opera pia Vincenti, per sussidi a poveri e dotazioni. Il Monte di pietà è anche di antica data.
A circa 100 metri verso ponente trovasi la chiesa di San Onirico, che risale a prima del 1199. Essa è di struttura gotica, grande, ed ha di notevole il coro ed un ambone pel Vangelo. Sotto il presbiterio è la cripta o confessione, sorretta (la quattro bellissime colonne ed ha le pareti ricoperte di affreschi. Su d'una collina, pure a 100 metri di distanza dall'abitato, è l'altra antica chiesa di San Pietro, di struttura gotica con pietre squadrate.
Il territorio di Lapedona, che ster.desi in colline, produce cereali, legumi, vino, olio assai lino. Nascono spontanee le piante di giusquiamo, altea, l'abrotano, la genziana, lo stramonio. Il gelso è molto coltivato per l'industria della seta, tenuta in gran pregio nel contado.
155 — EPaSria., voi. ITI.